luisa53 Inviato 26 Marzo Autore Segnala Inviato 26 Marzo 19 minuti fa, acfraine ha scritto: la banniamo? Lo temevo e avevo paura a scriverlo.🤣 2
al3cs Inviato 26 Marzo Segnala Inviato 26 Marzo Ciao @luisa53, è stato un piacere fare la tua conoscenza! 3
Monica405 Inviato 26 Marzo Segnala Inviato 26 Marzo Un'altra bellissima giornata, quei borghi sono davvero dei gioiellini. 😍 1
luisa53 Inviato 29 Marzo Autore Segnala Inviato 29 Marzo 3/10: Elvas, Vila Viçosa, Estremoz, Évora (prima parte) La colazione è buona e abbondante. La facciamo assieme a un signore inglese che viene tutti gli anni in vacanza in Portogallo, serviti dai padroni di casa che sono molto gentili. Prima di partire, chiedo un consiglio su quali paesi visitare questa mattina nel nostro tragitto verso Évora. Sono indecisa tra Monsaraz e Elvas e loro mi dicono che meritano entrambi. Monsaraz però ci farebbe allungare il percorso, quindi alla fine optiamo per Elvas a cui aggiungeremo Vila Viçosa e Estremoz. ELvas è famosa per le sue antiche fortificazioni, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Si trova poco distante dal confine con la Spagna e nel passato è sempre stata considerata una città strategica, soprattutto nei conflitti del Portogallo con la Spagna. Inoltre, è stata la base del generale Wellington durante le Guerre Napoleoniche. Parcheggiamo non lontano dalle mura vicino alla parte alta dell'acquedotto che fu costruito nel XVI secolo dall’architetto Francisco de Arruda, colui che ha realizzato la Torre de Belém a Lisbona, per risolvere un grave problema di approvvigionamento idrico della città. In pochi minuti arriviamo nella grande Praça da Republica, la piazza principale, dominata dalla Igreja de Nossa Senhora da Assunção, la cattedrale, che è chiusa. Riusciamo invece a visitare l'Igreja de Nossa Senhora Da Consolação che è esternamente molto semplice e internamente sontuosa, con il soffitto decorato da azulejos, colonne in marmo dipinte e cappelle con decorazioni in oro. La chiesa si trova in Largo Santa Clara dove al centro c'è il pelourinho, la gogna. Si tratta di una colonna con quattro bracci di ferro che servivano per appendere i delinquenti arrestati. Percorrendo le stradine del centro storico dalle tipiche case bianche e gialle, arriviamo alla zona del castello che è la parte più antica della città. Il nucleo originario del castello risale addirittura all'VIII secolo quando i Mori costruirono una fortezza sui resti di una struttura difensiva romana. Questa venne in seguito ristrutturata e ampliata dai re portoghesi Dom Dinis e Dom João II. Non la visitiamo e andiamo al Miradouro per ammirare il paesaggio con il Forte de Nossa Senhora da Graça sullo sfondo. Torniamo al parcheggio percorrendo altre stradine del centro. Nonostante sia un sito Patrimonio dell'Umanità UNESCO, Elvas non ci è sembrata una cittadina turistica, non è sicuramente una città curata (molte case del centro storico mostrano i segni del tempo e avrebbero bisogno di un po' di manutenzione) però è "vera". La nostra visita a Elvas non è finita. In macchina andiamo al Forte de Santa Luzia che si trova nella parte sud-ovest della città. È un forte del XVII secolo che è stato più volte assediato durate le guerre tra Portogallo e Spagna fino alla battaglia del 1659 in cui ha vinto il Portogallo. Al suo interno c'è un museo ma non abbiamo intenzione di visitarlo. Per raggiungere l'altro forte, il Forte de Nossa Senhora da Graça passiamo nuovamente dall'acquedotto e questa volta ci fermiamo a fotografarlo. È veramente imponente: è lungo circa 7 km e conta 843 archi. il Forte de Nossa Senhora da Graça si trova sul Monte da Graça, circa un chilometro a nord del centro di Elvas. È considerato uno dei massimi esempi di architettura militare del XVIII secolo in Europa. È stato convertito in museo ma non abbiamo intenzione di visitare nemmeno questo. Ci limitiamo a fare un giro sui bastioni esterni per ammirare il forte e il panorama. Ci rimettiamo in macchina e ci dirigiamo a Vila Viçosa, una delle tre "città di marmo" (le altre due sono Estremoz e Borba). Perchè città di marmo? Nella zona c'è abbondanza di cave di marmo che qui è un materiale di uso quotidiano, impiegato per decorazioni di chiese, marciapiedi, cornici di porte e finestre, panchine, fontane e addirittura per realizzare l’acciottolato delle strade. Parcheggiamo nell'estesa piazza principale, Praça da Republica. Siamo venuti a Vila Viçosa per vedere il Paço Ducal, il palazzo della dinastia di Braganza che da qui raggiungiamo a piedi in una decina di minuti. Il Palazzo Ducale è splendido: ha un'imponente facciata lunga 110 metri rivestita con i marmi estratti nelle cave di Estremoz e domina una bella piazza che a quest'ora, le 13:10, è completamente deserta. Non smettiamo di fotografarlo perché ci ha veramente colpito. Fu costruito nel XVI secolo come residenza dei Duchi di Braganza e dopo che questi salirono al trono del Portogallo nel 1640 divenne una delle tante dimore reali sparse per il regno. Nel XIX secolo fu la residenza di vacanza degli ultimi reali del Portogallo. Si può visitare solamente con una visita guidata in portoghese. È chiuso durante la pausa pranzo e riapre alle 14:00. Noi non abbiamo né il tempo né la voglia di aspettare: siamo soddisfatti di ammirarlo da fuori. Al centro della piazza si erge la statua del re Dom João IV. Sul lato di fronte al palazzo è situata l'Igreja dos Agostinhos che è il pantheon dei Duchi di Braganza. A sud si trova il Convento das Chagas trasformato in una lussuosa Pousada, a nord il giardino che visitiamo entrando da Porta dos Nós, una porta laterale con un fregio a forma di doppio nodo, simbolo araldico della Casa di Braganza. Torniamo in Praça da Republica e prima di ripartire facciamo un giro nei giardini situati davanti al castello fortificato che era la residenza dei duchi di Braganza prima della costruzione del Paço Ducal. La prossima tappa è Estremoz. Parcheggiamo in Rossio Marquês de Pombal, un'enorme piazza dove facciamo una seconda colazione nella Cafetaria O Rossio. Per chi ama i dolci il Portogallo è una perdizione. Estremoz è divisa in città alta e bassa. Saliamo (strano ) nel centro storico circondato da antiche mura difensive. Sulla cima della collina sorgono l'Igreja de Santa Maria, la Capela de Nosso Senhor dos Inocentes e l’antico palazzo reale, oggi trasformato in una Pousada di lusso, con l'imponente Torre de Menagem. Torniamo alla macchina e prima di ripartire mangiamo la solita frutta seduti su una panchina. Estremoz è il paese che ci è piaciuto meno, sicuramente non è più un centro vitale, è un po' decadente e piuttosto desolato. Tutto sommato, si può anche saltare. 2
luisa53 Inviato 29 Marzo Autore Segnala Inviato 29 Marzo 3/10: Elvas, Vila Viçosa, Estremoz, Évora (seconda parte) L'albergo, che ho scelto a Évora, l'Hotel O Cante Évora, si trova appena al di fuori delle mura medievali che circondano il centro storico in una posizione molto comoda per visitare a piedi la cittadina. Il centro storico è patrimonio mondiale dell'UNESCO. Percorrendo stradine acciottolate su cui affacciano case imbiancate a calce con finiture color giallo oro oppure blu, arriviamo alla piazza dove si trova la Igreja de São Francisco, famosa per la Cappella delle Ossa che risulta essere una delle attrazioni imperdibili di Évora. La cappella si trova all'interno della chiesa ma ha un ingresso separato. L'ingresso è a pagamento e comprende anche l'accesso a una collezione di presepi provenienti da tutto il mondo, al Museo d'Arte Sacra e a una terrazza panoramica che offre una bella vista sui tetti della città vecchia. La Cappella delle Ossa è decorata con teschi, ossa e scheletri di 5.000 persone. Fu costruita nel XVII secolo ispirandosi alla chiesa di San Bernardino alle Ossa di Milano. L'iscrizione all'ingresso "Noi ossa che qui siamo, le vostre aspettiamo" vuole stimolare la riflessione sulla caducità della vita umana e sul conseguente impegno a condurre una vita cristiana. Il tutto è piuttosto macabro. Visitiamo anche la chiesa che è a ingresso gratuito. Poco distante c'è il giardino pubblico che merita una visita veloce per vedere il Palácio de Dom Manuel e i pavoni che si aggirano sul prato. Raggiungiamo poi Praça do Giraldo, la piazza principale del centro storico, percorrendo una strada in salita. Devo dire che sono d'accordo con chi ha detto che nelle città portoghesi c'è una verticalità che si scopre solo camminando, invisibile sulle mappe. La piazza è contornata da bei palazzi con i negozi sotto i portici. È animata da turisti e residenti, molti seduti nei caffè all'aperto. All'estremità settentrionale si trova la Igreja de Santo Antão, Sant'Antonio Abate, preceduta da una fontana. Per arrivare alla Sé, la cattedrale, percorriamo stradine molto caratteristiche. Évora, con il suo centro storico ben conservato, ci sta piacendo molto. La cattedrale fu costruita alla fine del XII secolo e ampliata successivamente. Vorrei visitarla ma è troppo tardi: chiude alle 18:00 e non si può più entrare, nonostante siano le 17:50. Il marito ringrazia anche questa volta. Nella piazza vicina sorgono i resti del Tempio di Diana, un tempio romano che si ritiene sia stato costruito nel I secolo d.C. in onore di Augusto. Accanto al tempio c'è l'Igreja de São João Evangelista dall'elaborato portale gotico, anche questa già chiusa. Dal Miradouro dei giardini limitrofi si ha una bella vista sulla parte settentrionale della città. Dopo esserci riposati un po' godendoci la quiete del posto seduti su una panchina, ci rimettiamo in marcia per i vicoli di Evora fino ad arrivare all'Aqueducto da Agua de Prata che fu costruito nel 1532 per portare l'acqua alla città. Non è più in uso e tra i suoi archi sono stati ricavati case, negozi e locali. Passando per nuove (per noi) stradine torniamo in Praça do Giraldo che è veramente il fulcro di Evora perché da qui si diramano tante vie. Mi ero segnata tre possibili ristoranti dove cenare ma, non avendo prenotato, non troviamo posto in nessuno dei tre. Proviamo allora al Mercado Municipal 1º de Maio di fronte alla chiesa di San Francesco, un mercato coperto con un'area ristoranti. Scegliamo la pizzeria "Pizza no Mercado" cha ha un tavolo libero all'aperto. Mangiamo due pizze molto buone ascoltando una band che suona musica dal vivo, poi andiamo in hotel. 3
al3cs Inviato 29 Marzo Segnala Inviato 29 Marzo 4 ore fa, luisa53 ha scritto: Per chi ama i dolci il Portogallo è una perdizione. Tanto poi puoi smaltirli salendo e scendendo, salendo e scendendo... 3 ore fa, luisa53 ha scritto: La Cappella delle Ossa è decorata con teschi, ossa e scheletri di 5.000 persone. Fu costruita nel XVII secolo ispirandosi alla chiesa di San Bernardino alle Ossa di Milano. L'iscrizione all'ingresso "Noi ossa che qui siamo, le vostre aspettiamo" vuole stimolare la riflessione sulla caducità della vita umana e sul conseguente impegno a condurre una vita cristiana. Il tutto è piuttosto macabro. Persino più inquietante del Cimitero delle fontanelle di Napoli: almeno lì sei consapevole di trovarti in un cimitero!
luisa53 Inviato 29 Marzo Autore Segnala Inviato 29 Marzo 1 ora fa, al3cs ha scritto: Tanto poi puoi smaltirli salendo e scendendo, salendo e scendendo... Per fortuna!😅 Non conoscevo il cimitero delle Fontanelle. Comunque ci sono varie cappelle del genere sparse per l'Europa. Ce n'è una anche a Faro che non abbiamo visitato. Non siamo mai stati neanche a San Bernardino alle Ossa, pur avendo una figlia che abita a Milano da 13 anni: tutte le volte che ci siamo passati davanti la chiesa era chiusa. 1
acfraine Inviato 30 Marzo Segnala Inviato 30 Marzo Wow bellissimi questi templi! E le ultime foto al tramonto...😍 1
luisa53 Inviato 31 Marzo Autore Segnala Inviato 31 Marzo 4/10: Mértola, Tavira, Praia do Barril, Faro, Albufeira Non facciamo colazione in albergo perché non è compresa nel prezzo della camera e, non avendo la possibilità di prepararci tè o caffè, la rimandiamo a quando arriveremo a Mértola. Il viaggio dura circa 1 ora e tre quarti e si svolge su strade quasi completamente deserte. Passiamo vicino a Beja una cittadina che meriterebbe di essere visitata, ma a qualcosa dobbiamo pur rinunciare: in diciotto giorni non si può visitare tutto il Portogallo. A Mértola facciamo colazione con gli amati pasteis de nata in una pasticceria situata nella parte bassa del paese poi andiamo a parcheggiare vicino alla strada che porta su al castello. Mértola è un'affascinante cittadina bianca, costruita in posizione spettacolare su una collina che costeggia il fiume Guadiana. La salita al castello offre degli scorci veramente pittoreschi. L'edificio che più ci colpisce è l'Igreja Matriz de Nossa Senhora da Anunciação: è una chiesa bassa dalla forma squadrata, ha il tetto decorato da elementi conici che sembrano tanti camini ed è di un bianco abbagliante. In origine era una moschea e fu consacrata come chiesa cattolica nel XIII secolo. È l'unica moschea in Portogallo sopravvissuta alla Reconquista e della sua funzione di luogo di culto islamico conserva il mihrab (la nicchia che indica la Mecca), la struttura a cinque navate e una porta caratterizzata dal tipico arco a ferro di cavallo moresco. A Mértola si trovano molte tracce della dominazione araba e proprio accanto alla chiesa è stata ricostruita in maniera essenziale (troppo) una tipica abitazione islamica medievale. Poco distante c'è un'area di scavi con resti del foro romano, di una basilica paleocristiana e del quartiere islamico. Non c'è molto da vedere, è comunque interessante perché mostra la stratificazione storica della cittadina. Da qui saliamo al castello. Il castello fortificato fu costruito su fondazioni arabe che a loro volta riprendevano le precedenti installazioni difensive romane. Dopo la Reconquista del 1238 divenne la prima sede dell'Ordine dei Cavalieri di Santiago. L’accesso è gratuito e si può percorrere il camminamento di guardia godendo di un panorama favoloso sulla città vecchia, sul corso del fiume e sul territorio circostante. Torniamo alla macchina. Prima di lasciare Mértola andiamo dall'altra parte del fiume per avere una visione d'insieme su questa cittadina incantevole a cui andrebbe dedicato più tempo, anche per esplorare i suoi dintorni, visto che si trova all'interno del Parco naturale della Valle del Guadiana. Dopo una ventina di chilometri lasciamo l'Alentejo, di cui vedremo negli ultimi giorni di vacanza la sua parte costiera, ed entriamo in Algarve. La prima tappa in questa regione è Tavira che si trova all'estremità orientale. Parcheggiamo gratuitamente abbastanza vicino a Praça da Republica, una bella piazza che affaccia sul Rio Gilão che divide in due la città. Attraversiamo il ponte romano (ricostruito nel XVII secolo) che parte dalla piazza e raggiungiamo il quartiere sull'altra sponda del fiume dove passeggiamo nelle stradine fiancheggiate da negozi, caffè e ristoranti. Riattraversiamo il ponte e raggiungiamo la cima della collina dove si trovano l'Igreja de Santa Maria do Castelo, costruita nel XIII secolo sulle fondamenta di quella che era l'antica moschea, e le rovine del castello. Il giardino che lo circonda è incantevole e salendo sulla torre restaurata situata al suo interno si gode una bella vista su Tavira. Prima di tornare alla macchina andiamo a vedere l'Igreja da Misericórdia che è il monumento rinascimentale più importante dell’Algarve. Ha un portale ad arco sormontato dalle statue della Madonna della Misericordia, di San Pietro e di San Paolo. Avrei voluto visitarla ma al sabato chiude alle 12:30, proprio l'orario in cui siamo arrivati in città. La nostra macchina è parcheggiata quasi di fronte alla pasticceria Padaria Vila Doce e ne approfittiamo per fare un pranzo veloce. Hanno un vasto assortimento di dolce e salato e questa volta andiamo sul salato. Lasciamo Tavira che ci è piaciuta molto e ci dirigiamo alla vicina Praia do Barril. Parcheggiamo nel parcheggio a pagamento che dista circa un chilometro e mezzo dalla spiaggia. Dal parcheggio raggiungiamo un ponte pedonale che attraversiamo. Dopo il ponte ci sono due possibilità per arrivare in spiaggia: si può prendere il trenino a pagamento oppure seguire il percorso pedonale che costeggia i binari. Ovviamente scegliamo la seconda opzione. Praia do Barril è una lunga spiaggia di sabbia fine. È una spiaggia attrezzata: ci sono ristoranti e bar, si possono noleggiare lettini e ombrelloni, kayak, e tavole da surf. Sulle dune di sabbia dietro la spiaggia c'è il cimitero delle ancore: sono vecchie ancore utilizzate nella pesca del tonno. Si potrebbe trascorrere in spiaggia anche tutto il pomeriggio ma noi già ieri sera abbiamo deciso di lasciare i costumi in valigia perché sapevamo che avremmo avuto una giornata piena. Ci accontentiamo quindi di una passeggiata lungo la riva poi riprendiamo il percorso pedonale che ci riporta al parcheggio. La prossima tappa è Faro a cui non voglio dedicare troppo tempo perché ho letto che non ha il fascino delle cittadine più piccole, come Lagos e Tavira, e mio fratello e mia cognata, che ci sono stati a inizio settembre, me l'hanno confermato. Per prima cosa andiamo in Largo do Carmo dove parcheggiamo in strada. La piazza è dominata dalla bella Igreja do Carmo che ha una facciata in stile barocco di colore bianco e giallo con due torri campanarie laterali. Meriterebbe una visita ma al sabato pomeriggio le chiese dell'Algarve sono chiuse. Nel chiostro vi è un’altra Capela dos Ossos completamente rivestita da ossa e teschi di oltre mille monaci. Credo che non l'avremmo visitata anche se fosse stata aperta. In macchina ci spostiamo verso il porto turistico dove troviamo parcheggio dopo un paio di giri a vuoto. Raggiungiamo la zona turistica percorrendo stradine su cui affacciano case colorate poi ci dirigiamo alla città vecchia. Alla Cidade Velha si accede tramite il neoclassico Arco da Vila. Saliamo lungo Rua do Municipio che sbocca su Largo da Sé dove si trovano la cattedrale, il Palazzo Vescovile e il municipio. Facciamo un giro per le stradine del centro storico e arriviamo fino al Mirador Ria Formosa. Questa è una laguna che si trova a sud di Faro, composta da diverse isole. È una riserva naturale protetta e la si visita con tour in barca di varia durata. Torniamo alla macchina passando per Rua Dom Francisco Gomes, una via pedonale ricca di negozi e bar. Alla fine Faro non ci è dispiaciuta. Per le prossime tre notti ho prenotato un appartamento presso Quinta do Sr Cabrita, situata a circa 3 chilometri dal centro di Albufeira. Vi passiamo davanti senza fermarci perché prima andiamo a fare la spesa da Aldi, distante un paio di chilometri. Albufeira è un'ottima base per visitare l'Algarve ma è anche una cittadina molto turistica che viene letteralmente presa d'assalto durante i mesi estivi. Per questo motivo ho scelto una sistemazione lontana dal caos turistico, ma comoda per raggiungere tutte le principali attrazioni. Ci accoglie il proprietario con cui mi ero messaggiata su WhatsApp per comunicargli il nostro orario di arrivo. E’ molto gentile e simpatico e comunichiamo un po’ in inglese, un po’ in portoghese (che noi non conosciamo ) e un po’ in italiano (che lui non conosce ). La casa si sviluppa attorno ad un cortile interno e dispone di una piccola piscina di acqua salata circondata da lettini. E’ divisa in 6 appartamenti e questa sera ne sono occupati solamente due: il nostro e quello abitato da una famiglia con un bambino. Ne approfittiamo per fare una lavatrice, la prima del viaggio (finora abbiamo lavato a mano biancheria intima e un paio di magliette). Trascorriamo il resto del pomeriggio e la serata un po’ in casa, un po’ seduti al tavolino davanti al nostro appartamento. Non abbiamo intenzione di uscire a cena e ce la prepariamo nella nostra cucina completamente attrezzata. 1
al3cs Inviato 31 Marzo Segnala Inviato 31 Marzo 2 ore fa, luisa53 ha scritto: E’ molto gentile e simpatico e comunichiamo un po’ in inglese, un po’ in portoghese (che noi non conosciamo ) e un po’ in italiano (che lui non conosce ). Dev'essere stata una conversazione interessante , all'altezza della giornata! Il cimitero di ancore ha un che di inquietante. 1
luisa53 Inviato 31 Marzo Autore Segnala Inviato 31 Marzo 1 ora fa, al3cs ha scritto: Il cimitero di ancore ha un che di inquietante Prima di organizzare il giro in Portogallo non avevo idea che potesse esistere un cimitero di ancore. 1
ester70k Inviato 31 Marzo Segnala Inviato 31 Marzo 6 ore fa, luisa53 ha scritto: Tavira che ci è piaciuta molto Ci sono stata un mese fa e confermo che è proprio una bella cittadina ,mentre Faro non mi ha lasciato un granchè , carina ma pensa che quello che mi è piaciuto di più è forse proprio la cappella delle ossa 🤣😆💀 1
luisa53 Inviato 31 Marzo Autore Segnala Inviato 31 Marzo 1 ora fa, ester70k ha scritto: quello che mi è piaciuto di più è forse proprio la cappella delle ossa In effetti ho letto che vale la pena andare a Faro proprio per la cappella delle ossa. 🤣
luisa53 Inviato 2 Aprile Autore Segnala Inviato 2 Aprile 5/10: Praia da Marinha, Percurso dos 7 Vales Suspensos, Praia da Albandeira, Carvoeiro, Algar Seco, Albufeira (prima parte) Come al solito è una giornata bellissima. Partiamo subito dopo colazione e in meno di mezz'ora siamo al parcheggio di Praia da Marinha. Siamo arrivati, come consigliato, prima delle 9 perché questo è un luogo molto frequentato. La gente parcheggia qui sia per andare in spiaggia sia per percorrere il Sentiero delle Sette Valli Sospese che è considerato uno dei migliori sentieri costieri del Portogallo. In estate è consigliabile arrivare prima delle 8:00. L'escursione di circa 6 chilometri può essere fatta one way oppure andata/ritorno. Praia da Marinha e Praia do Vale de Centeanes sono l'inizio e la fine del percorso, o viceversa. Se si percorre il sentiero da punto a punto si devono utilizzare i mezzi pubblici o Uber per tornare al punto di partenza, cosa che non ci attira molto. Il giro andata e ritorno non sarebbe un problema ma ci porterebbe via troppo tempo perché anche il programma di questa giornata è piuttosto pieno, perciò abbiamo deciso di percorrere solo una parte del sentiero, la parte orientale che ho letto essere la più panoramica, e di arrivare almeno fino alla Praia do Carvalho. Concentrare in soli cinque giorni una visita dell'Algarve richiede di fare delle scelte. Dal parcheggio scendiamo fino a una terrazza da cui si ha la prima fantastica vista sulla spiaggia di Marinha con i faraglioni che si ergono dall'acqua. Peccato che la spiaggia sia in parte ricoperta da alghe. È il nostro primo incontro con l'alga asiatica infestante che ricopre alcune delle bellissime spiagge dell'Algarve e che ne rovina in parte la bellezza, anche perché è di un brutto color marroncino che fa pensare a qualcosa di diverso. Le spiagge vengono costantemente ripulite ma è un lavoro che ricorda la fatica di Sisifo. Il sentiero parte sul lato destro della terrazza e all'inizio offre numerosi punti panoramici spettacolari sulla spiaggia di Marinha, sugli archi e i faraglioni. Proseguiamo fermandoci non so quante volte a fotografare un paesaggio meraviglioso. Passiamo sopra Praia da Corredoura e sulle scogliere opposte vediamo gli edifici bianchi di Benagil. Arriviamo all'apertura nel soffitto della famosa grotta di Benagil. Poiché è circondata da una recinzione (probabilmente per evitare che qualcuno vi cada dentro ), è difficile riuscire a guardare all'interno ed è ancora più difficile fare una foto decente. La grotta non è accessibile via terra ma solo via mare con un'escursione in kayak o in barca. Noi la visiteremo fra due giorni partecipando a un tour in barca in partenza da Portimão. Poco dopo raggiungiamo un punto panoramico che offre una bella vista su Praia de Benagil. Il sentiero si immette poi su una strada asfaltata che scende fino alla spiaggia. Qui ci sono gruppi di persone che stanno noleggiando i kayak per raggiungere la grotta di Benagil via mare. Attraversiamo la spiaggia e saliamo la scalinata che risale la scogliera. Costeggiamo un edificio bianco con le finestre blu e subito dopo prendiamo un sentiero sterrato che si dirama dal sentiero principale. I panorami spettacolari continuano. Arriviamo a Praia do Carvalho e decidiamo di proseguire ancora un po'. Ci diamo come meta finale quello che su Google Maps è indicato come Lighthouse Viewpoint, il viewpoint sul faro di Alfanzina, e rimandiamo al ritorno la discesa in spiaggia. È tutto un susseguirsi di panorami suggestivi: scogliere, faraglioni e in lontananza il faro. Andiamo ancora avanti, fin oltre un'ampia penisola rocciosa. Abbiamo percorso 4,4 chilometri e decidiamo di tornare indietro. Ripercorrere la stessa strada non è certamente noioso: il paesaggio è stupendo. Per raggiungere Praia do Carvalho dobbiamo scendere una scala in un tunnel. Praia do Carvalho è una piccola spiaggia sabbiosa con alcune grotte nella scogliera. Ci fermiamo qui una decina di minuti poi riprendiamo il nostro cammino. Prima di arrivare a Praia da Marinha facciamo il nostro solito spuntino a base di frutta, seduti su una roccia in contemplazione del paesaggio. Il Sentiero delle Sette Valli Sospese è un'escursione che consiglio assolutamente. È di difficoltà facile-moderata, infatti abbiamo incontrato persone di tutte le età. Ci sono alcuni saliscendi ma le salite sono piuttosto brevi e non particolarmente ripide. Potrebbe però risultare impegnativa in alcuni tratti per chi soffre di vertigini e per chi la effettua in piena estate poiché tutto il percorso è esposto al sole. Non è ancora il momento di lasciare la zona perché ho letto che a est di Praia da Marinha ci sono alcune spiagge spettacolari e voglio vederle. Tornati alla terrazza adiacente al parcheggio, prendiamo il sentiero sulla sinistra che dopo un po' si biforca: a destra si scende verso la spiaggia di Marinha, a sinistra si prosegue sulla scogliera. Noi andiamo a sinistra. La prima spiaggia che vediamo dall'alto è Praia do Pau. Il panorama è meraviglioso e, a differenza che sul Sentiero delle Sette Valli Sospese, ce lo godiamo in completa solitudine. Proseguiamo e, oltrepassata una scogliera, la vista si apre sulla meravigliosa Praia da Malhada do Baraço. Non si può non invidiare profondamente il piccolo gruppo di persone che l'ha raggiunta in barca. Il paesaggio è così bello che continuiamo la nostra camminata fino alla scogliera che separa questa spiaggia dalla piccola Praia do Barranquinho. Guardando Praia da Malhada do Baraço ci accorgiamo che una ragazza e un ragazzo hanno raggiunto la spiaggia scendendo lungo la scogliera. Che coraggio! A questo punto torniamo indietro. Scoprirò solo in seguito che se avessimo proseguito saremmo arrivati, dopo solo 800 metri, a Praia de Albandeira, la nostra prossima meta. In macchina invece dobbiamo percorrere 4 chilometri. 2
luisa53 Inviato 2 Aprile Autore Segnala Inviato 2 Aprile 5/10: Praia da Marinha, Percurso dos 7 Vales Suspensos, Praia de Albandeira, Carvoeiro, Algar Seco, Albufeira (seconda parte) Parcheggiamo gratuitamente nel parcheggio che è situato a pochi passi dalla piccola spiaggia di Albandeira. Siamo venuti qui per vedere l'arco di roccia chiamato Arco de Albandeira ma prima ci sediamo al bar sulla spiaggia dove prendiamo un americano e un succo d'arancia (per la fortuna della nostra glicemia non hanno dolci ). Per raggiungere un punto panoramico sull'arco seguiamo il sentiero che sale sulla collina. Da cui si vede anche la pittoresca Praia da Estaquinha, adesso deserta perché si può raggiungere solo con la bassa marea. Prossima tappa: Carvoeiro. È un paese carino, una volta era un piccolo villaggio di pescatori, adesso direi sia soprattutto una località turistica. È domenica pomeriggio e i caffè e i bar all'aperto sono piuttosto affollati. Facciamo un giro sulla bella spiaggia poi ce ne andiamo. Non andiamo molto lontano perché vogliamo visitare Algar Seco che si trova a breve distanza. Algar Seco è un insieme di formazioni rocciose particolari lungo le scogliere calcaree di Carvoeiro. Si tratta di tunnel, grotte, finestre sul mare, terrazzamenti e altri anfratti che si sono formati a causa dell'erosione provocata dall'oceano, dalla pioggia e dal vento. Troviamo posto nel parcheggio gratuito situato all'incrocio tra Estrada do Algar Seco e Rua das Flores e ci dirigiamo alla passerella in legno che costeggia la sommità della scogliera, il Caminho do Algar Seco, che iniziamo a percorrere in direzione Carvoeiro. A un certo punto la abbandoniamo per scendere, lungo una serie di scalini, verso l'oceano. Dopo aver attraversato un tunnel scavato nella roccia, arriviamo in una zona molto suggestiva, fatta di scogliere, grotte e gallerie. Ci sono due aree da esplorare, una a sinistra della scalinata con un sentiero che porta a un labirinto di tunnel e una centrale più aperta. È molto divertente arrampicarsi sulle rocce, infilarsi nelle gallerie e passare fra fessure piuttosto strette. Le due finestre della grotta A Boneca Risaliamo sulla passerella e continuiamo la nostra passeggiata fino al Forte de Nossa Senhora da Encarnação e a un punto panoramico sulla spiaggia di Carvoeiro. Ho tenuto per ultima la grotta più famosa di Algar Seco, A Boneca, e per raggiungerla dobbiamo tornare indietro ripercorrendo tutto il boardwalk. La scalinata che conduce alla grotta si trova accanto all'Estacionamento do Algar Seco. Scendiamo una prima rampa di scale poi prendiamo la scala di destra che porta al ristorante all'aperto "A Boneca" incastonato fra le rocce, chiuso alla domenica. L'ingresso della grotta A Boneca è qui vicino. Si tratta di una piccola grotta con due aperture naturali simili a finestre che guardano verso l'Oceano Atlantico. Il nome A Boneca (bambola) deriva dal fatto che, vista dal mare, la formazione rocciosa in cui si trova la grotta ricorda, con un po' di fantasia, la testa di una bambola e le due aperture sembrano i suoi occhi. Ovviamente non siamo soli, dato che è il luogo più popolare di Algar Seco, e ci risulta quindi impossibile scattare la fotografia "perfetta" delle due finestre che formano la cornice naturale ideale per le acque turchesi dell'oceano. Risaliamo le scale verso il parcheggio ma non arriviamo fino in cima. Prima dell'ultima rampa prendiamo la lunga scalinata che scende fino a una piscina naturale dove si può nuotare con l'alta marea. Tramite uno stretto sentiero che le gira intorno si arriva sulla costa. In estate questo è un luogo popolare per i tuffi dalle scogliere. Tornati alla Quinta do Sr Cabrita scopriamo che questa sera saremo gli unici ospiti della struttura. Visto che la piscina è ancora illuminata dal sole, indosso velocemente il costume e mi faccio una nuotata tonificante (l'acqua è veramente fredda ) mentre il marito, che è piuttosto freddoloso, fa la seconda e ultima lavatrice della vacanza. Anche questa sera ceniamo in appartamento: dopo una giornata trascorsa in giro non abbiamo voglia di prendere nuovamente la macchina per andare al ristorante. 2
al3cs Inviato 2 Aprile Segnala Inviato 2 Aprile Che tratto di costa spettacolare: certo raggiungere le spiagge non deve essere propriamente adatto a tutti, però arrampicarsi tipo climber mi pare un po' troppo 1
luisa53 Inviato 2 Aprile Autore Segnala Inviato 2 Aprile @al3cs Per raggiunger le spiagge bisogna scendere (e poi salire ) delle scale che di solito sono ben attrezzate e sicure. La zona di Algar Seco è un po' diversa ma non ci si arrampica come climber, altrimenti, vista la mia agilità, non ci sarei proprio riuscita. Non l'ho detto ma è scontato che non è il caso di girare sulle scogliere in infradito, a meno di non essere un australiano. 1
Monica405 Inviato 5 Aprile Segnala Inviato 5 Aprile Sempre più bello questo Portogallo. 😍 La costa è davvero meravigliosa. 1
luisa53 Inviato 6 Aprile Autore Segnala Inviato 6 Aprile 19 ore fa, Monica405 ha scritto: La costa è davvero meravigliosa. Per fortuna in Algarve ci sono ancora delle zone non rovinate dall'urbanizzazione selvaggia.
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