-
Numero contenuti
120 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
8
Su Bige
Profile Information
-
Città
Cuneo
Visite recenti
Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.
Obiettivi di Bige
Turista da agenzia (4/11)
-
Tunisia 2026 - Le vie della Forza
Bige ha risposto a misterb3 nella discussione Diari di viaggio e live
Gran bel viaggio, mi ricorda quello fatto all'ultimo anno di liceo. Oltre alle numerose rovine romane abbiamo visitato i set di Star Wars; è sempre un bel ricordo degli anni di scuola -
Ciao @luca82, l'anno scorso siamo partiti da Moab dopo le 9:30, previa lauta colazione al Moab dine. Alle 13 eravamo alla Valley of the Gods, alle 14 al Forrest Gump Point, alle 16:30 abbiamo iniziato la Scenic Drive nella Monument dopo aver scaricato i bagagli in camera al The View
-
MARTEDI' 1 LUGLIO La maxipizza di ieri mantiene l'indice glicemico anche stamattina elevato, infatti la colazione si limita a caffè e frutta secca. Lasciamo con malinconia la nostra spartana tenda e ci dirigiamo al Tunnel View, anche se con il sole di fronte lo scorcio sulla Yosemite Valley è fantastico. Proseguiamo verso Glacier Point da dove ammiriamo dall'alto la Yosemite Valley, notiamo quanto siamo più in quota rispetto alle Nevada Falls scalate ieri. Il trail per queste la prossima volta... Lungo la discesa vengo fermato da un ranger, a detta di Cri molto figo, che mi chiede i documenti perché avevo superato i limiti di velocità, cosa vera ma il limite delle 30 miglia in discesa mi sembra eccessivo perché poi sei sempre attaccato ai freni. Cooooomunque me la cavo con un semplice avvertimento e posso riprendere la via...scampato pericolo. Al visitor center di Wawona ci fermiamo per una rapida sosta al bagno e per gli immancabili timbri + souvenirs; riprendiamo la strada per il Sequoia NP, attraversiamo i primi campi di mandorle e altra frutta. Dopo l'ingresso nel parco ci fermiamo alla Big Stump Area per un picnic e percorrere il breve trail tra le sequoie. Sono immense, difficili da raccontare se non questi aggettivi, e ancor di più in foto; sembrano alberi che provengono da un altro pianeta... Siamo fortunati e al John Muir Lodge la camera è già pronta perciò ci sbarazziamo dei bagagli e puntiamo a Grant Cove, ove è ubicato il General Sherman Tree. Sono sempre più grandi, le foto non rendono giustizia alle dimensioni di questi giganti. Sono impressionanti le cicatrici lasciate dal fuoco, un segno presente su ogni singola sequoia di una certa età e dimensione. Dalle infografiche abbiamo appreso che il legno delle sequoie è naturalmente molto resistente al fuoco grazie all'alto contenuto di tannini e che spesso le sequoie sopravvivono a un incendio se hanno sufficiente tempo, tra diversi incendi, per recuperare. Come ultima tappa percorriamo la Kings Canyon Scenic Byway fino a Kanawyers, che meravigliosa strada; fossi pittore verrei spesso qua a dipingere. Ritorniamo al Lodge e per cena ci fermiamo al Grant Cove Restaurant per un hamburger senza infamia e senza lode con un servizio insufficiente. Km a piedi: 8,9 Km in auto: 250 Alloggio: John Muir Lodge, Sequoia NP; ottimo lodge sito all'interno del parco, camera spaziosa e confortevole
-
Sono andto a leggere il diario e mi ha colpito la quantità di acqua che avete incontrato, pur andando più o meno nello stesso periodo
-
Me le segno per il prossimo viaggio negli states. Alla peggio si ricorre alle bevande più vecchie al mondo: tè e caffè. Nel corso del viaggio ho iniziato a paragonare il caffè americano a un black tea molto forte e da allora l'ho apprezzato sempre più. In fondo gli americani sono discendenti degli inglesi...
-
Fare il Mist Trail con l'acqua deve essere un'esperienza interessante, quasi mistica La pizza era fin troppo ricca ma eccellente Non ho mai sviluppato una passione per gli energy drinks, anzi aborro la Red Bull; mi ricorda troppo lo sciroppo antibiotico... Arrivare al trailhead è facile, c'è l'autobus. Il primo pezzo fa subito da scrematura con la sua pendenza. Ci ha colpito l'incontro con un signore bi-amputato di gambe che si è fatto il nostro stesso giro, tanta ammirazione
-
LUNEDI' 30 GIUGNO Ci svegliamo belli ringalluzziti dal fresco, colazione con le scorte della cambusa accompagnata da un gallone di caffè caldo del General Store. Tra i tavoli al di fuori della zona dei ristoranti si aggira famelica una affiatata coppia di scoiattolo e corvo alla ricerca di avanzi. Due bici per chi volesse girere la valle in bici Carichiamo gli zaini di acqua e snack, imbocchiamo la strada che porta all'Trailhead per le Nevada Falle e... scorgiamo un Elk che pascola placidamente a bordo strada. Camminiamo lentamene per non disturbare il momento disneyiano e osserviamo con reverenza, poco dopo arriviamo al trailhead e arriva anche la navetta del parco a scaricare un carico di umani. L'inizio del sentiero è più selettivo dell'esame di Fisiologia medica, la pendenza obbliga a inforcare i bastoncini dopo i primi metri e così ci distanziamo; non senza fatica raggiungiamo l'ultima e unica fontanella che sfruttiamo per ricaricar le borracce. Dopo un'oretta arriviamo al bivio tra il Mist Trail e il John Muir Trail, siamo anche al primo punto fotografico per immortalare le Nevada Falls. Il cielo è terso e il sole caldo, ma non opprimente; decidiamo di percorrere il secondo trail (con li senno del poi abbiamo scelto bene), molto suggestivo e bucolico. Finalmente arriviamo in cima alle cascate, troviamo un angolo del Merced River in cui pucciare i piedi, il pranzo si compone di barretta proteica e banana cui segue una siesta rinvigorente. "il riposo dello scalaTORTE"! La discesa viene fatta lungo il Mist Trail che costeggia la cascata ma è composto da tornati come se fossimo sullo Stelvio e su roccioni, alcuni nemmeno troppo stabili ma sarà il mio dolce peso in 3 cifre; con più sforzo del previsto arriviamo al fondo della cascata ad ammirare il paesaggio. Per fortuna che l'abbiamo fatto in discesa... Il resto del sentiero scorre senza patemi e ritorniamo alla fontanella per ricaricare l'acqua, abbiamo bevuto tantissimo; in effetti adesso fa caldo, non invidio chi sta iniziando la salita adesso. Agguantiamo l'autobus per andare visitor center in cui entriamo per il rotto della cuffia, sbrighiamo le pratiche d'ordinanza (timbri, cartine, asouvenirs) prima di ritornare alla nostra tenda in autobus che percorre l'intera vallata. Che vista magnifica si osserva da finestrino, invidiamo quelli che con un gonfiabile si fanno trascinare dalle placide acque del fiume Merced. Una bella doccia calda ci rimette al mondo; i morsi della fame invocano cibo sostanzioso, le barrette vanno bene durante l'attività ma è tempo di cibo vero. Dal Pizza Deck escono pizze dall'aspetto interessante perciò via in coda e ci facciamo prendere la mano nell'ordinazione. Mai ordinare con lo stomaco che ulula, come quando si va a far la spesa. Abbiamo preso due enormi pizze ultra-farcite e insospettabilmente buone e per dissetarci due buone birre. Una cheese pizza e una Yosemite con di-tutto-un-po' Oltre al conto in dollari, le pizze ci presentano un altro conto: un prepotentissimo abbocco e sono solo le 18. Collassiamo sul letto per risvegliarci alle 21 ancora intontiti dal food coma, come sempre il miglior rimedio è una bella Coca-Cola ghiacciata (con lattina patriottica) che beviamo nell'unico punto in cui c'è internet mentre sbrighiamo le pratiche social. La Coca produce l'effetto desiderato e dopo una brave passeggiata al chiaro di luna ci infiliamo sotto le coperte. Km a piedi: 20,1 Km in auto: 0 Alloggio: Curry Village, Yosemite Valle
-
Era decisamente gustoso! Se ricordo bene era una variante del BLT. Anche le loro insalate erano buone, però abbiamo solo la foto dei contenitori vuoti!
-
Confermo in tutto e per tutto. Vi devo ringraziare per avermelo fatto scoprire, anche Cri ha affermato che ne vale la pena (non è fan dei campeggi)
-
Credo che ci fossero 10° o anche meno, per fortuna il letto era piccolo
-
Grazie mille, il tuo diario è stato prontamente letto al cambio di destinazione.
-
DOMENICA 29 GIUGNO La notte scorre senza una riedizione della setta di Charles Mason, caricata Cherry 2.0 si parte alla volta dello Yosemite NP. Avvistiamo sulla Main Street di Bishop una bakery (Erick Schat's Bakery) con un discreto flusso di autoctoni che entra ed esce, incuriositi entriamo e veniamo sopraffatti dai profumi di pane fresco e altre prelibatezze; per colazione prendiamo un panino preparato sul momento che viene prontamente spazzolato nel giardino situato di fronte, Cri decide di tornare dentro per prendere insalate già pronte e del pane che sarà il nostro pranzo. L'unica foto fatta prima dello sbrano Allego posizione per futuri esploratori: Con la pancia piena maciniamo le miglia che ci separano dal bivio per la Tioga Road, scenografica strada che attraversa il parco; al casello presidiato dai ranger più di un veicolo viene rimbalzato perché non in possesso della prenotazione di accesso o di pernotto, la nostra prenotazione al Curry Village ci lascia liberi di proseguire senza problemi e all'Ellery Lake ci fermiamo per le prime foto. Al visitor center immancabile sosta acqua, timbro, souvenirs; arriviamo al Tenaya Lake e decidiamo, pre sgranchirci le gambe, di percorrere la circonferenza del lago: in alcuni punti ci tocca entrare in acqua scalzi e che freddo! Lungo l'ultima tratta avvistiamo mamma e Bambi nascosti negli alberi, che carini. Al parcheggio svuotiamo gli zaini dell'attrezzatura da trekking, ci mettiamo i costumi e prendiamo le vettovaglie pre un picnic lungo lago, ma prima bagnato rinfrescante nelle gelide acque. Cri aveva comprato potato salad, coleslaw e pasta salad; tutto buono, l'unico difetto è l'eccesso di maionese. Terminata la siesta con tintarella, le ultime miglia della Tioga sono uno spettacolo per gli occhi e quanto vorrei farle in moto; poco prima del bivio per la Yosemite Valley incappiamo in un ingorgo che è generato dalla presenza di un orso nelle frasche, facciamo appena in tempo ad avvistarlo che sparisce nel bosco. L'ingresso nella Valley è mozzafiato, le rocce sono colorate di arancione dal sole tramontante, le cascate assomigliano a pennellate di Bob Ross, mi manca solo la musica di Jurassic Park quando scoprono i Brachiosauri. Arriviamo nel caotico parcheggio del Curry Village, alla reception ci segnano sulla mappa la posizione della nostra tenda e la posizione dei bagni; la tenda è minuscola, l'armadio si compone di un'asta con un paio di grucce, no cassetti e il letto più piccolo della vacanza. La particolarità di questa sistemazione è la Bearbox, una scatola di metallo posizionata all'esterno e con la chiusura a prova di orso; in essa va messo tutto il cibo in possesso e qualunque cosa abbia un odore: deodorante, profumi, dentifricio... Docce e bagni puliti e via a nanna nella tenda, che freddo di notte ma che panorama! Km a piedi: 8,8 Km in auto: 250 Alloggio: Curry Village, Yosemite Valley
-
Ti ringrazio. Di sicuro cercherò hotel con A/C e poi si spera nella clemenza di Giove
-
Vi ringrazio tutti per i consigli, ma il capo nonché moglie ha decretato: "Non voglio avere più caldo, quindi niente Spagna!" Perciò ripiegheremo per un OTR in Francia tra Loira e Normandia
-
Vorrei fare, in una prossima vita, il pilota di safety car Mi spiace deludere ma la prossima giornata brutta sarà a San Francisco! A cuneo caldo si ma non ai livelli della Death Valley, meno male

