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[IN CORSO] Settembre/Ottobre 2024 - Grand Canyon rim-to-rim hike


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Inviato

Martedì 1 Ottobre: Cottonwood Campground - Havasupai Gardens Campground

Durante la notte abbiamo riposato in modo più che soddisfacente. A differenza della nostra precedente esperienza nel canyon, abbiamo azzeccato il peso dei vestiti da indossare ed i materassini pieghevoli in schiuma si sono rivelati abbastanza comodi.

 

Mi sono svegliato un paio di volte nel corso della notte, rimanendo per un po' sulla soglia della tenda a contemplare il cielo stellato, nel buio e nel silenzio assoluti. Per me è una sensazione stupenda, che fatico a descrivere.

 

Ci alziamo verso le 5, ancora avvolti dal buio totale. Facciamo colazione e smontiamo la tenda alla luce delle lampade frontali. Tra la vegetazione che separa le piazzole intravediamo le luci di altri escursionisti che come noi si stanno preparando. Non si sentono nè voci nè rumori. Tutto è ovattato, nel buio e nell'immensità del canyon. 

 

Oggi cominceremo la nostra camminata attraversando la sezione di canyon denominata "The Box", una gola piuttosto stretta delimitata da alte pareti e lunga 5-6 kilometri. E' un tratto abbastanza insidioso perchè qui la temperatura può raggiungere livelli davvero proibitivi, anche oltre 50 gradi all'ombra in estate. I ranger raccomandano di evitare "The Box" nelle ore più calde della giornata.

 

Per evitare problemi abbiamo deciso di partire alle prime luci dell'alba. In questo modo dovremmo riuscire ad attraversare la gola prima che il sole inizi a riscaldarne le pareti. Alle 6:30 siamo già in cammino

 

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Il sentiero segue sempre il torrente e lo scenario è magnifico, con le pareti del canyon che cominciano a colorarsi con le luci dell'alba

 

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In meno di un'ora arriviamo al bivio con il sentiero che conduce alle Ribbon Falls.

 

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Per raggiungere la cascata bisogna attraversare il torrente, ma il ponte che permetteva il passaggio è stato rimosso ormai diversi anni fa perchè irrimediabilmente danneggiato. Nonostante le cascate siano ufficialmente non raggiungibili, da quanto ho letto in rete sembra che molti riescano comunque a trovare un modo per attraversare il torrente.

 

Dal punto in cui ci troviamo si può procedere seguendo il sentiero che sale su una piccola altura alla base della parete oppure si può scegliere di rimanere bassi, più vicini al torrente. Decidiamo di salire sulla collinetta da cui si intravede la cascata in distanza. 

 

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La gola in cui si trova la cascata è in ombra ed abbastanza distante; quindi non facile da fotografare con i miei scarsi mezzi :grin:. Per ridurre il peso ho portato solo una macchinetta compatta ed il cellulare.

 

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Una volta scesi dalla collinetta valuto se abbandonare gli zaini accanto al sentiero principale e fare la breve deviazione per la cascata (dovrebbe essere di circa mezzo miglio, sola andata). Da quanto ho letto il sentiero non è ben marcato e nell'ultimo tratto è necessario arrampicarsi un po' sulle rocce. Mia moglie mi fulmina subito con lo sguardo: il cammino fino ad Havasupai Gardens è ancora lungo e teme di fare tardi per l'attraversamento di The Box. In effetti ha ragione: il sole sta salendo in fretta e non sono sicuro che riusciremo davvero ad attraversare l'intera gola rimanendo sempre in ombra. Tutto sommato la cascata si vede anche da qui. Decido quindi di dare ascolto alla saggezza della moglie e proseguiamo sul sentiero principale. Dopo un breve tratto incontriamo il secondo bivio per le Ribbon Falls.

 

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Entriamo presto in The Box, caratterizzato dalle alte pareti della gola in cui scorre il Bright Angel Creek e dai ponti in ferro (credo 5) che permettono di passare da una riva all'altra del torrente

 

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Per il momento il canyon è tutto in ombra e la temperatura è ottima. Il sentiero è in piano (anzi, in leggera discesa) e procediamo senza fatica catturati dal meraviglioso scenario che ci circonda.

 

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Le pareti del canyon si allargano e siamo ormai in prossimità del Phantom Ranch

 

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Arriviamo al Phantom Ranch cinque minuti prima delle 10. Fin qui abbiamo percorso 11.6km con 490m di dislivello in discesa.

La temperatura sta cominciando a salire significativamente e negli ultimi chilometri abbiamo bevuto parecchio. Approfittiamo del ranch per riposarci un po' all'ombra delle piante e rinfrescarci con la famosa limonata. Un bel bicchierone pieno di ghiaccio e limonata costa $6 e si possono fare infiniti refill per $1 l'uno. Sarà il caldo, sarà il contesto, ma la limonata è davvero buona. Non troppo dolce e molto dissetante. Ne trangugiamo un paio a testa e mettiamo il ghiaccio rimasto nelle sacche dell'acqua dopo averle riempite alla fontanella. Nelle ultime 2 ore abbiamo bevuto oltre 2 litri a testa tra acqua e limonata.

 

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Abbiamo tempo anche per un breve momento di nostalgia ripensando a quando abbiamo dormito qui nel 2016.

 

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Già che siamo qui approfittiamo dei bagni del campeggio, che a differenza di quelli "a compostaggio" del Cottonwood sono dei "veri" bagni con sciacquone.

Dopo quasi 2 ore di sosta, riprendiamo il cammino. Ci attendono altri 7.6km con 400m in salita.

 

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Il tratto del River Trail al di là del Silver Bridge è quasi tutto al sole e fa davvero molto caldo. Il calore tramesso dai raggi del sole si sopporta a fatica ed il fondo sabbioso rende il cammino più impegnativo. Beviamo di continuo e nonostante lo sforzo e l'alta temperatura non siamo minimamente bagnati. L'aria secca e rovente fa evaporare immediatamente il sudore.

 

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La vista del Colorado che scorre sotto di noi è sempre emozionante.

 

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Arrivati alla River Resthouse, all'imbocco del Bright Angel Trail, facciamo una sosta all'ombra e ci bagnamo nelle pozze che il torrente forma proprio davanti alla casetta. Bagnare la testa ed inzuppare i vestiti nell'acqua aiuta tantissimo a rinfrescarsi. Il termometro segna oltre 100F all'ombra.

 

 

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Verso le 14, dopo aver sgranocchiato un paio di barrette con frutta secca, ripartiamo.

 

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Alle 14:30 affrontiamo l'iconico "devil's corkscrew". Questo tratto di sentiero è quasi completamente in ombra e non soffriamo il caldo quanto sul river trail, nonostante ora si cammini costantemente in salita.

 

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Abbiamo guadagnato un po' di quota e fa una certa impressione guardare dall'alto il sentiero che sale a zig-zag sulla parete del canyon

 

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Il tratto che preannuncia l'arrivo ad Havasupai Gardens a me piace tantissimo, con il contrasto tra la roccia rossa e la vegetazione rigogliosa

 

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Arriviamo al campeggio alle 16:30. Scegliamo una delle piazzole rimaste libere, infiliamo il nostro permesso nell'apposito contenitore e cominciamo a montare la tenda. 

 

Il campeggio di Havasupai Gardens, in quanto a servizi, è una via di mezzo tra Cottonwood e Bright Angel (più simile a Cottonwood che a B.A., ad essere precisi). Le piazzole sono ampie ed hanno strutture sotto cui ripararsi, ma non ci sono flush toilet. I bagni "a fossa" sono comunque puliti e quasi per nulla puzzolenti. Niente a che vedere con quelli che si trovano spesso nei parcheggi ai trailhead o ai viewpoint, per intenderci.

 

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Mentre ci stiamo preparando per mangiare, si avvicina una ranger che controlla il permesso e poi si trattiene a fare quattro chiacchiere con noi. Si assicura che seguiamo tutte le indicazioni sull'uso della piazzola e del contenitore per il cibo e ci ricorda i principi della filosofia "leave no trace". E' una ragazza molto giovane e gentile. Ci augura la buona notte e ci informa che lei dormirà nella ranger station che si trova all'estremo sud del campeggio.  Si raccomanda di non farci scrupoli a bussare alla sua porta in caso di necessità.

 

La cena è come al solito a base di pane, tonno e formaggio. Mi concedo anche il lusso di un paio di cioccolatini Reese's ripieni di burro di arachidi, con forme a tema Halloween (zucche e fantasmini :)). Sono quasi completamente sciolti dal caldo, ma non mi formalizzo.

 

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Un'altra giornata se n'è andata. Abbiamo giusto il tempo di mangiare e sistemarci per la notte che sul campeggio scende il buio.

Il cielo è sereno, con una stellata magnifica. Rimaniamo un po' a chiacchierare tra noi e ad ammirare il cielo, poi ci ritiriamo in tenda.

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Che giornata spettacolare! Ammiro tutto, ma soprattutto il coraggio di portare in giro dei Reese's (li adoro anch'io!) con quelle temperature :Chessygrin:!

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Bellissima giornata! :17_heart_eyes: :17_heart_eyes:

 

11 ore fa, mirko73 ha scritto:

Decido quindi di dare ascolto alla saggezza della moglie

 

Bisogna sempre ascoltare le mogli :grin: :grin: 

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13 ore fa, al3cs ha scritto:

il coraggio di portare in giro dei Reese's (li adoro anch'io!) con quelle temperature

E' stato un acquisto compulsivo. Non avevo calcolato che avrei dovuto lasciarli 4 giorni in auto sotto al sole o portarli nello zaino a 40 gradi. Per fortuna erano confezionati singolarmente; così è bastato attendere che si ri-solidificassero per godere di tutta la loro originale insalubrità. Il sacchettino - insieme al restante contenuto dello zaino - ha fatto da stampo per rimodellare in modo artistico il guscio esterno di cioccolato, mentre il cuore di pasta di arachidi è rimasto quasi intatto :grin:

Modificato da mirko73
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Mercoledì 2 Ottobre: Havasupai Gardens Campground - South Rim

Il progetto iniziale, quando ho cominciato a pensare all'idea un po' folle del rim-to-rim, prevedeva di raggiungere Plateau Point prima di cominciare la salita verso il South Rim. Il sentiero per Plateau Point (2.4km da Havasupai Gardens, senza dislivelli degni di nota) è però chiuso per i lavori alla conduttura dell'acqua. Decidiamo allora di svegliarci con relativa calma, visto che mancano solo 4 ore di cammino per concludere la nostra avventura. 

 

Il sentiero che dovremo percorrere per raggiungere il Bright Angel Lodge, dove abbiamo prenotato una stanza per la notte, è lungo 4.9mi e sale di 933m. Anche senza partire all'alba, non dovremmo soffrire troppo il caldo, visto che cammineremo verso il bordo del canyon dove fa decisamente più fresco rispetto al fondo.

 

Dopo aver smontato la tenda, fatto colazione e preparato gli zaini, ci mettiamo in marcia verso le 8.

 

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Cerchiamo di goderci al massimo gli ultimi kilometri di questa bellissima escursione, nell'aria fresca del mattino e circondati dalle pareti del canyon che si accendono al salire del sole.

 

 

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In distanza il sentiero per Plateau Point sembra una specie di autostrada. E' evidente la terra smossa per la posa dei nuovi tubi.

 

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In poco più di un'ora raggiungiamo la 3-mile resthouse, dove ci fermiamo un po' per ammirare il panorama e fare uno spuntino. Sono consapevole di avere un problema, ma non mi stanco mai di contemplare il magnifico panorama del canyon, scoprendo ogni volta nuovi scorci.

 

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Dopo una mezz'oretta di pausa, riprendiamo il cammino. Salendo, guardiamo già con un po' di nostalgia verso la gola in cui il sentiero sale fino alla zona alberata di Havasupai Gardens.

 

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Ormai siamo alti e la nostra avventura sta per concludersi. Incrociamo molti altri escursionisti che scendono dal rim per una breve passeggiata e viene meno quel senso di isolamento che si prova nel cuore del canyon.

 

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Alle 12:30 siamo in cima. Orgogliosi di avercela fatta, beviamo qualcosa di fresco e facciamo uno spuntino tra gli altri turisti che affollano il village.

 

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Il passo successivo del nostro programma prevede di tornare al North Rim per riprendere l'auto lasciata nel parcheggio del Lodge. A tale scopo, abbiamo prenotato la navetta di trans-canyonshuttle.com. Dal South Rim sono previste 2 partenze giornaliere, una alle 8 del mattino ed una alle 13:30. Il costo è di 120 dollari a testa.

 

Avendo dovuto rinunciare all'escursione a Plateau Point, sarebbe stato fattibile prendere la navetta delle 13:30 di oggi, risparmiando così la notte al South Rim. Abbiamo però preferito fare le cose con calma e goderci un pomeriggio ed una serata da "turisti da agenzia" :grin:. Non ci è sembrato opportuno salire dal canyon avendo l'appuntamento incombente con la navetta e soprattutto senza una stanza per fare una doccia con tranquillità dopo 3 giorni di escursione.

 

Rimandando la navetta a domani, possiamo celebrare come si deve la riuscita della nostra piccola impresa. Per questo, abbiamo prenotato un tavolo per le 19:15 all'Arizona Steakhouse. Avrei voluto cenare al ristorante del El Tovar, come nel 2016, ma quando abbiamo definito le date non c'era più disponibilità. Mi è dispiaciuto un po', perchè il menù è quasi lo stesso (così come i prezzi!), ma l'ambiente di El Tovar è molto più caratteristico. 

 

Finito lo spuntino, andiamo al Bright Angel Lodge per prendere possesso della stanza e farci una bella doccia. 

 

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Per 169$ abbiamo prenotato una queen con bagno, ma senza vasca o doccia. In camera ci sono un lavandino ed il water. Per lavarci usiamo quindi le docce in comune, che sono comode e pulitissime. Sia la stanza che i servizi in comune sono stati ristrutturati di recente.

 

Rinfrescati e con vestiti puliti, usciamo di nuovo sul rim per fare due passi e goderci il tramonto dalla terrazza del El Tovar.

 

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Sceso il sole, andiamo a cena all'Arizona Steakhouse. Prendiamo due New York strip steak, una birra, una bibita ed un apple crisp con gelato per 150$ mancia inclusa. La carne è buona ed il prezzo è quello di un ristorante turistico a due metri dal bordo del Grand Canyon...

 

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Dopocena facciamo ancora due passi guardando le stelle e metabolizzando le emozioni dell'avventura appena conclusa, poi ci ritiriamo nella nostra stanza.

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Quindi sono almeno due anni che stanno lavorando per sistemare le condotte d'acqua del GC: certo, in quel contesto non dev'essere affatto un lavoro semplice.

 

Anche senza Plateau Point resta comunque un'esperienza incredibile! :17_heart_eyes:

Inviato
Il 16/05/2026 at 14:33, mirko73 ha scritto:

Sono consapevole di avere un problema, ma non mi stanco mai di contemplare il magnifico panorama del canyon, scoprendo ogni volta nuovi scorci.

credo sia un problema molto comune...come si fa a stancarsi quei panorami?? 🥰

 

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Il 16/05/2026 at 18:13, al3cs ha scritto:

sono almeno due anni che stanno lavorando

E' un lavorone. Hanno cominciato nel 2023 e finiranno nel 2027

 

17 ore fa, Monica405 ha scritto:

come si fa a stancarsi quei panorami??

per me è impossibile :)

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Giovedì 3 Ottobre: South Rim - North Rim - Marble Canyon

Nel racconto della giornata precedente ho omesso che nel pomeriggio, prima di assistere al tramonto nei pressi del El Tovar, abbiamo fatto un giro con la navetta fino ad Hermits Rest (linea rossa)fermandoci ad ammirare il panorama in un paio di viewpoint. Non ho scattato foto e quindi me ne ero dimenticato. 

 

Bando alle ciance, oggi dobbiamo andare al North Rim per recuperare l'auto. Come già accennato, utilizzeremo i servizi di trans-canyonshuttle.com per ritornare là dove la nostra avventura è cominciata la bellezza di 3 giorni fa. Dopo aver ripreso l'auto dovremo guidare per un paio d'ore fino a Marble Canyon, dove passeremo la notte.

 

Dal South Rim Village, proprio nel parcheggio di fronte alla lobby del Bright Angel Lodge, partono ogni giorno 2 navette; la prima alle 8 del mattino ed un'altra alle 13:30. Visto che in questo viaggio abbiamo deciso di fare le cose con calma, siamo prenotati sulla seconda navetta. L'alternativa era svegliarsi un po' prima per prendere lo shuttle delle 8 ed avere 3 o 4 ore da spendere nel tardo pomeriggio nei pressi di Page o Marble Canyon. Da quelle parti siamo però già stati diverse volte ed in occasione di questo ennesimo ritorno non abbiamo trovato nuovi posti da visitare o escursioni che avremmo potuto completare in così poco tempo. La scelta è quindi caduta sulla navetta del pomeriggio per garantirci qualche ora di riposo in più dopo le due notti in tenda e la lunga camminata. Il principale problema di questa soluzione è che arriveremo al North Rim per le 18, proprio al tramonto, e dovremo quindi percorrere all'imbrunire la Route 67 in uscita dal parco, col rischio di incontri troppo ravvicinati con animali vaganti.

 

Ci alziamo allora verso le 8 ed usciamo subito a goderci l'aria fresca sul rim. Fortunatamente anche oggi il cielo è sereno, con un bellissimo sole.

 

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Dopo una breve passeggiata, andiamo a fare colazione all'Harvey House Café. Mia moglie prende un avocado toast con uova strapazzate, mentre io continuo le celebrazioni con french toast e bacon.  Aggiungiamo anche "some more bacon" da condividere. Con te, caffè e mancia spendiamo $50.

 

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Usciti dal ristorante, torniamo al lodge per sistemare gli zaini e fare check-out. Lasciamo quindi i bagagli alla reception e ci incamminiamo sul "Trail of Time", un sentiero pavimentato di circa 5km che dal Verkamps Visitor Center arriva fino a Yavapai Point, dove si trova il Geology Museum.

 

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Il sentiero è pensato come una sorta di linea del tempo che racconta come si sono formati il Grand Canyon e le rocce che lo costituiscono. Ogni metro di cammino corrisponde ad un milione di anni. Ci sono pannelli espositivi e campioni di roccia.

 

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La passeggiata è interessante e molto piacevole. A quest'ora, in questo periodo dell'anno, c'è pochissima gente ed è quasi come avere il parco tutto per noi.

 

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Da quassù il Bright Angel Canyon appare immenso ed ostile. Sembra impossibile averlo attraversato a piedi!

 

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Usciti dal Geology Museum è ora di tornare al Bright Angel Lodge per riprendere gli zaini ed andare al meeting point con Trans Canyon Shuttle. L'appuntamento è per le 13. Passiamo anche dallo store per comprare una calamita come souvenir del viaggio.

 

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Nel piazzale del lodge ci attendono due van con trailer per i bagagli. I passeggeri vengono rapidamente smistati in base a dove devono scendere. Sono infatti previste fermate al Kaibab Lodge, al trailhead del North Kaibab Trail ed infine al North Rim Lodge.

 

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In pochissimo tempo il nostro van è al completo. L'autista si accorda con il collega, ancora in attesa di qualche passeggero, e parte in netto anticipo rispetto all'orario prestabilito. Il viaggio dura circa 4h30, compresa una sosta a Cameron per far rifornimento al mezzo e dare la possibilità ai passeggeri di andare in bagno.

 

Gli altri passeggeri del van sono ragazzi simpatici, tutti più giovani di noi. Alcuni, come noi, hanno appena concluso l'attraversamento del canyon; altri cominceranno la loro avventura domattina. L'atmosfera a bordo è piacevole ed il viaggio non è per nulla noioso, come invece temevamo. 

 

Dopo le veloci fermate al Kaibab Lodge ed al trailhead, arriviamo al North Rim alle 17:30. L'autista non si è risparmiato e, d'accordo con noi passeggeri, ha anticipato ulteriormente l'arrivo evitando una sosta che era programmata per sgranchire le gambe.

 

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Salutiamo frettolosamente il lodge (senza sapere che stavolta sarà davvero l'ultima; almeno per questo bellissimo edificio 😭) ed andiamo all'auto. Dopo 4 giorni è ricoperta di polvere ed aghi di pino.

 

Partiamo senza perdere troppo tempo, per sfruttare gli ultimi minuti di luce. Come temevo, i prati ai lati della strada sono  PIENI di cervi. Il panorama, con la luce calda del tramonto ed i colori autunnali del bosco, è comunque stupendo.

 

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I cervi sembrano ignorare completamente le poche auto che passano, molte delle quali sfrecciano senza curarsi della loro presenza. Io guido abbondantemente al di sotto del limite di velocità e cerco di non distrarmi. Gli animali non sembrano comunque avere intenzione di creare problemi. Non si muovono e rimangono a brucare distanti dal ciglio della strada. Speriamo continuino così.

 

Fa ormai buio ed anche nel tratto "montano" della 89A ci sono tanti cervi. Siamo circondati da occhi che brillano mentre ci scrutano dal bosco.

 

Arriviamo al Cliff Dwellers Lodge di Marble Canyon poco dopo le 19:30. Facciamo check-in ed andiamo subito al ristorante. Io prendo dei tacos con fried pork, mia moglie una steak salad abbastanza particolare con insalata verde, fragole, mandorle e bbq di manzo. Tutto molto buono.

 

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Il Cliff Dweller Lodge è una sistemazione piuttosto rustica e per me magnifica. Qui siamo in mezzo al nulla, ai piedi delle Vermilion Cliffs, e c'è ben poco da fare oltre a guardare le stelle e sentire sulla faccia il vento caldo del deserto circondati dalla roccia rossa (le foto che seguono sono state scattate nei giorni successivi, visto che quando siamo arrivati al lodge faceva già buio).

 

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Prepariamo vestiti ed attrezzatura per l'escursione di domani e poi andiamo a letto. Siamo sistemati in una doppia queen pagata $337 tasse comprese per 2 notti ($152 + tax per notte).

 

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Modificato da mirko73
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Il Cliff Dweller Lodge l'avevo prenotato quando avevo organizzato un OTR per l'ottobre 2020 che ovviamente abbiamo dovuto cancellare. Nel 2022 abbiamo percorso l'itinerario previsto per il 2020 però in giugno, quindi ho invertito il giro per non dover affrontare troppo presto Aspen e le Rocky Mountains. A questo punto abbiamo pernottato a Jacob Lake, un posto per noi bellissimo.

Che tristezza pensare all'incendio del North Rim. 

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Il Jacob Lake Inn? E' bellissimo anche quello. Anzi, come struttura mi sembra più bello del Cliff Dwellers, che è molto più "semplice" (e datato, anche se dovrebbero averlo rinnovato dopo il nostro soggiorno). Jackob Lake l'avevo preso in considerazione anche io, ma dal punto di vista logistico ci ha fatto più comodo il Cliff Dwellers.

 

Alle Rocky Mountains prima o poi devo andare. Magari nell'ambito di un giro che includa un ritorno ad Albuquerque per la Balloon Fiesta, che mi era piaciuta da matti.

 

1 ora fa, Picard ha scritto:

non lo farei mai (neanche ci riuscirei, anche volendo)

Nella prossima giornata ti propongo un'attività più fattibile... il kayak è molto meno impegnativo e richiede sicuramente meno preparazione... ed è comunque un'ottima scusa per tornare da quelle parti.

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