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luisa53

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Obiettivi di luisa53

Avventuriero

Avventuriero (9/11)

  1. Bentornato sul forum! interessante un diario sulla Tunisia. Io sono di Modena. Un tunisino che abita nel palazzo dove vive una mia amica le ha detto che in Tunisia non ha mai avuto così caldo.
  2. Ti consiglio di dormire nel parco, se puoi, in ogni caso El Portal è più vicino all'ingresso del parco rispetto a Mariposa.
  3. @al3cs Per quanto riguarda il mix di stili, è quello delle città inglesi distrutte in parte nella seconda guerra mondiale e ricostruite non sempre nel migliore dei modi. Non conoscevo il film, dovrebbe essere divertente.😆 @acfraine Comunque i britannici cercano di sfruttare quel poco che hanno.😅 La salita più impegnativa è quella dello Snowdon Massif in Galles. Recentemente la principessa Kathe ha partecipato alla National Three Peaks Challenge, in cui i partecipanti cercano di scalare le tre montagne più alte di Scozia, Inghilterra e Galles entro 24 ore, compresi i trasferimenti su strada.
  4. Istanbul è bellissima, ma trovo che i turchi stiano esagerando con i prezzi dei biglietti delle varie attrazioni.
  5. Ci sono comunque delle belle escursioni, anche abbastanza impegnative per le gambe, da fare lungo le coste. Lo scorso anno abbiamo fatto le Seven Sisters, un giro meraviglioso di vari chilometri, oppure Durdle Door da Ringstead Bay, e i dislivelli si sentono. Le coste del Devon, del Dorset, per non parlare della Cornovaglia o del Galles sono stupende. In ogni caso la Gran Bretagna offre tantissimo. Quando i nostri figli erano ragazzini ci siamo stati più volte e se ne sono innamorati, anche troppo purtroppo, visto che mio figlio ci si è trasferito e ha pure la cittadinanza.
  6. 30 maggio: Liverpool - Charlecote Park – Southampton Questa mattina il dolore alla gamba è piuttosto fastidioso e non passa nemmeno con l'antidolorifico. Facciamo colazione in appartamento, poi usciamo rimandando il check out al termine del nostro giro in città. Torniamo sul waterfront. Gli edifici che si vedono dalla strada che costeggia i moli sono un insieme molto eterogeneo di stili. Al Pier Head fotografiamo nuovamente le "Tre Grazie". Il Royal Liver Building è un edificio neoclassico con due torri sulla cui sommità svettano due liver bird, uccelli mitologici simbolo della città. La più piccola delle tre grazie è il Cunard Building, in stile rinascimentale italiano, che era la sede della compagnia di navigazione Cunard Line. Di fianco si trova il Port of Liverpool Building, anche questo un bell'edificio in stile neobarocco con una cupola centrale. Il Pier Head Ferry Terminal e il Museum of Liverpool sono invece due edifici moderni costruiti durante i lavori di riqualificazione del waterfront. Le "Tre Grazie" in fila Museo di Liverpool A sud del Pier Head si trova l'Albert Dock che era il vecchio bacino di carenaggio del porto di Liverpool e che oggi è un luogo molto frequentato sia dai turisti che dagli abitanti di Liverpool (non a quest'ora), perché ospita gallerie, ristoranti, negozi, hotel e musei. È patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2004. Qui si può visitare The Beatles Story, il più grande museo dedicato ai Beatles del mondo; ci siamo stati anni fa e lo ricordiamo con piacere. Vediamo che stanno facendo una nuova ristrutturazione e che la Tate Modern di Liverpool è temporaneamente chiusa. Dall'Albert Dock ci spostiamo al Liverpool ONE dove i negozi sono ancora tutti chiusi. Il programma sarebbe quello di raggiungere Hope Street dove si trovano le due cattedrali di Liverpool. Due? Sì, a Liverpool ci sono una cattedrale anglicana e una cattolica. Sono entrambe piuttosto recenti, la prima risale all'inizio del 1900, la seconda agli anni '60 del secolo scorso. La gamba però mi dà veramente fastidio, quindi dopo aver percorso un po' di strada rinunciamo, tanto le abbiamo già visitate, e ci dirigiamo verso il Cavern Quarter attraversando la tipica zona pedonale di una città inglese. Entriamo da Primark perché anche qui a Liverpool ospita un Greggs dove facciamo una seconda colazione, più economica che da Costa. Il Cavern Quarter, e in particolare Mathew Street, è la zona musicale di Liverpool. Il luogo più iconico è il Cavern Club dove i Beatles hanno iniziato il proprio percorso musicale. Di fronte all'ingresso c'è la statua di John Lennon appoggiata alla parete del "Wall of fame", un muro dove sono indicati i nomi degli artisti che si sono esibiti nel Cavern Club nel corso degli anni. Vista la mia "agilità", la nostra visita di Liverpool finisce qui. Torniamo in hotel, facciamo il check out, ritiriamo l'auto dal garage e partiamo. Cercheremo di organizzare una visita più approfondita a Liverpool e dintorni, magari quando torneremo in Galles. Fra le possibili tappe di questa giornata scegliamo quella che mi farà camminare di meno, cioè Charlecote Park, una tenuta di campagna di epoca elisabettiana gestita dal National Trust. Si tratta di una residenza Tudor che nel XIX secolo è stata ampliata dai suoi proprietari George e Mary Elizabeth Lucy e riempita di tesori provenienti dai loro viaggi in Europa. È dimora dei Lucy da oltre 800 anni, la famiglia vive in un'ala della casa e il National Trust si prende cura degli edifici, del giardino e del parco. Prima di visitare la casa facciamo un pasto veloce con i soliti tramezzini nel caffè situato nell'orangerie. Gli interni sono riccamente decorati e arredati con mobili di pregio e dipinti che vanno dal XVI al XIX secolo. Il giardino invece si rivela un po' deludente rispetto ad altre dimore del National Trust perché gran parte degli esterni non è pensata come un giardino fiorito, ma come un parco naturale. parco che fu progettato nel Settecento dal celebre paesaggista Capability Brown. Io non mi sento di fare una passeggiata e propongo a marito e figlio di aspettarli seduta su una panchina, ma anche loro preferiscono rinunciare perché c'è, come si suol dire, un sole che spacca le pietre e in giro si vede ben poca ombra. Non ci resta quindi che tornare a Southampton che raggiungiamo dopo quasi due ore e mezzo trascorse nel traffico di rientro dalle vacanze. Nei restanti quattro giorni a casa di nostro figlio limiterò gli spostamenti (e di conseguenza anche mio marito dovrà fare lo stesso). Ci dispiace perché avevamo programmato un giro lungo le coste del nostro amato Dorset: sapendo che ad agosto il figlio si sarebbe trasferito di nuovo a Londra, volevamo approfittarne per rivedere dei luoghi che non si riescono a raggiungere da lì con una gita in giornata. Anche al ritorno in Italia dovrò stare a riposo e, solo dopo un paio di giorni trascorsi in casa, la mia gamba si riterrà soddisfatta e smetterà di tormentarmi.
  7. Il 2023 è stato un anno particolare, in inverno è nevicato tantissimo tanto che la Tioga è stata riaperta il 22 luglio e noi non abbiamo potuto percorrerla.
  8. Introduzione dettagliatissima come sempre. Anche noi ci siamo convertiti già da un po' alle Revolut, veramente comode. Negli ultimi viaggi in America pure noi bevevamo acqua al ristorante e spesso cenavamo in camera.
  9. La Yosemite pizza è pazzesca. Il trail alle Vernal e alle Nevada Falls è bellissimo, soprattutto quando la portata delle cascate è forte. Noi siamo saliti per il Mist Trail e ci siamo bagnati un sacco. Troppo divertente!
  10. Andrea e Arizona sono ormai dei ragazzi. Complimenti! A proposito di ragazzi, Barbara e Paolo saranno contenti che tu li abbia definiti così. 😆
  11. Magari ci fossero adesso!
  12. Ti consiglio anche questo diario di lizzina che in questi giorni è di nuovo in USA. Lo scorso anno è stata in California con la figlia e ha dormito nella Death Valley.
  13. Che bella giornata e che bello il freddo di notte!
  14. Nel 2007 avevamo visitato il museo dedicato ai Beatles che era piaciuto molto anche ai nostri figli allora adolescenti.
  15. 29 maggio: Carperby - Fountains Abbey - Brimham Rocks - Malham Cove – Haworth – Liverpool (seconda parte) Per raggiungere la terza meta, Malham Cove, attraversiamo dei paesini molto graziosi dove potremmo fermarci, se solo avessimo più tempo a disposizione. Nell'ultimo tratto google maps ci fa percorrere delle strettissime stradine secondarie che fanno imprecare il figlio ma regalano scorci bucolici. Avendo viaggiato per chilometri in quasi totale solitudine, non ci aspettavamo di trovare tante auto e tanta gente nel paesino di Malham. Scopriremo che Malham è una delle mete preferite dagli escursionisti dello Yorkshire, perché i suoi dintorni offrono numerose passeggiate ed escursioni di diversa lunghezza. Noi scegliamo la più breve (1 miglio solo andata) che porta all'attrazione principale della valle: la Malham Cove. Si tratta di un anfiteatro naturale in pietra calcarea, alto oltre 80 metri. E' un luogo idilliaco. Un sentiero conduce sulla cima da cui si gode sicuramente una bella vista, ma il caldo umido, il poco tempo a disposizione e il timore che la mia gamba peggiori ci fanno rinunciare alla salita e tornare al parcheggio. Prima di arrivare a Liverpool abbiamo ancora una tappa, che ho voluto io: Haworth, il paese delle sorelle Brontë. Qui si trova il Brontë Parsonage, la canonica dove Patrick Brontë, diventato curato della chiesa di Haworth nel 1820, si trasferì con la famiglia. Oggi è un museo dedicato alle sorelle più famose della letteratura. Si trova nella parte alta del paese e c'è un parcheggio proprio accanto. Sapevo già che non sarei riuscita a visitare il museo internamente perché chiude alle 17:00 e l'ultimo ingresso è alle 16:00 e mi accontento della foto scattata dal giardino. Attraverso il cimitero raggiungiamo la chiesa che non è esattamente come era all’epoca in cui operava il reverendo Brontë, perché fu ingrandita e ristrutturata dal suo successore. All’interno, una scritta ricorda il luogo in cui sono sepolti i componenti della famiglia Brontë, con l’eccezione di Anne che morì a Scarborough e fu sepolta nella chiesa locale. Ammiro Charlotte, Emily e Anne che sono riuscite a emergere in un mondo di uomini e mi rende triste pensare che siano morte tutte giovani e non abbiano potuto godersi i frutti del loro straordinario lavoro. Un altro edificio legato alla famiglia Brontë è la old school, una sala in cui i suoi componenti furono impegnati come insegnanti dei bambini del villaggio. Quella che vi insegnò più a lungo fu Charlotte che vi tenne anche la festa di matrimonio. Charlotte fu l'unica delle sorelle a sposarsi. Da qui arriviamo su Main Street, la via più famosa, costeggiata da negozietti molto carini e molto turistici. In cima c’è lo storico pub The Black Bull che era frequentato da Branwell, il fratello delle tre scrittrici. La strada scende piuttosto ripidamente verso la parte bassa del paese, attraversa un bel parco e arriva alla stazione che si trova su una linea storica su cui viaggiano treni d’epoca. Purtroppo in questo momento non ne passa nemmeno uno. Non ci resta che risalire e tornare alla macchina. Mi ero segnata un sentiero nella brughiera strettamente legato alle sorelle Brontë: si possono vedere la quercia sotto la quale si sedeva Emily mentre scriveva Wuthering Heights, la piccola cascata, presso la quale le tre sorelle trascorrevano i pochi pomeriggi liberi e infine Top Withens, una fattoria in rovina che si ritiene abbia ispirato Emily per l'ambientazione di Wuthering Heights, e soprattutto si possono ammirare panorami spettacolari. Ovviamente non abbiamo tempo perché mancano ancora quasi 70 miglia a Liverpool. Spero proprio di tornare da queste parti. Ci fermiamo poco dopo Haworth per scattare un paio di foto alla brughiera, poi proseguiamo per Liverpool senza più soste. Il nostro hotel a Liverpool, lo Staycity Aparthotels Waterfront, è in una posizione ottimale, sia per raggiungere il waterfront e i docks che il centro della città. L'appartamento è perfetto per noi, ci sono un grande open space con cucina attrezzata e salotto, due camere da letto e due bagni. Il rapporto qualità prezzo è molto buono: £123 per una notte. Andiamo a cena in Castle Street da Rudy's Pizza Napoletana, la stessa catena provata a Newcastle. Finora la gamba non mi ha dato problemi, ma quando mi alzo provo un dolore pungente sotto il ginocchio: probabilmente, con i 19 chilometri a piedi percorsi oggi ho esagerato. Il figlio ci porta al Liverpool ONE, un gigantesco centro commerciale e di intrattenimento all’aperto che non esisteva quando abbiamo visitato la città. Io cammino con difficoltà, perciò, dopo averlo attraversato, ci limitiamo a un breve giro su Pier Head, il molo principale che è stato per secoli la prima o l’ultima cosa che vedeva chi arrivava o partiva dall’Inghilterra. È dominato da tre imponenti edifici costruiti all'inizio del secolo scorso che gli inglesi chiamano The Three Graces. A loro si affiancano edifici e strutture culturali più recenti che per noi sono completamente nuovi, in quanto costruiti dopo il 2007, anno della nostra visita della città. All'epoca non c'era nemmeno la statua in bronzo dei Fab Four, che è stata inaugurata il 5 dicembre 2015 per coincidere con il 50° anniversario dell'ultimo concerto tenuto dai Beatles a Liverpool. La gamba mi dà veramente fastidio, quindi torniamo in hotel dove posso farla riposare
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