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Inviato

INTRO


La scelta della destinazione per il nostro viaggio del 2026 è stata particolarmente combattuta. 


Se da una parte avevamo una gran voglia di scoprire mete inedite, dall’altra si faceva sentire il richiamo irresistibile degli Stati Uniti, dove mancavamo dal 2022 con la visita alle città dell’Est.

Inizialmente sul tavolo delle opzioni sono finite alcune mete del Sud-est asiatico, come Vietnam e Malesia; abbiamo persino valutato un’insolita combinata tra Mongolia e Cina. Destinazioni che, alla fine, abbiamo temporaneamente accantonato: un po' per il timore dell'umidità soffocante del Tropico, un po' per i costi dei tour nella terra di Gengis Khan, che al momento non mi convincevano affatto. 


Così, complice la nostalgia, il richiamo dell'oltreoceano è diventato impossibile da ignorare.


Quasi inconsciamente, ho iniziato a monitorare con più frequenza i voli verso ovest a discapito di quelli verso est. Poco prima di Natale, stuzzicato dal prezzo interessante di un volo diretto con United, ho deciso di fare il grande passo ed ho transato un MXP-ORD (Milano Malpensa - Chicago O'Hare) per un totale di giorni perfetto sia per incastrare gli impegni di lavoro, soprattutto quelli di Romina, sia per avere un buon margine di manovra nella pianificazione.


Dopo aver appeso i biglietti all’albero di Natale – il modo perfetto per celebrare il nostro ritorno negli States – passate le feste mi sono tuffato a capofitto nello studio dell’itinerario. Questa è per me una delle fasi più belle del viaggio: la preparazione.

Il giro mi è sembrato fin dal principio abbastanza lineare e, in alcune tappe, quasi obbligato e super collaudato. E’ chiaro che anche in situazioni di apparente comfort, i dubbi e le perplessità sono sempre dietro l’angolo. Vedremo come ce la siamo cavata nei dettagli, con la speranza che approfondimenti e diario possano tornate utili come traccia.


Stay tuned!

 

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  • al3cs ha cambiato il titolo in [IN CORSO] OTR 2026 - CHICAGO Loop (...passando per NOLA!)
Inviato

Non ho nessun problema a lavorare a Ferragosto, ma almeno le date e l'itinerario li vogliamo mettere, così non mi tocca aggiornare l'indice più volte? :megalol:

 

Dai che aspetto Chicago :popc1:

Inviato

PREPARAZIONE


Ancora prima di prendere il volo avevo già in testa una bozza di un anello su Chicago.


All'incirca era un classico giro dove immaginavo già alcuni punti fermi, cadenzati in base a tappe più o meno obbligate. Sicuramente avremmo toccato, come estremo remoto dell’anello, New Orleans e le principali città lungo il percorso: Atlanta, Nashville, Memphis e St. Louis. Il resto era più o meno da inventare, perché non vi erano i “must” tipici degli on the road più gettonati. Individuavo nel mezzo, come da nostre visite abituali, un paio di National Parks: Mammoth Cave e Great Smoky Mountains. 


Non sono parchi da effetto wow, ma sicuramente incuriosivano. Ne sapevo poco e ho iniziato ad esplorare: qualcosa ne sarebbe uscito, anche perché il NPS negli States è sempre una garanzia. 


Man mano che stilavo la bozza erano evidenti alcuni tapponi e alcune zone abbastanza scarne. Un’altra cosa che mi ero prefissato era creare qualcosa che non si esaurisse subito, ma che potesse andare in crescendo. Iniziavo così a maturare l’idea di tenere Chicago alla fine evitando di visitarla subito. Le versioni dei file con l’itinerario si moltiplicavano e le simulazioni mi portavano al successivo, grande dilemma: facciamo il giro in senso antiorario o in senso orario?


La scelta, piano piano, si è orientata sulla seconda opzione, scendendo quindi per gli Appalachi e risalendo lungo il Mississippi. Questo perché mi sembrava che la sequenza tra viaggio, visita e pernotto (o viceversa in alcuni punti) filasse meglio. 


L’altra situazione che si stava cristallizzando era lasciare subito Chicago dopo l’atterraggio che sarebbe stato alle 18:00 locali, un'opzione che prendeva forza visto che il volo diretto avrebbe abbattuto notevolmente le probabilità che il bagaglio non ci seguisse (mia paura da sempre). Così alla fine è stato: dopo esserci allontanati dall'Illinois, proseguivamo per l’Ohio verso l’interessante Air Force Museum di Dayton (una piacevole scoperta), quindi Kentucky e passaggio per Nashville durante la discesa, prima di dirigersi verso gli Appalachi. 


Andando avanti con le tappe mi convincevo sempre più del giro in senso orario, scartando definitivamente la prima opzione che trovavo meno cadenzata.
Dopo un passaggio anche sul forum, definivo gli ultimi aggiustamenti: il transito per Pensacola al posto di Mobile (messa lì inizialmente per la presenza della USS Alabama e che avremmo visto solo di passaggio), la scelta di Vicksburg al posto di Natchez, e il taglio di una notte a Memphis (che alla fine ho apprezzato e rifarei) per inserire la chicca di Clarksdale, Mississippi, una delle piacevoli sorprese dell'on the road (che poi vedremo). 


L'ultimo aggiustamento è stato spostare il pernotto da St. Louis a Grafton, sul fiume Illinois, scelta che si è rivelata ottima.


In conclusione, l’itinerario è stato questo:


DATA                GG        DA                           A


22-lug              1         MXP                           HAMMOND
23-lug              2        HAMMOND                DAYTON
24-lug              3        DAYTON                     MAMMOTH CAVE
25-lug              4        MAMMOTH CAVE      NASHVILLE
26-lug              5        NASHVILLE
27-lug              6        NASHVILLE                GATLINBURG
28-lug              7        GATLINBURG    
29-lug              8        GATLINBURG             ATLANTA
30-lug              9        ATLANTA    
31-lug               10      ATLANTA                    PENSACOLA
01-ago              11       PENSACOLA             NEW ORLEANS
02-ago             12       NEW ORLEANS
03-ago             13       NEW ORLEANS                VICKSBURG
04-ago             14      VICKSBURG                CLARKSDALE
05-ago             15       CLARKSDALE                MEMPHIS
06-ago             16       MEMPHIS                GRAFTON
07-ago             17        GRAFTON                CHICAGO
08-ago             18        CHICAGO    
09-ago             19        CHICAGO    
10-ago             20        CHICAGO                Volo
11-ago              21        MXP    


Vedremo poi nei dettagli delle singole giornate le varie situazioni.


Alcune cose lungo il percorso me le sono tenute da gestire “a mano libera”, in base alla situazione che avremmo trovato: tempi, traffico, stanchezza...

 

PS: Fortunatamente, anche se mi sarei aspettato di tutto (come prima di ogni partenza), l’avvicinamento non è stato caratterizzato da sventure.

Questo se non consideriamo una grandinata che ha colpito la Brianza a metà luglio, distruggendomi alcune tegole (prontamente sostituite), e il cancello che ha cominciato a fare dei seri capricci. 


Per questo l’incubo è stato trovare chi potesse risolvere la situazione sul filo di lana... Ma stiamo andando OT: vediamo di andare avanti.

 

  • Mi piace 5
Inviato
2 minuti fa, Picard ha scritto:

Il museo di Dayton è molto interessante

confermo!

PS: vedo quindi che qualcuno ci è già passato 😁 

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Inviato

Era il 2002, base Cincinnati, Niagara Falls e 7 giorni nel west assolutamente ignari di qualsiasi cosa😄

Tornando al tuo tour, mi meraviglia la notte tolta a Memphis, ma attendo di leggere le tue impressioni🙂

  • Mi piace 1
Inviato (modificato)

ti anticipo già: purtroppo pessime.

Graceland la abbiamo praticamente saltata perchè fuori controllo, ci sarebbe costata quasi 270 $.... ma anche no...

Beale Street abbastanza anonima se paragonata a Nashville, artisti non un granchè ma venivamo da una chicca (che però non anticipo 😁) probabilmente stiamo stati sfortunati.

Interessante invece la piramide Bass Pro (mai vista una cosa del genere) e particolare la passeggiata delle papere 
 

Modificato da alessipe
  • Mi piace 1
Inviato

Noi abbiamo trovato musica migliore lì che a Nashville, sarà casuale🙂

41 minutes ago, alessipe said:

ti anticipo già: purtroppo pessime.

Graceland la abbiamo praticamente saltata perchè fuori controllo, ci sarebbe costata quasi 270 $.... ma anche no...

Beale Street abbastanza anonima se paragonata a Nashville, artisti non un granchè ma venivamo da una chicca (che però non anticipo 😁) probabilmente stiamo stati sfortunati.

Interessante invece la piramide Bass Pro (mai vista una cosa del genere) e particolare la passeggiata delle papere 
 

La piramide è stata la mia rovina per un intero pomeriggio 😆

  • Mi piace 1
Inviato (modificato)

 

- INFO PRATICHE -

 

Di seguito, in ordine sparso, una serie di note e scelte fatte durante la preparazione che potrebbero essere di aiuto.

 


ASSICURAZIONE MEDICA


Per questa volta (e probabilmente anche per le prossime) ci siamo appoggiati a due assicurazioni diverse. Essendo a conoscenza di una mia patologia che potrebbe dare conseguenze nel breve termine (non gravi, ma comunque da trattare), ho dovuto per forza optare per la polizza Globy Rosso di Allianz. L'ho trovata e acquistata online presso questa agenzia


Per Giorgia e Romina, dato che non avevano questa esigenza, abbiamo scelto Heymondo, anche perché stipulare la Globy Rosso per tutti e tre avrebbe impattato notevolmente sul budget.


 

FUSI ORARI


Gli Appalachi e alcuni stati che si trovano tra l'Est e il Mid-West sono a cavallo tra il fuso orario Eastern e quello Central. In particolare, alcuni piccoli spicchi dell'Indiana si trovano nella Central Time Zone (CST/CDT), mentre il resto dello stato segue l'Eastern Time Zone (EST/EDT). Stati come il Kentucky e il Tennessee sono praticamente tagliati in due dalla linea di separazione del fuso. Di conseguenza, ci siamo trovati spesso a fare i conti con il +1 o il -1 a seconda di come ci stavamo muovendo. L’avvertenza fondamentale è: prestare attenzione, specialmente se c’è qualche vincolo orario a destinazione.

 

(dal web)
MPOs4AV.jpg


 

CONNESSIONE


Nei precedenti on the road ci eravamo sempre arrangiati con le connessioni Wi-Fi degli hotel. Negli ultimi viaggi ad oriente, invece, ci eravamo dotati di un router portatile in cui inserivamo delle SIM locali per collegare tutti i dispositivi. Ormai abituati a questa comodità, abbiamo deciso di tentare una soluzione simile anche stavolta.


In vista dell'arrivo al Terminal 5 dell'aeroporto di Chicago O'Hare, avevo provato a informarmi preventivamente e senza successo, sulla presenza di chioschi che vendessero SIM turistiche, La cosa è stata poi confermata sul posto. Alla fine, ho preferito acquistare in anticipo su Amazon una Travel SIM (Beach SIM) per gli Stati Uniti della durata di 30 giorni. Col senno di poi non è stata un'ottima scelta, dato che spesso non riuscivamo ad agganciare il segnale. Fermandomi in un negozio Verizon per capire se ci fossero alternative, ho scoperto che probabilmente c'erano problemi di incompatibilità con il router portatile (la classica "saponetta"). Sta di fatto che non sapremo mai se la colpa fosse della SIM o del router, che in precedenza, ma su reti probabilmente più obsolete, non aveva mai dato problemi.


PS: le alternative in negozio c’erano, ma erano tutti contratti a partire da 60$ e restava comunque il dubbio sulla compatibilità del router...
Una cosa è certa dopo questa esperienza: la prossima volta porterò un telefono che supporta le e-SIM e utilizzerò quello come hotspot.


 

REVOLUT


Questo tema merita un approfondimento. So per certo che per alcuni sarà la scoperta dell'acqua calda, ma provo a fare un riassunto per chi non la avesse ancora considerata.

 

Stanco di subire le commissioni di cambio, mi sono deciso ad attivare la mia prima carta Revolut, sfruttando il distributore automatico di carte che si trova nell'area partenze di Malpensa (Terminal 1, Concourse B), cosa avvenuta in uno scorso viaggio. Aderendo a Revolut viene attivato il profilo Standard, totalmente gratuito, dove si ha la possibilità di prelevare fino a 200 € agli ATM e, soprattutto, di convertire in valuta estera fino a 1.000 € al mese senza commissioni in giorni infrasettimanali. 


Non volendo rincorrere un profilo a pagamento, ho iniziato a spostare i fondi sul conto Revolut con mesi di anticipo per effettuare la conversione mensile in dollari un po' alla volta. Anche Giorgia, a mia insaputa, aveva attivato una Revolut qualche mese prima, cosa che sta spopolando tra i ragazzi; Grazie a questo a luglio abbiamo utilizzato la tecnica di trasferire su di lei una parte dei fondi, convertirli in $ e rimandarli sulla mia carta. Questo perché Spostare soldi tra due conti Revolut è sempre gratuito.


La mossa migliore poi è stata a Malpensa poco prima della partenza: abbiamo ritirato un'altra carta fisica e Giorgia, grazie a una promozione attiva fino a fine luglio, ha aperto un profilo Revolut anche per Romina. Questo ha portato a Giorgia un bonus di 60 € per invito nuovo cliente, perché nelle condizioni si dovevano effettuare una ricarica (fatta con una transazione Google Pay), associare una carta fisica (che a quel punto avevamo) e completato tre transazioni di importo superiore a 5 €. Detto fatto, ci siamo trovati negli States con ben tre carte Revolut attive, oltre alle nostre carte di credito standard, ed altri 1000€ convertibili in dollari “gratis”. 


Va detto che le Revolut funzionano quasi sempre (sul conto poi ho creato anche carte virtuali per garantire gli hotel), solamente ogni tanto in alcuni parcheggi non venivano autorizzate per cui abbiamo dovuto utilizzare la classica Visa.


Nel complesso, l'utilizzo di questo tipo di carta è stato sicuramente un enorme vantaggio sia per azzerare le commissioni bancarie oltre ad avere flessibilità, sicurezza più opzioni di pagamento (a costo zero)

tutte opzioni che alla fine pescano sempre dallo stesso pozzo...


 

HOTEL


La ricerca degli hotel è stata abbastanza lineare. Abbiamo notato che nella nostra fascia, sia a Nord che a Sud, offrivano tutti la stessa identica tipologia di servizi e colazione. In altri viaggi a Ovest, a Nord-Ovest o nelle grandi città dell'Est avevamo trovato situazioni variabili; qui invece ci è parso di essere sempre nello stesso posto, nonostante i più di 5.000 km percorsi.
Nel viaggio ci sono state comunque alcune chicche che vedremo poi nel dettaglio.


 

ABBIGLIAMENTO


Ci siamo affidati, come ormai da abitudine, all'abbigliamento tecnico: molto leggero per il bagaglio e comodo da indossare. Abbiamo portato solo pochi capi pesanti (una maglia termica, una felpa e un k-way) per la visita a Mammoth Cave, visto che nella grotta la temperatura scendeva fino a 12 °C.
Per il resto, siamo riusciti a sfruttare le lavanderie a gettoni presenti in alcuni hotel. 


Qui c'è una cosa importante da sottolineare: il problema non è trovare un hotel con la lavanderia (si trovano spesso), ma il problema reperire i quartini (le monete da 25 centesimi) per far partire lavatrice prima e asciugatrice poi. Gli hotel spesso non cambiano carta in moneta e anche fuori si fa molta fatica a trovare negozi disposti a riempirti di monete. Il consiglio è di accumularne il più possibile sin dall'inizio del percorso per non farsi cogliere impreparati o in affanno quando serve.


In questo on the road (OTR) abbiamo utilizzato il detersivo in fogli acquistato su Amazon: si è rivelato comodissimo e ci ha evitato di doverci affannare per trovare del detersivo sul posto.


 

CIBO e... INFLAZIONE


Sul fronte cibo e inflazione abbiamo notato che uscire a cena per mangiare carne o piatti elaborati fa letteralmente esplodere il conto. Ci siamo dovuti spesso difendere ordinando pizze o insalate e bevendo solo acqua, altrimenti avremmo superato i 100-120 $ a pasto sistematicamente.


A pranzo ci siamo quasi sempre arrangiati facendo una spesa veloce al Walmart, Dollar General o Market di turno, dove acquistavamo delle insalate nella sezione "grab and go" per pochi dollari, alle quali aggiungevamo condimenti e qualche aggiunta extra (uova sode, pomodori, etc..).


Non ci siamo chiaramente dimenticati di portare con noi la fida Bialetti Elettrica: il ground coffee si trova in tutti i supermercati!


 

ESCURSIONI


Avevo prenotato quasi tutto preventivamente dall'Italia, per non pensarci una volta in loco, privilegiando le escursioni con cancellazione gratuita. 
Butto giù un elenco:


•    Mammoth Cave: Entrare nella “cave” è sempre a pagamento, sia in autonomia che accompagnati. abbiamo scelto il tour "Historic Extended", acquistato direttamente sul sito ufficiale recreation.gov (cancellabile fino al giorno prima). Saremmo stati più di una trentina di persone.


•    A New Orleans la crociera sulla Natchez Steamboat: costata una cinquantina di dollari a testa, prenotata su GetYourGuide perché dava possibilità di cancellazione (la migliore opzione dopo aver valutato tutte le alternative). Senza cena altrimenti il delta totale sarebbe sato di 300$.


•    Sempre a New Orleans (precisamente a Jean Lafitte), l'escursione nelle paludi con l'airboat: la compagnia (Airboat Adventures) vendeva i tour solo tramite GetYourGuide e, dopo un'attenta valutazione, abbiamo prenotato lì. Siamo rimasti davvero soddisfatti. Esperienza TOP.


•    Oak Alley Plantation: i biglietti li ho presi direttamente sul loro sito ufficiale, i prezzi erano identici a quelli della biglietteria sul posto. Probabilmente non era necessario acquistarli in anticipo dato che c'era pochissima gente; non sapendolo ho preferito muovermi prima, pur consapevole che non fossero cancellabili. In alternativa sul solito aggregatore, e cancellabili, costavano quasi il doppio.


 

CITYPASS

 

L'unica cosa che non ho prenotato in anticipo è stato il CityPASS di Chicago. Una volta acquistato, il pass non è rimborsabile (anche se resta valido entro l'anno). Ho preferito comprarlo direttamente la prima sera a Chicago per evitare di investire quasi 500€ magari non partire o tornare prima per chissà quale motivo e vivere con l’ansia ti dover andare a Chicago entro l’anno per non perdere tutto. I biglietti non sono trasferibili (almeno... vero che nessuno controlla, personalmente mai prenderei un CityPASS “d’occasione” dove figura un altro nominativo).


L'opzione di acquisto era tra il "Chicago C3" e il CityPASS standard con 5 attrazioni. Alla fine abbiamo optato per le 5 attrazioni, di cui due sono fisse: la Willis Tower e lo Shedd Aquarium. A queste abbiamo aggiunto la crociera sul fiume, l'Art Institute e il Field Museum. Devo dire che siamo rimasti estremamente soddisfatti, sia per la qualità delle scelte sia per la facilità con cui si prenotavano o si spostavano le escursioni direttamente tramite l'applicazione.
Promosso a pieni voti!

 

 

fatta anche questa premessa sarà il caso di partire con le giornate.... 😁
 

 

Modificato da alessipe
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Inviato
10 ore fa, alessipe ha scritto:

Per questa volta (e probabilmente anche per le prossime) ci siamo appoggiati a due assicurazioni diverse.

 

Occhio @alessipe, in caso di reale necessità questa scelta potrebbe risultare problematica: non voglio tediarti con i dettagli (non è vero, è che in realtà la vecchiaia mi sta rendendo pigra :megalol:), ma ultimamente ne abbiamo parlato qui https://www.usaontheroad.it/topic/27686-agosto-2026-con-bambini-in-1718-giorni-real-america-o-loop-su-las-vegas/page/10/#findComment-758712

 

10 ore fa, alessipe ha scritto:

L'opzione di acquisto era tra il "Chicago C3" e il CityPASS standard con 5 attrazioni.

 

 

Come mai non hai preso in considerazione il GoCity Pass, che nella versione Explorer non propone attrazioni "vincolate"? :hmm:

 

Inviato

grazie per la segnalazione @al3cs, concordo sulle potenziali problematiche ed in effetti avevo considerato che saremmo stati "due gruppi a se" in caso di evento.

se dal prossimo anno ci muoveremo in due ( come auspico ! ) chiaramente ci avverremo della sola Globy.

 

tema PASS mi sono focalizzato fin da subito su Citypass, costato 144$ e fruibile lungo 9 giorni.

non ricordo bene, probabilmente ero inciampato in GoCity ma la testa lo ha scartato per il prezzo/vincolo sui giorni di fruibilità. Con il Citypass alla fine abbiamo fatto i 5 ingressi che ci interesasvano su 3 giorni. L'unica forzatura è probabilmente stata lo Shedd che però si è rivelato interessante e ci è davevro piaciuto.

 

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PS: l'Explorer pass ha lo stesso prezzo del C3

 

  

 

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Inviato

Introduzione dettagliatissima come sempre.

Anche noi ci siamo convertiti già da un po' alle Revolut, veramente comode.

Negli ultimi viaggi in America pure noi bevevamo acqua al ristorante e spesso cenavamo in camera.

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Inviato

Ah ok! Te l'ho chiesto perché, se mai mi riuscisse di andare finalmente a Chicago, sto puntando proprio il GoCity Explorer da 6 attrazioni: costa un po' di più ma, appunto, copre 6 attrazioni e si possono scegliere liberamente (oltretutto è rimborsabile entro 90 giorni dall'acquisto che, con la sfiga degli ultimi anni, mi pare un gran bel plus :megalol:)

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Inviato

GG1 – 22 Luglio: (Milano Malpensa [MXP] – Hammond, IN )


Come anticipato, arriviamo al giorno della partenza con tutto pronto e senza troppi scossoni. Il volo è programmato per le 15:00 di un anonimo mercoledì di fine luglio. Abbiamo chiuso i bagagli la sera prima, quindi la mattina dobbiamo solo preparare i panini per il pranzo e per la sera: una volta arrivati a destinazione, infatti, non avremo tempo per fermarci a mangiare.

 

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Dopo il giro dal panettiere e aver chiuso casa, si fanno le 10:30. Arriva mia sorella e si parte! I prezzi dei parcheggi in aeroporto hanno raggiunto cifre improponibili; quindi abbiamo optato per farci accompagnare alla vicina stazione di Saronno e sfruttare il Malpensa Express.


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Il treno ci lascia direttamente all’interno del terminal. Arriviamo in un attimo all'area partenze e ci avviamo verso il Bag drop di United, che si trova in una zona distaccata (banchi 23 e 24, se non ricordo male). In quest'area, però, non si può accedere prima dell'apertura delle accettazioni; veniamo quindi rimbalzati e ci tocca aspettare. Approfittiamo di questo tempo morto per mangiare i nostri panini, poi, esattamente tre ore prima del volo, ci presentiamo al banco. Siamo tra i primi, l'operazione si esaurisce velocemente e salutiamo le valigie.

 

Ci avviamo così ai controlli.


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Ormai il nostro rito della partenza prevede un caffè sempre nello stesso posto subito dopo il Duty Free. Ci sediamo e inganniamo l'attesa attivando la carta Revolut di Romina. Lei inizialmente si sente una "vittima" della mia organizzazione, ma poi apprezza la novità. Finalmente aprono l'imbarco. Facendo parte del gruppo 3 siamo tra i primi a salire, il che ci dà tutto il tempo di sistemare al meglio gli zaini nelle cappelliere. L'aereo è un Boeing 787. A prima vista non ci sembra un granché per un volo intercontinentale, impressione che verrà confermata dall'infotainment, decisamente scarso.

 


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Partiamo in orario e ci viene servito un pasto a metà tra pranzo e cena, difficile da definire visto l'orario insolito.


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(Como dall'alto, notare lo stadio)
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(Chiasso)
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(Il lago di Lugano)
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Subito dopo riesco a vedere un paio di film tra i pochi disponibili nel catalogo in italiano (in inglese non ho proprio voglia, finirei per perdermi la metà dei dialoghi). Giusto il tempo di ricevere lo snack ofefrto dal servizio a bordo ed eccoci a destinazione, puntualissimi:

 

Rieccoci negli States!

 

(Chicago!)
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Con l'applicazione MPC (Mobile Passport Control) alla mano, percorriamo la zona degli arrivi. Mentre provo a connettere il telefono per finalizzare l'app, ci troviamo già davanti al controllo passaporti dove, incredibilmente, non c'è quasi nessuno. Per la cronaca, non noto nessuna corsia preferenziale per l'MPC che, a questo punto, non ci serve più. Ci mettiamo in coda, aspettiamo giusto un paio di persone davanti a noi e siamo già di fronte dall'agente.


Ci viene chiesto di presentarci singolarmente e non come gruppo. Dopo le classiche domande di rito, incredibilmente timbrano il passaporto e prendono le impronte digitali solo a Gio. Me e Romina non ci calcolano di striscio... mah! Probabilmente saranno stufi di vedere le nostre facce.

 


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Superata l'immigration, andiamo diretti al ritiro bagagli. Sapevamo già che le valigie erano a terra grazie all'AirTag inserito da Giorgia (ok, qualcuno dirà che non si fa, ma ormai è una pratica sdoganata e il rischio della batteria è irrisorio... vuoi mettere la comodità?).

 


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Valigie alla mano, saliamo sul trenino che fa il giro dei terminal e raggiungiamo il car rental. Non sono nemmeno le 19:00 e siamo già al banco del noleggio. Avendo fatto il check-in preventivo a casa (con AutoEurope viene notificato anche il codice di prenotazione Hertz, permettendo di velocizzare la pratica), la procedura è rapida.

 

Questo giro, però, dobbiamo fare i conti con i tentativi di up-selling. La ragazza al banco prova a caricarci 200$ di Road Safe, ma le rispiego che ho già stipulato l'assicurazione estesa con il broker. Non contenta, insiste per un upgrade, che rifiuto. In realtà ero tentato dall'upgrade e alla fine me ne pentirò, perché ci toccherà fare l'intero on the road con la macchina preassegnata: una Jeep Compass, Senza infamia e senza lode. Si tratta di un Intermediate SUV prenotato a poco meno di 700€, mentre le categorie superiori viaggiavano intorno ai 900€; col senno di poi, avrebbero garantito tutt'altra comodità. Ma ormai è fatta, anche perché fare l'upgrade in loco ci sarebbe costato molto di più rispetto ad averlo prenotato preventivamente.
Andiamo nel parcheggio, cerchiamo l'auto, facciamo un breve video di controllo, saliamo a bordo e partiamo.

 


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Non sono nemmeno le 20:00 quando lasciamo l'aeroporto O’Hare, in netto anticipo sulla tabella di marcia. Ora l'obiettivo è evitare la I-294 a pedaggio e prendere la I-90/94, più interna. Non avevamo però fatto i conti con il traffico. Anche a quest'ora, nonostante le simulazioni fatte su Google Maps nei giorni precedenti, la viabilità è caotica e tremenda. Ci metteremo più di un'ora a lasciarci Chicago alle spalle.


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Appena usciamo dalla città il traffico diventa più scorrevole e ci avviamo verso sud, diretti in Indiana, dopo aver ammirato lo skyline illuminato dalla Interstate. Questa parte dell'Indiana subisce il cambio di fuso orario, ma non Hammond, la cittadina dove ci fermeremo per la prima notte. Arriviamo poco dopo le 21:00 e facciamo un rapido check-in.

 

 

(foto al volo al cartello > foto sfocata)
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L’hotel è un Holiday Inn, senza infamia e senza lode.

 

Ci sistemiamo in camera e ceniamo con i panini rimasti dalla mattina. Non avendo nient'altro con noi, scendo nella hall a prendere dell’acqua per la notte. In questo hotel non ci sono i distributori automatici, ma solo dei frigoriferi vicino alla reception. Il prezzo non è esposto. Quando porgo le bottiglie all'impiegato, mi spara 8$ per due bottigliette da mezzo litro.  Ci rimango malissimo: un vero salasso!

 

Torno su in camera e comunico la sventura: ragazze, cerchiamo di centellinare l'acqua!

 

Fortunatamente ci addormentiamo in fretta e riusciamo a dormire fino alle 6:00 del mattino. Incredibilmente il jet lag non ci ha colpiti... 

 

Calma, questa sarà storia di domani....

 

Stay tuned!

 


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Hotel :  Holiday Inn Express & Suites Hammond by IHG

     
             109$ ( 1 notte)      2 queen bed con colazione

 

Plus:        Pulito, camera spaziosa, frigorifero ampio
Minus:     no vending machines, vasca da bagno con tenda

 


Spese del giorno 


Malpensa Express                 27 € 
Cappuccio e brioche Malpensa            9 €
Acqua Hotel Hammond             8 $

 

Altre spese precedenti:


Auto (intermediate SUV)             685 €   
Ass. Medica (x 21 gg)    Globy Rosso        194 €
Ass. Medica (x 21 gg)    Heymondo x 2        136 €
Volo UA Diretto                    800 €    (x 3)
Esta (x 3)                    120 €

 

percorso di giornata  ( miglia percorse 52)

 

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