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  1. INTRO La scelta della destinazione per il nostro viaggio del 2026 è stata particolarmente combattuta. Se da una parte avevamo una gran voglia di scoprire mete inedite, dall’altra si faceva sentire il richiamo irresistibile degli Stati Uniti, dove mancavamo dal 2022 con la visita alle città dell’Est. Inizialmente sul tavolo delle opzioni sono finite alcune mete del Sud-est asiatico, come Vietnam e Malesia; abbiamo persino valutato un’insolita combinata tra Mongolia e Cina. Destinazioni che, alla fine, abbiamo temporaneamente accantonato: un po' per il timore dell'umidità soffocante del Tropico, un po' per i costi dei tour nella terra di Gengis Khan, che al momento non mi convincevano affatto. Così, complice la nostalgia, il richiamo dell'oltreoceano è diventato impossibile da ignorare. Quasi inconsciamente, ho iniziato a monitorare con più frequenza i voli verso ovest a discapito di quelli verso est. Poco prima di Natale, stuzzicato dal prezzo interessante di un volo diretto con United, ho deciso di fare il grande passo ed ho transato un MXP-ORD (Milano Malpensa - Chicago O'Hare) per un totale di giorni perfetto sia per incastrare gli impegni di lavoro, soprattutto quelli di Romina, sia per avere un buon margine di manovra nella pianificazione. Dopo aver appeso i biglietti all’albero di Natale – il modo perfetto per celebrare il nostro ritorno negli States – passate le feste mi sono tuffato a capofitto nello studio dell’itinerario. Questa è per me una delle fasi più belle del viaggio: la preparazione. Il giro mi è sembrato fin dal principio abbastanza lineare e, in alcune tappe, quasi obbligato e super collaudato. E’ chiaro che anche in situazioni di apparente comfort, i dubbi e le perplessità sono sempre dietro l’angolo. Vedremo come ce la siamo cavata nei dettagli, con la speranza che approfondimenti e diario possano tornate utili come traccia. Stay tuned!
  2. eh già, pensavo scema io per essere veramente qualcuno, da queste parti, il pickup non basta Ci vuole il CARRELLINO. Carrellone, per meglio dire. Un bel tre/quattro metri, possibilmente pieno di roba, che da un pickup dalle dimensioni già notevoli diventi un autotreno, e sfrecci alla velocità della luce superando a destra e a sinistra, e tutti gli altri RESPECT altrimenti non sei nessuno, ma nessuno proprio eccone un fulgido esemplare. Sì, è più lungo del camion Avrei così tante cose da dire sulle emozioni che mi ha donato questo viaggio: i colori sgargianti, il caldo assurdo, la semplicità delle persone… ma sarebbe troppo per una semplice introduzione... cercherò di trasmettere tutto ciò nelle pagine delle singole giornate sono partita con delle aspettative altissime, che comunque sono state superate sento stringersi il cuore ogni volta che torno col pensiero a quei posti, ogni volta che vedo le foto o ascolto una canzone non sarà facile scrivere questo diario ma veniamo a noi Dunque, Dixieland, ovvero il sud degli Stati Uniti. La teoria più accreditata sull'origine del nome vuole che derivi dalla linea Mason-Dixon, che delinea il confine tra Pennsylvania, Maryland, Delaware e Virginia Occidentale. Con il passare del tempo, questa linea entrò nell’immaginario collettivo come linea di demarcazione tra nord e sud, tra gli stati liberi e gli stati a schiavi. Dixieland è un’indicazione tanto geografica quanto culturale, perché il Sud ha una propria fiera identità, ben identificabile nel modo di vivere, nella parlata, nel cibo... come siamo arrivati a questa meta, non esattamente un itinerario classico? il Sud era nei miei desideri già da tempo. Sì, mi piacciono i grandi parchi e la terra rossa, ma il mio cuore mi porta ad esperienza più intime, a contatto con gli altri, più vicine alla civiltà, alla cultura e alla storia di un posto non a caso, il mio viaggio preferito negli USA è sempre stato la Route 66 e ancora non so se questo Sud è riuscito a batterlo. Per adesso il ricordo è ancora troppo fresco, per stabilirlo. Ma ci va vicino. Il marito, invece, tende sempre ad Ovest, ai paesaggi sconfinati, alla maestosità dei parchi e dei km macinati sulle interstate deserte e allora cosa è successo? E’ successa lei, la musica country. L’anima di questa regione. Ascolti un brano e ti sembra di essere lì, sul pickup, una birra fresca e i grilli che cantano. così io ormai ci sono dentro fino al collo, da un po' Finalmente, a settembre 2017 Davide si convince a venire a ballo country. Non arriva a Natale, penso io E invece no: mi stupisce, si appassiona Si mette ad ascoltare la musica, a guardare i video su youtube, comincia a riconoscere i cantanti e le canzoni più famose: “questa l’ho già sentito” “eh, ti credo, è Country Roads di John Denver” parole come Bocephus, tailgate party, six pack e grit cominciano ad avere un senso nella sua testa Aggiungi che a Dicembre 2017 compie 40 anni, e io gli regalo un viaggio a Las Vegas con due suoi amici, rendendolo così mio debitore a vita. Quando lo INFORMO che la meta delle vacanze sarà Dixieland, non ha nulla da obiettare. la pianificazione è iniziata presto, mentre la prenotazione del volo, il momento X in cui tutto diventa vero, è stata solamente il 12 Maggio. Perché ho rimaneggiato mille volte l’itinerario, perché ho spostato le ferie di una settimana a causa di un grosso progetto lavorativo, e ho quindi preferito lasciarmi qualche porta in più aperta. se vi interessa la programmazione, questo è il link le info e le guide su questa zona non sono molte, spero proprio che questo diario possa essere d’aiuto a chi vorrà andare Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutata a programmare (spero di non dimenticare nessuno) @Arizona 71 , @marv85, @Gallina80, @sabiki, @room65 e @Flowerpower81, ma anche @solshine e @ceemo , che sono stati miei compagni di programmazione, poi hanno fatto lo stesso viaggio pochi giorni prima di me, diventando le mie vittime di stalking Oltre al forum, mi sono affidata ai singoli capitoli PDF della lonely planet, e ai siti ufficiali degli stati e delle città, dove spesso si trovano anche degli sconti. Molte guide mi sono anche state inviate gratuitamente a casa in formato cartaceo. Io li amo. al termine di innumerevoli serate passate davanti ai diari, a google maps e ai PDF scaricati, questo è l’itinerario partorito 8 Settembre Milano - Atlanta 9 Settembre Atlanta 10 Settembre Atlanta - Montgomery Parte I Parte II 11 Settembre Montgomery - New Orleans Parte I ParteII P 12 Settembre New Orleans 13 Settembre New Orleans - Natchez Parte I Parte II 14 Settembre Natchez - Clarksdale 15 Settembre Clarksdale - Memphis Parte I Parte II 16 Settembre Memphis 17 Settembre Memphis - Nashville Parte I Parte II 18 Settembre Nashville Parte I Parte II 19 Settembre Nashville - Chattanooga 20 Settembre Chattanooga - Gatlinburg 21 Settembre Gatlinburg - Athens 22 Settembre Athens - Amsterdam 23 Settembre Amsterdam - Milano ora, purtroppo sono senza il mio PC e di conseguenza impossibilitata a sistemare le foto della machine, quindi dovrete portare pazienza ma ci tenevo a cominciare almeno a scrivere l’intro per ingannare l’attesa, vi potete sciroppare il live e adesso ditemi un po': what makes you country?
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