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  1. Ciao a tutti! Quest'anno ( come quello trascorso ) lo faremo negli USA! Solo che quest'anno sarà un'occasione ancor piu speciale in quanto, dopo aver chiesto la mano alla mia ragazza nella Monument Valley abbiamo deciso di fare la nostra luna di miele... nuovamente negli Stati Uniti! Quest'anno abbiamo in ballo un ammontare di 22 giorni e già un biglietto di andata e ritorno per e da Los Angeles dal 17 settembre all'8 ottobre. L' anno scorso ci siamo concentrati sulla costa californiana e svariati parchi interni creando un anello San Francisco - San Francisco in senso antiorario mentre quest'anno vorremmo penetrare più in profondità, partendo da Los Angeles e spendendo qualche giorno ancora li, facendo una toccata e fuga al Sequoia National Park, passando per Las Vegas, andando ad Albuquerque, rientro passando per Roswell ( ) El Paso, Tucson ed infine Phoenix ( il tutto by car ) e lungo il tragitto fermarci in vari parchi come White Sands, Saguaro, Petrified Forest e altri. Da qui stavamo considerando di prendere un volo interno e spostarci verso Yellowstone e visitare il parco per qualche giorno con una macchina affittata in quella zona. Tornare quindi verso sud sempre con volo interno verso los angeles o in alternativa spostarci da yellowstone più a sud con l'auto per raggiungere Moab passando per Salt Lake City e da qui poi volare indietro. Vi scrivo e chiedo un consiglio organizzativo, anche per trovare le cose migliori da fare sia a livello prettametne di interesse naturalistico e di eventuali città, sia a livello logistico per costruire bene questa seconda parte della vacanza, in quanto la prima diciamo è abbastanza confermata. Considerato appunto il mio desiderio di visitare Yellowstone ci sono altre possibili varianti fattibili? Come vi sembra in generale come viaggio? Grazie di consigli, suggerimenti e quant'altro! \m/
  2. Ciao a tutti, mi sono iscritto a questo sito perchè è pieno di persone e di spunti interessanti! Vorrei presentarvi il viaggio che farò nel prossimo mese di giugno, dal 7 al 29 Premetto che mia figlia grande (17 anni) sta frequentando l'anno scolastico presso la Ribet High School di Los Angeles, e che io e mia moglie siamo stati con lei una settimana a dicembre a Los Angeles e San Diego. Quindi, a giugno partiremo dall'Italia io, mia moglie, l'altra figlia piccola (12) ed una amica di mia figlia (17). In totale 5, ed ho cercato sempre sistemazioni in un unica stanza (non facile...) Prima domanda? Che macchina prenotare, visto che saremmo in 5? Io pensavo ad un minivan tipo Grand Voyager... Itinerario giorno-percorso-km-pernotto-note giovedì 7 giugno 2018 volo BLQ-LAX Los Angeles venerdì 8 giugno 2018 cerimonia del DIPLOMA Los Angeles sabato 9 giugno 2018 LosAngeles-Kingman via Colico 520 Kingman?? domenica 10 giugno 2018 Kingman-Grand canyon route 66 kingman-williams 305 Grand canyon Maswick Lodge lunedì 11 giugno 2018 Grand Canyon-Page 210 Page Red Rock Motel martedì 12 giugno 2018 Page-Monument Valley 200 Monument valley Cabin at The View mercoledì 13 giugno 2018 Monument Valley-Moab (deviazione 4corners+mesa =140km , ne vale la pena?) 240 Moab Kokopelli Lodge giovedì 14 giugno 2018 Moab Canyonland, Arches 0 Moab venerdì 15 giugno 2018 Moab-Bryce attraverso National Scenic Byway12 430 Bryce Pines Motel sabato 16 giugno 2018 Bryce-Zion mattina+pom Bryce 140 Zion Bumbleberry Inn domenica 17 giugno 2018 Zion escursioni??? 0 Zion lunedì 18 giugno 2018 Zion-Las Vegas 250 Las Vegas da prenotare, spero con Myvegas... martedì 19 giugno 2018 Las Vegas-Stovepipe Wells attraverso Death valley 240 Stovepipe Wells Village mercoledì 20 giugno 2018 Stovepipe Wells-Lee Vining 325 Lee Vining El Mono Motel giovedì 21 giugno 2018 Lee Vining-Yosemite arrivo in mattinata 120 Yosemite Hal Dome Village venerdì 22 giugno 2018 Yosemite-San Francisco mattina Yosemite 340 San Francisco sabato 23 giugno 2018 San Francisco visita Alcatraz? Notturna? 0 San Francisco domenica 24 giugno 2018 San Francisco baseball? 0 San Francisco lunedì 25 giugno 2018 San Francisco-Monterey 200 Monterey martedì 26 giugno 2018 Monterey-Santa Barbara 350 Santa Barbara mercoledì 27 giugno 2018 Santa Barbara-Santa Monica 150 Santa Monica giovedì 28 giugno 2018 Los Angeles Disneyland??? 0 Santa Monica venerdì 29 giugno 2018 Los Angeles volo ritorno 18,20 Accetto qualsiasi osservazione, consiglio, indicazione (escursioni, Tramonti/Albe da non perdere, ristoranti, ....) l'ultima parte (San Francisco, Highway1, Los Angels) non l'abbiamo ancora messa a fuoco, nè come pernottamenti, nè come suddivisione dei giorni. Rimgrazio sin da ora chi dedicherà anche solo 1 minuto a questo mio post Daniele, Santarcangelo di Romagna
  3. BUONGIORNO A TUTTI, A FEBBRAIO PARTIRÒ' PER UN VIAGGIO ON THE ROAD E HO PIANIFICATO L ITINERARIO, CAPISCO CHE E' LONTANA LA DATA DELLA PARTENZA MA PER OVVI MOTIVI HO BISOGNO DI ORGANIZZARMI PRIMA, MI CHIEDEVO SE L ITINERARIO SIA GIUSTO IN MERITO ALLA STAGIONE, NON VORREI TROVARE NEVE NEI PARCHI NAZIONALI, ACCETTO QUALSIASI CONSIGLIO. GRAZIE 1 Los Angeles - San Diego 2 San Diego-Kingman 3 Kingman-GC 4 GC - MV 5 MV - Page 6 Page - Antelope -Las Vegas 7 Las Vegas 8 Las Vegas- death valley-- Bakersfield 9 Bakersfield-San Francisco 10 San Francisco 11 San Francisco-Monterey-Morro Bay 12 Los Angeles 13 Los Angeles 14 Los Angeles-Roma
  4. Eccomi qua Allora vi volevo sottoporre il mio viaggio on the road con famiglia per l'estate prossima. L'intento primario è l'osservazione dell'eclisse di Sole del 21 agosto, quindi tutto il giro ruota intorno a quella data. Ho trovato tardi il vostro forum quindi ho prenotato quasi tutto ma avendolo fatto con expedia e booking tutto è modificabile. Ho grossi problemi a trovare posto a Yellowstone perché è tutto pieno stracolmo. Campeggi (mi porterò anche una tenda), cabin, lodge .... tutto! Intanto ringrazio. Francesco 1 lunedì 7 agosto 2017 Pisa - Las Vegas (VOLO BRITISH via LONDRA) 2 x Notte a Las Vegas (ANCORA DA PRENOTARE) 2 martedì 8 agosto 2017 Giornata a Las Vegas Notte a Las Vegas 3 mercoledì 9 agosto 2017 Las Vegas - Bryce Canyon 2 x Notti a Bryce Bryce View Lodge (Expedia) 4 giovedì 10 agosto 2017 Giornata a Bryce Canyon Notte a Bryce 5 venerdì 11 agosto 2017 Bryce Canyon - Grand Canyon 2 x Notti a Grand Canyon NORTH RIM CAMPGROUND www.recreation.gov 6 sabato 12 agosto 2017 Giornata a Grand Canyon Notte a Grand Canyon 7 domenica 13 agosto 2017 Grand Canyon - Marble Canyon - Page - Antelope Cnayon Notte a Marble Canyon Marble Canyon Lodge (Expedia) 8 lunedì 14 agosto 2017 Marble Canyon - Monument Valley (Bluff) Notte a Monument Valley Bluff - Kokopelli Inn (Expedia) 9 martedì 15 agosto 2017 Monument Valley - Moab e Arches National Park Notte a Moab ACT Campground (Airbnb) 10 mercoledì 16 agosto 2017 Viaggio Moab - Yellowstone Viaggio verso Yellowstone 11 giovedì 17 agosto 2017 Viaggio Moab - Yellowstone 3 x Notti a Yellowstone (NON TROVO NIENTE) 12 venerdì 18 agosto 2017 Giornata a Yellowstone Notte a Yellowstone 13 sabato 19 agosto 2017 Giornata a Yellowstone Notte a Yellowstone 14 domenica 20 agosto 2017 Yellowstone - Cody Notte a Cody Irma Hotel (Expedia) 15 lunedì 21 agosto 2017 Cody - ECLISSE - Lander Notte a Lander Holiday Lodge Motel Campground 16 martedì 22 agosto 2017 Lander - Salt Lake City (Denver) Notte a Salt Lake City Crystal Inn Hotel & Suites West Valley City 17 mercoledì 23 agosto 2017 Salt Lake City - San Francisco (VOLO DELTA) 3 x Notte a San Francisco Lombard Inn (Booking) 18 giovedì 24 agosto 2017 Giornata a San Francisco Notte a San Francisco 19 venerdì 25 agosto 2017 Giornata a San Francisco Notte a San Francisco 20 sabato 26 agosto 2017 San Francisco - Pisa (VOLO BRITISH via LONDRA) 21 domenica 27 agosto 2017 Pisa - Siena
  5. Ciao ragazzi buonasera, avrei bisogno di un po di consigli da questo meraviglioso forum che seguo da un po ormai. Dopo un anno di duro lavoro riuscirò il 1° giugno insieme a un mio amico a tornare in Usa per 20 gg. L'anno scorso in 17 giorni partendo da Dallas mi sono spinto fino in Arizona passando per lo Utah e New Mexico, per un totale di circa 7000 km sempre nello stesso periodo. Ho visitato i grandi parchi dell'Arizona (e credo che non me li dimenticherò mai!!), visto parte del New Mexico, il nord del Texas in andata e il sud al confine con il Messico tornando verso Dallas. Quest'anno volevo spingermi ancora più a Ovest partendo da San Francisco raggiungere i grandi parchi dell'Oregon arrivando poi a Yellowstone passando per il Montana,percorrere lo Utah fino a tornare in Arizona e spingermi stavolta fino al confine messicano e salire di nuovo attraverso Nevada e California per tornare poi a San Francisco. Non amo i posti turistici e ancora di meno i milioni di turisti che raggiungono le grandi città californiane per questo volevo percorrere gran parte del viaggio in tenda dormendo nei campeggi che si trovano in Oregon, Arizona, Montana sempre evitando strade "principali", insomma sono un tipo abbastanza solitario quando viaggio. Qualcuno di voi ha avuto esperienze di campeggio in quelle zone?, avete consigli su itinerari "poco turistici" da percorrere? Magari esperienze di campeggio in Oregon? Grazie mille per i preziosi consigli che sicuramente riceverò.
  6. Buongiorno a tutti! Vorrei approfittare di un invito di un cugino americano di Salt Lake City a passare alcuni giorni a casa sua. Da amante dell'on the road (negli States già fatto il classico giro del Sud-Ovest) sto già pensando a un piccolo itinerario da fare in self drive nei giorni successivi. Considerando una disponibilità di 2 settimane e 5/6 giorni a Salt Lake City (in cui con il cugino presumo si giri per la parte settentrionale dello Utah), secondo voi è possibile arrivare fino a Yellowstone magari aggiungendo qualche altra città/parco? Se però dovessimo passare dall'Idaho avremmo quasi il dovere di andare a trovare altri parenti lì (a Rupert)... Ce la facciamo secondo voi a far combaciare tutto? Ed eventualmente in quale città dovrei cercare il volo di ritorno? Secondo voi è fattibile un tour del genere in settembre/ottobre? Siamo una coppia con una bimba che per allora avrà quasi 2 anni. Grazie mille a tutti quelli che mi potranno rispondere!
  7. stavo cercando informazioni su questo "parco" per capire quanto tempo potrebbe durare una visita e cosa vedere....qualcuno ha qualche info? anche nei diari non sono riuscito a trovare nulla...grazie
  8. Ciao a tutti! come anticipato brevemente nella presentazione, stiamo organizzando il nostro secondo viaggio negli States. Siamo stati nell'ovest l'estate 2014 con mia sorella Erica e suo marito Mattia (gli organizzatori, noi abbiamo solo seguito!), e ora vogliamo tornare in primavera 2016 con Luca e Anna (il fratello di Daniele e morosa). Vorremmo finire di vedere ciò che ci siamo persi nel nostro primo viaggio (avevamo escluso quello che Erica e Mattia avevano già visto nel 2013 per il loro viaggio di nozze). Nel primo viaggio abbiamo fatto: San Francisco - Yosemite - Mono Lake - Death Valley - Las Vegas - Zion - Grand Canyon North Rim - Bryce - Capitol Reef - Canyonlands - Arches - Grand Teton - Yellowston - Salt Lake City. L'idea iniziale per questo viaggio era di partire sempre da San Francisco e andare fino a Denver, ma avendo dovuto anticipare il periodo al 16 aprile - 05 maggio abbiamo rinunciato al Colorado per paura dell'incognita neve. Mi sono letta un po' di vostri diari, ho rubato idee al viaggio di nozze di mia sorella e abbiamo buttato giù un programma di massima: day 1) arrivo a San Francisco in serata day 2) visita di San Francisco day 3 & 4) da San Francisco a Los Angeles lungo la costa day 5) Los Angeles day 6) da Los Angeles a Las Vegas (lungo strada dovrebbero esserci delle vecchie città abbandonate... l'altra volta eravamo stati a Bodie e ci era piaciuta molto. suggerimenti?) day 7) Las Vegas day 8) da Las Vegas al Grand Canyon South Rim (con visita alla diga di Hoover) day 9) Grand Canyon South Rim day 10) dal Grand Canyon a Mesa Verde (passando per Chinle e Four Corners - almeno una capatina in Colorado volevo farla!) day 11) Mesa Verde + transfer alla Monument Valley day 12) Monument Valley + transfer a Page day 13 & 14) Page (Antelope Canyons e tentiamo la fortuna con the Wave. se non vinciamo la lotteria sostituiamo con un giro sul Lago Powell) day 15) da Page al Bryce Canyon (vorremmo tentare, se non piove e non ha piovuto nei giorni prima, la Cottonwood Canyon scenic byway. qualcuno l'ha fatta? in alternativa facciamo il giro da Kanab con sosta al Coral Pink Sand Dunes) day 16) Bryce + transfer verso Zion day 17) Zion (vorremmo provare il Trail Observation Point, visto che l'altra volta abbiamo fatto Angels' Landing. qualcuno di voi l'ha fatto?) day 18) da Zion a Las Vegas (con visita alla Valley of Fire) day 19) volo da Las Vegas verso casa che ne dite? al momento ci resta un giorno extra da infilare da qualche parte... suggerimenti? grazie mille! Floriana, Daniele, Luca e Anna
  9. PETRIFIED FOREST STATE PARK INDIRIZZO: 710 North Reservoir Road ,Escalante Situato sul bordo occidentale della città di Escalante, a pochi Km dal Visitor Center di Escalante. Seguire Hwy 12 al bordo ovest di Escalante e poi seguire le indicazioni per il parco. ORARI: 8.00-22.00 PREZZI: 8$ Sito Ufficiale: https://stateparks.utah.gov/parks/escalante-petrified-forest/ TRAIL DA FARE: trail Petrifield Forest (1 Mile) e Trail of Sleeping Rainbows (0.75 Mile) DESCRIZIONE: Escalante Petrified Forest State Park si trova in zona Hollow Reservoir, dopo l'ingresso si vedono parecchie canoe, e attrezzi per sport acquatici. Il parco infatti ha un campeggio (vedi i prezzi sul sito ufficiale) molto grande e super attrezzato. C'è anche una piacevole area picnic, per chi volesse fermarsi a mangiare qualcosa . Sulla collina sopra il campeggio è possibile vedere i grandi tronchi pietrificati. Dal parcheggio infatti, inizia un sentiero segnalato che conduce attraverso la foresta pietrificata. Dopo aver parcheggiato l'auto all'inizio del petrifield Forest Trailhead si nizia il percorso leggermente in salita. Ci sono vari punti da vedere, segnalati dalla mappa che viene consegnata al Visitor Center. La prima parte non è molto interessante, ma bisogna arrivare ad un bivio, da dove inizia il vero e proprio Petrifield Forest Trail (1mile). E' un trail circolare e finalmente da quà si vedono i primi Petrifield Wood. Pezzi di tronchi cristallizzati! Proseguendo si incontra un altro bivio, da dove inizia il Trail of SleepingRainbows (0.75 mile) facile e semplice da percorrere e super segnalato. In quest'ultimo pezzo si vede la parte + bella e caratteristica del parco
  10. Ciao ragazzi, ormai manca poco più di un mese alla partenza! Io e un mio amico passeremo questi 56 giorni in USA a partire dal 7 Marzo e finendo il 2 Maggio! Come potete notare dall'itinerario, abbiamo volutamente evitato di soffermaci troppo nelle grandi città, fatta eccezione per qualche tappa obbligatoria (a partire da LA, da sempre la mia "Mecca" essendo musicista). Abbiamo già prenotato per tempo il pernottamento della prima settimana, ma da amanti del camping (e armati di tenda e sacchi a pelo), faremo free camping-boondocking (dove possibile), o usufruiremo dei vari campeggi nei pressi dei National Parks, limitando i pernottamenti nei Motel...insomma il più possibile "into the wild". E' una scelta dettata in parte dal fattore economico, ma soprattutto dalla voglia di assaporare i luoghi il più possibile, motivo per cui abbiamo deciso di passare almeno una notte in ogni parco che ci interessa. Il mio amico è fotografo, quindi questo è anche un modo per apprezzare i vari luoghi sotto le luci differenti dell'alba, del giorno, del tramonto e della notte... Per quanto riguarda il noleggio auto, dopo un'idea iniziale (una midsize), abbiamo optato per un midsize SUV (tenendo conto anche dei consigli dati da molti di voi nel forum) con Alamo, visto il lungo periodo on the road e i chilometri che percorreremo. Questo è l'itinerario che abbiamo pensato, sarei curioso di sapere i pareri di voi "vecchi"(in senso buono ) del forum, siamo aperti a qualsiasi tipo di consiglio, magari abbiamo tralasciato qualche posto "must see"! Ciao! *ITINERARIO AGGIORNATO IL 26 GENNAIO ************************** MARZO 7. CASA - LOS ANGELES 8. LOS ANGELES 9. LOS ANGELES 10. LOS ANGELES 11. LOS ANGELES 12. SAN DIEGO 13. SAN DIEGO 14. SAN DIEGO 15. SAN DIEGO 16. JOSHUA TREE NATIONAL PARK 17. JOSHUA TREE NATIONAL PARK - VICTORVILLE - BARSTOW 18. MOJAVE NATIONAL PRESERVE - KINGMAN 19. GRAND CANYON NATIONAL PARK 20. GRAND CANYON NATIONAL PARK 21. PAGE - HORSESHOE BEND - LAKE POWELL 22. LOWER & UPPER ANTELOPE CANYON - KAYENTA 23. MONUMENT VALLEY 24. MEXICAN HAT - VALLEY OF THE GODS 25. FOUR CORNERS(?) - MOAB - ARCHES NATIONAL PARK 26. ARCHES NATIONAL PARK 27. CANYONLANDS NATIONAL PARK 28. CAPITOL REEF NATIONAL PARK 29. ESCALANTE 30. ESCALANTE 31. ESCALANTE ************************* APRILE 1. BRYCE CANYON NATIONAL PARK 2. ZION NATIONAL PARK 3. ZION NATIONAL PARK 4. ZION NATIONAL PARK 5. LAS VEGAS 6. LAS VEGAS 7. RED ROCK CANYON 8. AREA 51 - DEATH VALLEY NATIONAL PARK 9. DEATH VALLEY NATIONAL PARK 10. BAKERSFIELD 11. SEQUOIA NATIONAL PARK 12. KINGS CANYON NATIONAL PARK 13. YOSEMITE NATIONAL PARK 14. YOSEMITE NATIONAL PARK 15. LAKE TAHOE 16. RENO - LASSEN NATIONAL PARK - REDDING 17. REDWOOD NATIONAL PARK 18. REDWOOD NATIONAL PARK - MENDONCINO 19. NAPA VALLEY 20. SAN FRANCISCO 21. SAN FRANCISCO 22. SAN FRANCISCO 23. SAN FRANCISCO 24. PINNACLES NATIONAL PARK 25. PINNACLES NATIONAL PARK - MONTEREY 26. MONTEREY - CARMEL - POINT LOBOS 27. POINT LOBOS - BIG SUR 28. BIG SUR 29. SAN LUIS OBISPO 30. SANTA BARBARA ************************** MAGGIO 1. MALIBU - SANTA MONICA MOUNTAINS 2. LOS ANGELES - CASA *****************************
  11. Ciao a tutti! Siamo in 4, 2 ragazzi e 2 ragazze di 25 anni che a settembre dovrebbero finalmente laurearsi in Medicina. Stiamo iniziano a valutare varie ipotesi come viaggio post Laurea; Io sto cercando di convincere i miei compagni di viaggio a scegliere il south west per un viaggio, diciamo ,un po' avventuroso (un altro ha proposto Messico, e le ragazze sono più per un viaggio in Giappone) quindi sto cercando di costruire un itinerario da proporre . Innanzitutto il periodo che abbiamo a disposizione è Ottobre perchè la data di laurea è il 30 settembre e a Novembre poi riprenderemo le attività in ospedale. Per quanto riguarda la durata pensavo a una quindicina di giorni massimo, per dire tra l'8 e il 22. Quindi se già mi dite che il periodo non è adatto dovremo scartare questa opzione. La mia idea era di noleggiare un auto e fare un giro del genere (il punto di arrivo e partenza e quindi il verso del giro penso cambi a seconda degli aerei che troviamo o magari essendo ottobre mi conviene fare prima una parte e poi l'altra?): 1° San Francisco 2° San Francisco (alcatraz) 3° San Francisco 4° Yosemite (glacier point) 5° Yosemite , Mariposa Grove o Sequoia National Park (leggevo che probabilmente è più conveniente fermarsi a Mariposa piuttosto che allungare fino al Sequoia) 6° Death Valley 7° Las Vegas 8° Zion 9° Bryce 10° Arches, Moab 11° Monument Valley 12° Page (Antylope Canyon, Lake powell, the wave, Horshoe bend) 13° Grand Canyon 14° verso San Diego 15° San Diego Ho saltato Los Angeles per non andare oltre i 15 giorni e perchè ho letto che molti consigliavano San Diego come città da visitare. Fattibile? Qualcosa di clamorosamente sbagliato? Grazie a tutti!
  12. FANTASY CANYON Chiariamo intanto una cosa, questo luogo non è affatto conosciuto, o meglio, la gente del posto, cerca di proteggerlo, perchè è un luogo molto delicato. Il Fantasy Canyon, pur essendo in un'area piuttosto remota, quantomeno lontana dai classici itinerari turistici, può essere raggiunto senza particolari difficoltà e con un semplice SUV. Il Fantasy Canyon non è un vero e proprio canyon, ma è un'area relativamente piccola in cui sono presenti alcune delle formazioni geologiche più suggestive che io abbia mai visto, un vero e proprio giardino magico e pieno di incantesimi. Per qualsiasi info ___ BLM di Vernal (indirizzo: 170 South 500 East, Vernal,Ut) COME ARRIVARE??? INFO, coordinate: N 40 05810 W 109.39405 Si prende la 45 da Vernal in direzione Sud. Fantasy Canyon si trova a circa 40 miglia a sud-est di Vernal, Utah. Quando si arriva al ponte che attraversa il Green River è meglio azzerare il conta miglia, perchè tra 13 miglia, in prossimità di Red Wash, si trova la deviazione che porta al Fantasy Canyon. La strada 45 è asfaltata ed è molto deserta con diversi impianti industriali, petrolio, dopo circa 10 miglia la strada si interrompe ed a sinistra inizia la sterrata (Coordinate N 40.06278 w109.45792). Da quì basta seguire i cartelli Fantasy Canyon. Attenzione a non seguire il "jeep trail", con indicazioni anche per il Fantasy Canyon, che trovate a circa 7/8 miglia dopo che avrete imboccato la deviazione a Red Wash, percorrere quella sterrata! La sterrata si presenta così, con queste cisterne enormi (ovviamente se nei gg precedenti ha piovuto molto, diventa fanghiglia quindi attenti) Trovate dei piccoli cartelli di metallo marroncini con la scritta Fantasy Canyon, non potete sbagliarvi. Si arriva ad un parcheggio, se vogliamo chiamarlo parcheggio, ah ah ah, dove ci sono dei bagni pubblici, e un tavolo con delle panchine. Una freccia marroncina e dei massi indicano l'inizio del trail. LA VISITA: . Ci sono 20 o più strutture nel Fantasy Canyon, e sono immediatamente accessibile dal parcheggio. Ci sono delle rocce ondulate, colorate e con sfumature pallide di rosa, blu e arancio e moltissimi hoodoos. Sembra un parco di Salvador Dalì, stranissimo! Ogni struttura, se così vogliamo chiamarla, ha un numero con il relativo nome. Le 20 forme sono segnalate da un chiodo di metallo conficcato nel terreno, come questa quì nella foto. Il n. 7 è una formazione rocciosa a forma di coniglio. Immagnate Vicki come si è divertita a scoprire gli animali nelle rocce. Il n.12 è un osso di dinosauro, ed è incredibile la somiglianza. Il n.14 Mickey mouse! Il n.17 è pac-man, avete presente il personaggio giallo dei videogames? Dopo le prime formazioni incrociamo un ragazzo con il padre e il suo cane, iniziamo a chiacchierare e rimangono a bocca aperta quando gli diciamo che siamo italiani. Cioè, voi, dall'Italia, a visitare il Fantasy Canyon? Un posto sconosciuto dagli stessi americani, incredibile. Chiacchieriamo un pò e ci riposiamo all'ombra sulla panca rotonda all'interno del Fantasy Canyon, ci godiamo il paesaggio... Questo luogo non ha trail da fare ovviamente, si visita tranquillamente in un oretta scarsa. Alla fine vediamo il più alto hoodoos, chiamato Teapot, il n.24 (Coordinate N 40 0325 W 109 2334) Purtroppo, nel settembre del 2006, è stato rovinato, probabilmente causato da vandalismo. Molti sospettano che qualcuno ha cercato di salire su quella delicata struttura e ha causato la sua rottura. Dopo quell'incidente, gli esperti temono che le strutture restanti potrebbero avere la stessa fine della Teapot. Questo è probabilmente il motivo per cui c' è poca pubblicità su Fantasy C., come vi dicevo prima. ATTENZIONE: vi ripeto, per chi dovesse andare, queste formazioni sono estremamente fragili e delicate. E' importantissimo rimanere sui sentieri segnati, non arrampicarsi tra le formazioni.
  13. Zion National Park: The Subway (from the bottom) “The Subway” è uno dei migliori percorsi nel parco. Se la versione tecnica non è nelle vostre “corde”, se nuotare nelle acque gelide del fiume non è esattamente quello che stavate cercando ma volete comunque godervi lo spettacolo di The Subway, allora la versione non tecnica, “from the bottom”, potrebbe fare al caso vostro. “The Subway” è una breve ma spettacolare sezione del Left Fork of North Creek che scorre all’interno del Great West Canyon. La sezione The Subway non è segnata in molte mappe ma si trova dove il Left Fork si stringe e curva improvvisamente, tra North Guardian Angel e Guardian Angel Pass. L’escursione è nota anche come “The Left Fork”. Qualsiasi percorso decidiate di affrontare per raggiungere l’agognata meta la prima cosa da fare è procurarvi un permesso. A causa della popolarità del luogo, il National Park Service ha infatti deciso di creare una lotteria allo scopo di limitare il numero di persone che giornalmente raggiungono The Subway. Vengono messi a disposizione 80 permessi al giorno e non vi è nessuna distinzione tra le due versioni: al momento del ritiro dei permessi in uno dei visitor center di Zion sarete voi a comunicare quale tipo di escursione avete deciso di affrontare tra la versione “top-down” (tecnica) e quella “from the bottom” (non tecnica). COME PROCURARSI UN PERMESSO I permessi sono distribuiti dal servizio nazionale dei parchi, quindi andate sul sito National Park Service, entrate nella zona dedicata allo Zion NP e cliccate su “Plan Your Visit” nel menù a sinistra e successivamente su “Things To Do” e “The Subway”, sempre dal menù a tendina sulla sinistra. Questo vi porterà ad una pagina in cui troverete una veloce descrizione dei due modi di arrivare alla meta e un utile collegamento alle attuali condizioni del trail. Scorrendo verso il basso potrete cliccare su "Make a Reservation for a Subway Permits" per accedere ad una pagina che vi spiega come ottenere un permesso per The Subway. Esistono 3 modi per procurarsi un permesso: 1. The Advance Lottery: la lotteria è completamente on-line, le richieste devono essere fatte 3 mesi prima del mese in cui avete deciso di andare e sono limitate a una per persona. Con ogni richiesta si possono indicare 3 date diverse ma scegliendo la stessa data aumentano le possibilità di vincere il permesso. Il costo della richiesta è di $5.00 e non è rimborsabile. Per partecipare alla lotteria cliccate sul link "Apply for the Advance Lottery" e inserite tutti i dati richiesti prima di cliccare sul tasto “Submit Lottery Application”. Prima di decidere un giorno date un’occhiata in fondo alla pagina dove trovate uno schema che vi indica i giorni del mese da voi scelto con il numero di richieste per singolo giorno; questo vi potrà guidare nella scelta di un giorno con poche richieste per avere più possibilità di vincere. Il consiglio è di attendere fino all’ultimo giorno del mese per effettuare la richiesta in modo da poter scegliere il giorno con meno tentativi. Dopo aver accuratamente letto la pagina di riepilogo potrete procedere al pagamento. Il quinto giorno del mese successivo vi sarà inviata, a sorteggio avvenuto, una mail con le informazioni sullo stato della vostra richiesta. Se avete vinto nella mail troverete tutte le informazioni per effettuare l’iscrizione on-line, necessaria a ritirare il permesso in uno dei Visitor Center del parco prima di iniziare il trail. Se non avete vinto potete tentare uno degli altri modi per ottenere un permesso. 2. Advance Reservations: occasionalmente rimangono disponibili alcuni posti dopo la lotteria riservabili attraverso il Canyoneering Reservation System. Quindi se non avete vinto con il primo metodo potete provare a vedere se ci sono permessi disponibili subito dopo la lotteria. Dalla pagina che riepiloga i modi per ottenere il permesso cliccate su "Apply for Reservations After the Lottery has Run" e selezionate Subway dal menù a tendina; nella pagina che si apre trovate un calendario con tre mesi, quello attuale e i due successivi. In ogni casella oltre al numero che indica il giorno (in alto a destra) c’è un secondo numero che indica il numero di permessi disponibili per quel giorno (in basso a sinistra). Il colore di sfondo della casella determina se i permessi sono disponibili direttamente on-line (verde; basta cliccare sul giorno, inserire i dati nella pagina che si apre e pagare i 5$ per ottenere il permesso) o attraverso un lotteria last minute (rosso; “The Last Minute Drawing”). 3. The Last Minute Drawing: se il colore delle caselle che vi interessano è rosso ma ci sono ancora posti disponibili potete farne richiesta a partire da 7 giorni prima fino alle 12 MST di 2 giorni prima della data scelta. Il sorteggio avviene 2 giorni prima della data richiesta alle 13 MST. Anche in questo caso potete cliccare su “Apply for the Last Minute Drawing”, scegliere l’escursione da fare, cliccare sul giorno che vi interessa (se ci sono posti disponibili) e infine effettuare la richiesta in modo analogo ai precedenti. Se siete proprio sfigati, esiste ancora un’ultima speranza…recarsi il giorno prima al Visitor Center e chiedere l’elemosina! Se sono rimasti dei posti disponibili i Ranger saranno lieti di darveli. Vi sarete risparmiati i $5.00 (o multipli) della lotteria e avrete fino all’ultimo il brivido di non sapere se potrete fare il trail! Una volta ottenuto il permesso recatevi ad uno dei Visitor Center del parco muniti della stampata ottenuta inserendo i dati del vincitore nel link che vi verrà mandato via mail. Il ranger vi farà un po’ di domande, vi consegnerà il kit per i rifiuti e vi darà finalmente i vostri pass, una parte da tenere con voi e l’altra da lasciare in vista nell’auto parcheggiata. I pass sono disponibili dal giorno precedente la visita. Il costo del permesso, da pagare al Visitor Center in contanti, varia in base al numero dei partecipanti per gruppo (massimo 12, da indicare al momento della richiesta): $10.00 - 1-2 persone $15.00 - 3-7 persone $20.00 - 8-12 persone INFORMAZIONI TECNICHE Classificazione difficoltà: escursione non tecnica classificata come “strenuous”. Periodo migliore: estate-autunno. Lunghezza percorso: 7,7 mi - 12,4 km round-trip. Tempo di percorrenza: 6-10 ore Dislivello: 350 ft (circa 110 m) – nella prima parte si scende vertiginosamente di 380 ft (115 m) in 0,3 mi (0,5 km) per poi risalire gradualmente di 650 ft (200 m) per arrivare a The Subway (in circa 3 mi – 5 km). Esposizione: la maggior parte del percorso è in pieno sole, ma partendo la mattina presto le pareti del canyon vi ripareranno per una buon parte del tragitto. Accesso: inizio e fine al Left Fork Trailhead, sulla Kolob Terrace Road Permesso necessario: SI, lo stesso permesso è valido sia per il “top-down” (versione tecnica) che per il “bottom-up” (versione non tecnica) Equipaggiamento: scarpe da escursionismo (adatte ad entrare in acqua), calzini ed eventuali scarpe di riserva, acqua (almeno 3 litri a testa), cibo (sufficiente per un’escursione di un’intera giornata), una traccia gps. Difficoltà: moderato rischio di “flash flood” nelle zone più strette del canyon che si trovano nella parte finale del trail, in prossimità dell’arrivo; in prossimità delle Red Waterfalls e per tutto il percorso da li a The Subway si cammina all’interno del fiume, procedendo su roccia levigata con acqua molto bassa (in estate) il terreno risulta essere molto scivoloso. VARIAZIONI STAGIONALI Primavera: aspettatevi acqua alta e fredda a causa dello scioglimento dei ghiacci. Estate: caldissimo! Partire presto al mattino per evitare il caldo e prestare massima attenzione: l’hike è sempre esposto al sole. Autunno: generalmente un ottimo periodo per affrontare questo hike, specialmente per le foto. Inverno: possibilità di neve e ghiaccio lungo il fiume e sulle rocce nelle vicinanze dell’acqua. COME ARRIVARE Da Springdale percorrere 14 miglia verso sud-ovest, in corrispondenza della cittadina di Virgin girare a destra sulla Kolob Terrace Road. Dopo 6,5 mi la strada entra nel parco e si incontrano tre piazzole sterrate adibite a parcheggio da dove partono vari trail; nell’ordine incontrerete il Right Fork Trailhead, il Grapevine Springs Trailhead e infine il Left Fork Trailhead che è quello che ci interessa. Parcheggiate! Il punto di partenza del trail non è segnato su molte mappe ma è esattamente a 8,2 mi dall’immissione sulla Kolob Terrace Road. In auto da Springdale impiegherete circa 40 minuti per percorrere le 21 miglia che vi porteranno all’inizio del trail. IL TRAIL Il percorso parte all’estrema sinistra del parcheggio, accanto alla bacheca con le informazioni, e nella prima parte (circa 1 km) è pianeggiante e in mezzo agli alberi fino a raggiungere, in 15 minuti circa, il bordo del canyon dal quale si può ammirare il Left Fork sovrastato ad est dal Guardian Angel. A questo punto il trail si tuffa nel canyon fino a raggiungere il letto del fiume. La parola “tuffa” non è utilizzata a caso perché in questo tratto si scende dritti per dritti quasi in verticale con pendenze che raggiungono in alcuni tratti anche l’80%. Si consiglia di prestare la massima attenzione durante la discesa e di rimanere sul sentiero battuto: uscirne è molto molto pericoloso. Tratti in discesa. Finita la discesa guardatevi intorno e assimilate ogni particolare per ricordare poi al ritorno il punto esatto in cui inizia la salita. Incontrerete, sulla destra, un cartello con la scritta Left Fork Trailhead: a questo punto il sentiero si divide, dovete prendere quello che va a sinistra del grosso masso grigio. Vi accorgete di essere sulla strada giusta se subito dopo la svolta vi ritrovate a passare tra due cairns. Il cartello (scusate la pessima qualità della foto). Il bivio con il masso al centro. I cairns poco dopo la svolta. Dopo pochi metri si arriva al fiume, attraversatelo e girate a sinistra. Da questo punto in poi non esiste un sentiero ufficiale ma perdersi è impossibile perché dovete risalire il fiume fino ad arrivare alla “metropolitana”. Qua e la troverete segni di passaggio di escursionisti come voi che possono aiutarvi nella scelta del percorso migliore, ma preparatevi ad attraversare il fiume numerosissime volte nelle prossime due ore. Superati vari massi e cascatelle si raggiungono finalmente le Red Waterfalls, una serie di cascatelle dove il fiume scorre su lastre di roccia rosso scuro. Questa zona è molto scivolosa ma non avete scelta, siete costretti a camminare all’interno del fiume. Red Waterfalls La zona più scivolosa. Ci siete quasi! Risalite le cascate, girate l’angolo e vi ritroverete dentro The Subway. The Subway Dopo esservi goduti lo spettacolo proseguite sulla roccia scivolosa e immergetevi nelle tre piscinette fino ad arrivare alla piccola cascata oltre la quale non si può andare senza attrezzatura. L’acqua è limpida e pulita ma fredda da togliere il respiro! Divertitevi ma tenete d’occhio l’ora! Prendetevi il giusto tempo per rifocillarvi, riposarvi e godervi l’impresa ma assicuratevi di avere tempo sufficiente per uscire dal canyon prima che faccia buio. Per tornare indietro occorrono dalle 3 alle 5 ore. In 2-3 ore sarete nuovamente all’inizio della salita. Assicuratevi di essere sulla riva destra del fiume e di tenere gli occhi ben aperti per riconoscere i segni a cui siete stati attenti all’andata. Non dovete per nessun motivo mancare il sentiero che riporta al parcheggio altrimenti vi ritroverete a percorrere il fiume per un altro lungo tratto e a riemergere dal canyon solo al Right Fork Trailhead che dista 1,8 mi (in salita) dalla vostra auto. Una volta iniziata la salita mancherà meno di un miglio alla macchina ma sarà il miglio più lungo e massacrante della vostra vita! Riprendete fiato spesso e volentieri, assicuratevi di avere ancora acqua a disposizione e fate ricorso a tutte le energie ancora disponibili. CONSIGLI E RIFLESSIONI PERSONALI Se il vostro obiettivo è di andare assolutamente a The Subway investite una trentina di dollari in 5-6 richieste con differenti nomi (parenti o amici) per avere più opportunità di vincere i pass. Secondo il regolamento chi vince la lotteria deve essere presente alla partenza del trail ma potrete facilmente aggirare questo problema facendo una dichiarazione firmata a nome di chi ha vinto e al Visitor Center cambieranno il nome in un batter d’occhio! In estate nel canyon fa caldo e percorrerlo la mattina che è in ombra vi aiuterà a risparmiare energia per il ritorno. Troverete la salita finale “baciata” completamente dal sole, quindi affrontatela con molta calma e con le dovute pause. Mangiate prima di partire e portate cibo e acqua a sufficienza senza prendere sotto gamba il trail. Cercate di affrontare il trail in compagnia, oltre ad essere piacevole poter chiacchierare potrebbe anche essere utile avere qualcuno nei momenti di difficoltà. La scelta delle scarpe: inutile andare con scarpe impermeabili, l’acqua entrerà e rimarrà li per tutto il tragitto. A nostro avviso ideali sono le scarpe da trekking aperte, sono leggere, l’acqua non rimane all’interno e non hanno parti imbottite quindi si asciugano in fretta. In tutti i modi avrete i piedi bagnati per 6-10 ore. Enjoy it!!! Sabrina&Valerio
  14. Ciao a tutti! come "minacciato" nella mia presentazione sono a chiedervi qualche consiglio per il tanto agognato viaggio verso la terra promessa! Faccio un breve recap del nostro planning provvisorio: 17 giorni arrivo a L.A. il 9/08 e due notti nella città degli angeli Partenza lungo la higway1 verso San Francisco (con sosta intermedia di una notte a San Luis Obispo. Dal 12 al 15 su e giù per Frisco. Partenza il 15 mattina per lo Yosemite, visita del parco e pernottamento ad Olancha . Partenza il 16 mattina per la death valley (che fai a ferragosto? non vai a rinfrescarti un po'? ) con arrivo a Lasss Vegas in serata. 16/18 a Las Vegas (due notti). 18 mattina partenza verso il Bryce canyon (e pernottamento in zona). Da qui in poi un selva di dubbi , la nostra idea era: Raggiungere l'arches national park (onesti 450 km di prima mattina) e pernottamento vicino a Moab(19/08) 20/08 mattina: sbarco alla monument valley e pernottamento a Bluff (l'unico posto vicino con del posto da dormire a costi umani). 21/08 Direzione Page per antelope canyon, lake powell e horseshoe bend (fino al primo pomeriggio per cercare di beccare il tramonto al grand canyon). Pernottamento a Williams. 22/08 Giornata piena al grand canyon, alla sera direzione Phoenix solo per dormire. 23/08 fino al 26/08 San Diego, e il 26 mattina torniamo a Los Angeles per tornare a casa. Secondo voi ci servono altre due settimane di ferie per riprenderci da questo tour? I nostri dubbi sono: pernottamento ad olancha, troppo lontano dallo Yosemite? Conviene dormire nel parco? Dopo il Bryce, conviene andare a Page, sacrificando L'arches park e utilizzare la notte preventivata a Moab da qualche altra parte? Williams è troppo lontano dal grand canyon? (avevamo scelto questa città per vedere un paesino sulla route 66) Per ora l'unica cosa certa è il volo che abbiamo già comprato. La nostra paura è fare troppo...ma un po' troppo superficialmente..solo che è talmente tutto bello che vorremmo vedere tutto!! Anche a costo di svegliarci alle 6 tutte le mattine! Siamo aperti a TUTTI i consigli! Grazie in anticipo!!
  15. Il Vedemecum del Viaggiatore (modello) negli Stati Uniti d'America. Sempre più italiani, stanchi delle solite spiagge della riviera romagnola, o ligure, o veneta, cercano delle esperienze vacanziere che permettano di visitare luoghi culturalmente e paesaggisticamente diversi chilometro dopo chilometro, che possano aprire la mente ed il portafogli con felicità, e che, soprattutto, diano la possibilità di confrontarsi anche con persone diverse dal proprio vicino di casa, dal collega XY di turno e della bisbetica portinaia all'ingresso. Tutto questo e, molto, molto di più, sono gli Stati Uniti d'America. Con un territorio pressoché sconfinato, di 9,83 kilometri quadrati di superficie, che si estendono dall'Oceano Pacifico, al Circolo Polare Artico, passando dal Mar dei Caraibi, fino all'Oceano Atlantico, è uno Stato Federale composto da cinquanta Paesi, estremamente diversi gli uni dagli altri, con una variabilità di climi che vanno dal tropicale, all'alpino, fino al temperato mediterraneo, ed una diversità etnica incredibile, frutto di secoli di immigrazione da tutte le parti del globo. Italia compresa. Nominare uno ad uno i singoli Stati, credo sia un'impresa anche per gli stessi Americani, e, in fondo, anche noi possiamo capirli, visto e considerato che spesso non ricordiamo il nome delle venti regioni italiane; ma tutti, più o meno, conosciamo le Loro città più importanti e significative, sotto diversi punti di vista. Come non citare New York, che, ad oggi, è ancora la Capitale mondiale della finanza, e chi vuole tentar la fortuna nel mondo finanziario, non può che recarsi là, sognando di diventare il nuovo “Lupo di Wall Street”. Rimanendo nella cosiddetta “East Coast”, ossia quella affacciata sull'Oceano Atlantico, e che arriva fino al Mar dei Caraibi, a sud, possiamo trovare una forte concentrazione di città più o meno grandi; ma tutte segnate da una caratteristica comune: l'europeizzazione. Boston, Chicago, Washington D.C., Philadelphia, Providence, la stessa New York, sono città con una forte connotazione europea, che si denota tanto dall'architettura, figlia dei primi insediamenti di pellegrini, quando dall'accento americano che, in queste zone, è molto mitigato e quasi tendente al britannico. Questa zona, comunemente definita come “New England”, ha una forte concentrazione di immigrati di seconda/terza generazione di origine inglese, irlandese, scozzese ed altri cittadini europei, emigrati negli Stati Uniti nei primi decenni del '900 in cerca di fortuna. Spesso trovata. Si tratta di una zona geografica e climatica, molto simile all'Europa mediterranea e continentale, quindi è facilmente visitabile in ogni stagione dell'anno (magari meno sconsigliata in inverno data la forte concentrazione di tempeste di origine atlantica, che sommergono la costa e l'entroterra di quintali di neve). A sud, si trova uno dei Paesi, con la maggiore concentrazione di parchi divertimento e spiagge degli interi Stati Uniti. Con un clima tropicale, è una delle mete principali dei viaggiatori invernali, e Miami è la sua massima espressione. La mitica Florida, terra “florida” di divertimenti, soprattutto intorno alla zona di Palm Beach e di Orlando. Dalla parte opposta, troviamo invece alcune delle città degli Stati Uniti che si contraddistinguono per l'ingegnosità delle aziende che operano su questo territorio. La West Coast, infatti, è la culla delle più grandi e sviluppate società della new technology; qui sono nate Google, Facebook, Apple! Le città principali, sono: Los Angeles, che è la seconda città del Paese, ed insieme a New York e Chicago, la terza per importanza; è il centro mondiale per il settore cinematografico (il riferimento a Hollywood è scontato quanto necessario), e per la bellezza delle sue spiagge, battute dai surfisti di tutto il mondo; San Diego, l'ultima grande città a sud della California che si affaccia sul confine con il Messico; Seattle, a nord, capitale dello stato di Washington, chiamata anche “Gateway to Alaska” è una delle città più rock d'America, avendo sfornato talenti musicali inestimabili, come Jimy Hendrix, e gruppi come i Nirvana di Kurt Cobain e i Pearl Jam; e la città che più di tutte, per quanto mi riguarda, significa STATI UNITI: San Francisco. Quarta città della California per popolazione, è allo stesso tempo la seconda città della Federazione per densità di popolazione nei suoi distretti, seconda solo a New York City. Simbolo per eccellenza mondiale di questa città, è il “Golden Gate Bridge” che collega la città con la “bay” dei suoi cittadini, ossia Sausalito; ma è facile ricordarsi di “Frisco”, anche per le sue colline (e quindi le salite, con pendenze indecenti), e per la multi – culturità che la contraddistingue (accoglie infatti la più grande comunità cinese del mondo ed una forte presenza italiana, nella zona di North Beach). Procedendo con un ordine, arbitrario certo, ma convenzionalmente accettato, gli Stati Uniti sono “divisi” in zone geografiche: il New England, già citato, che comprende i seguenti stati: Maine, Rhode Island, Massachussets, Vermont, New Hampshire, Connecticut; il Middle – Atlantic: New York, Pennsylvania, New Jersey; South Atlantic: Delaware, Maryland, Columbia DC, Virginia, West Virginia, North Carolina, South Carolina, Georgia, Florida; Midwest: Wisconsin, Michigan, Illinois, Indiana, Ohio, North Dakota, South Dakota, Nebraska, Kansas, Minnesota, Missouri, Iowa; South Central: Kentucky, Tennessee, Mississippi, Alabama, Oklahoma, Texas, Arkansas, Louisiana; West: Idaho, Montana, Wyoming, Nevada, Utah, Colorado, Arizona, New Mexico, California, Alaska, Oregon, Washington, Hawaai. Questa divisione territoriale, corrisponde, grossomodo, anche ai diversi climi che possiamo incontrare negli USA. Premesso che ci sono stato due volte (sarebbero tre, ma avevo un'età di quattro anni e mezzo, e non ho alcuna memoria di quello che vidi ai tempi), ho avuto modo, comunque, di poter viaggiare negli Stati Uniti, nei due “modi” migliori possibili: la prima volta, nell'Agosto del 2008, come viaggio post – Maturità, con tutto già organizzato e pagato, essendo passati attraverso la consulenza specializzata di un Tour Operator – Agenzia di viaggi di fiducia; la seconda volta, nell'Agosto del 2014, come viaggio post – Laurea per me, e come viaggio post – Maturità per i miei due cugini Alessandro e Matteo, solo con l'ausilio di due Carte di Credito, di Internet, di cartine geografiche, di guide cartacee e di tanta buona volontà. Per chi non ha alcun interesse nell'adoperarsi mesi nella ricerca di hotels, motels, B&B, parchi nazionali, strade panoramiche interne – esterne – costiere, calcolo delle distanze da percorrere giornalmente, quantificazione delle spese giornaliere, etc etc etc; la tipologia di opzione unica, o quasi, è la prima, ossia: affidarsi totalmente all'agenzia. Questo può essere un vantaggio, per tutti gli aspetti sopra citati; ma può diventare un grosso problema, quando viene presentato il “grosso” preventivo di viaggio, o il conto a fine vacanza. Il perché è presto detto: l'agenzia, in quanto tale, offre un servizio di consulenza, e il ricarico sul prezzo finale, può andare da una percentuale media dell'8%, fino al 15%! Un vero salasso, se consideriamo che, in media, per ammortizzare il costo del volo (che detto francamente, è la voce di costo preponderante), si devono spendere, sul suolo Statunitense almeno una quindicina di giorni. Se siete, invece, più orientati verso la seconda opzione, cioè “Faccio tutto io, comodamente da casa mia – o dall'ufficio – o da ovunque mi trovo con una connessione Internet disponibile”, allora dovete armarvi di: tempo – voglia – Carta di Credito con plafond aumentato temporaneamente – servizio di “Home Banking” per pagamento di Bonifici Bancari, laddove serva. In tal senso, memore dell'esperienza vissuta nella scorsa Primavera, mi sento di poter dare qualche dritta su come muoversi lungo la rete di Internet, per non rimanere ingabbiati mesi e mesi e mesi, alla ricerca di offerte più o meno vantaggiose. Quindi, per comodità, procediamo in ordine “cronologico”, al fine di individuare quali passaggi svolgere, senza generare confusione: PUNTO FONDAMENTALE – o “milestone” come direbbero gli anglofoni in termini di Progettazione & Controllo: AVERE VOGLIA DI ANDARE NEGLI STATI UNITI E NON AVERE RIPENSAMENTI! Essendo un viaggio impegnativo, sia fisicamente, che mentalmente, ma soprattutto economicamente, una volta aver assunto la decisione di organizzare un viaggio per gli U.S.A., mantenete fede alla Vostra decisione; Controllare, con attenzione, almeno un paio di volte, i propri documenti di accesso. Ovviamente, essendo un Paese non facente parte dell'Unione Europea, non vi potete accedere se non con il Passaporto (quindi lasciate tranquillamente a casa vostra, in cassaforte magari, la Carta d'Identità). Passaporto che deve rispettare i requisiti richiesti dalla normativa d'immigrazione degli Stati Uniti, ossia: passaporto con microchip elettronico inserito nella copertina, unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006; passaporto a lettura ottica rilasciato prima del 26 ottobre 2005 e se, qualora rinnovato dopo i 5 anni, il rinnovo è avvenuto prima di tale data; passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006. a partire dall'anno corrente, 2014, i bolli per i Passaporti hanno valenza decennale; quindi laddove scegliate di rifare il Passaporto, il bollo non dovrà mai essere acquistato, esaurendo la sua “vita” parallelamente a quella del documento stesso (Passaporto valevole 10 anni – bollo valevole 10 anni); ricordarsi di compilare il modulo ESTA – Eletronic System for Travel Authorisation. E' la richiesta di ingresso negli Stati Uniti, da consegnare al momento dell'arrivo in dogana (quando vi verranno poste delle semplici domande come “Perché venite in America?” e “E' la prima volta che venite qui?”, e vi verranno prese le impronte digitali e scattata una foto segnaletica). E' un modulo, a pagamento (costa 14$ per ogni persona), che deve essere compilato inserendo dei dati anagrafici, documentali, e legati al primo luogo di soggiorno negli Stati Uniti, con indirizzo. IMPORTANTE: stampare i moduli per ogni partecipante alla trasferta e conservare con cura! Sono richiesti, tra l'altro, più dati riguardanti il passaporto, informazioni per i contatti personali e nuovi dati biografici. Viene richiesto ai viaggiatori se sono titolari di un altro passaporto e se hanno viaggiato in passato con un altro nome, oltre a informazioni aggiuntive quali i loro precedenti indirizzi di casa e l'indirizzo del loro posto d'impiego. I dati saranno poi confrontati con le watch list dell'antiterrorismo. La nuova normativa è stata presa per far fronte alla minaccia alla sicurezza rappresentata dalla possibile radicalizzazione di combattenti stranieri in Siria in possesso di passaporti occidentali. Svolte le attività, per così dire, “propedeutiche”, si può passare alle prenotazioni vere e proprie. Innanzitutto, bisogna partire da un'idea, più o meno grossolana (ma comunque ci deve essere ), su dove si vuole andare e cosa si vuole vedere! E' assolutamente IMPOSSIBILE ed IMPENSABILE, visitare tutti gli Stati Uniti d'America in un singolo viaggio. Perché? Salite di qualche riga, verso l'inizio, e la risposta la troverete da soli. Con un territorio enorme (ed essendo il terzo Paese più grande del pianeta Terra per estensione, secondo solo a Australia e Russia), gli Stati Uniti sono diversi, eterogenei; quindi bisogna, definire, in quale zona geografica stare e cosa visitare. FARE DI TUTTO UN PO', significa FARE POCO E MALE! In questo senso, gli itinerari classici, li possiamo dividere in due grossi tronconi: East Coast; West Coast. Da questi, poi, possiamo individuare altri tragitti: East Coast – zona “alta” quindi confine con il Canada, zona centrale, quindi il New England, zona “bassa” quindi Florida e Mar dei Caraibi. West Coast – vale lo stesso principio: zona “alta” quindi confine canadese (con Vancouver e Seattle), zona centrale, e California (con una varietà di percorsi e paesaggi visitabili invidiabile). Non ho menzionato gli stati centrali, perché rientrano, per certi versi, nelle due maxi – categorie (ad esempio, se scegliete la West Coast, e volete visitare la Monument Valley o il Grand Canyon, è necessario inoltrarsi verso l'interno, rispettivamente nello stato dello Utah e dell'Arizona). Una volta aver definito “Dove si va”, bisogna cominciare a scandagliare Internet alla ricerca della voce di costo principale dell'intero viaggio, il Volo aereo (premessa: questo può valere laddove scegliate di andare negli Stati Uniti in un periodo di alta – altissima stagione vacanziera, come ad esempio Agosto o le feste Natalizie. Altrimenti è facile poter trovare delle offerte vantaggiose, per voli “fuori stagione”). I due siti Internet che mi sento di poter consigliare sono: E – Dreams e Skyscanner. Questi due portali online, danno modo di poter scandagliare efficacemente i prezzi delle principali compagnie aeree, optando per un volo diretto oppure con uno o più scali. La seconda opzione percorribile, solo per quel che concerne il volo, è quella di rivolgersi direttamente al call – center oppure al sito istituzionale di una specifica compagnia (ad esempio. Fly Emirates, piuttosto che Lufthansa, o Continental Airlines). La terza opzione, è quella di acquistare, da un'agenzia viaggi o da un tour operator, solamente il volo. E' molto importante tenere a mente che, in base alla zona geografica scelta, vi potrebbero essere anche più di uno scalo aeroportuale. Interessante, e testata personalmente, è la tratta Milano – Toronto, Toronto – XY (destinazione finale negli Stati Uniti), inaugurata dallo scorso Agosto 2014 dalla compagnia di bandiera canadese (Air Canada). Sul mercato, in altissima stagione (Agosto), è indubbiamente la più economica (considerando che si tratta di un volo intercontinentale ed il termine “economico” può sembrare poco adatto alla cosa..), il servizio è molto buono e, per ultimo, ma non per importanza, una volta essere giunti a destinazione, a Toronto, vi è la possibilità di adempiere le pratiche di ingresso negli Stati Uniti già in questo aeroporto (ancorché si è formalmente in territorio internazionale, tutt'al più canadese), con un risparmio di tempo significativo, una volta essere atterrati a San Francisco o a Los Angeles, per esempio. Inoltre, cosa non da sottovalutare soprattutto per chi deve partire dall'aeroporto della Malpensa, e non è geograficamente vicino all'aeroporto, la partenza è prevista intorno a mezzogiorno (quindi si ha tutto il tempo di fare le “cose con calma”, evitando delle levatacce al mattino). Altro elemento da considerare, quando si sta prenotando i voli, è l'eventuale sfruttamento di voli interni agli Stati Uniti. Ponendo, ad esempio, che scegliate di fare, in un'unica soluzione (quindi senza soste di uno o più giorni), Milano – San Francisco, con scalo a Toronto, per soggiornare nella West Coast, al momento del rientro dalla vacanze, potete scegliere di acquistare un volo interno, dall'aeroporto più vicino alla Vostra posizione. Ponendo il caso che, dopo dieci giorni di viaggio, vi troviate nei pressi di Las Vegas (NE), oppure di Dallas (TX), o Salt Lake City (CO), è ovviamente più comodo acquistare un volo per New York (od un'altra città della East Coast), dove siete già! In questo senso, a volte è comodo “lasciare” New York City, alla fine della vacanza, in primo luogo, perché avrete modo di “recuperare” tre ore rispetto al fuso orario italiano, ed in secondo luogo, perché avendo tre aeroporti, c'è una maggiore disponibilità e possibilità di rientri in sede. MOLTO IMPORTANTE: ricordatevi che, negli Stati Uniti, vigono TRE fusi orari differenti (più due – rispettivamente di Alaska e Hawaai); e che, da Costa a Costa, vi sono addirittura tre ore di differenza! Terminata la fase della ricerca e dell'acquisto dei voli intercontinentali ed eventualmente, interni agli Stati Uniti, siete pronti a cimentarvi nella prenotazione dei mezzi di trasporto. I mezzi con i quali visitare gli USA, sono molteplici, e legati soprattutto alle persone che utilizzeranno questi mezzi. Chi è centauro, sicuramente opterà per la prenotazione di un mezzo a due ruote (chopper), chi è amante dei film che rivivono il mito del “Sogno Americano”, opterà per un mezzo a quattro ruote, magari decappottabile, chi è in un gruppo di più di cinque persone, magari composto da bambini piccoli, sceglierà di prenotare un VAN. Insomma, indipendentemente da chi siate e cosa vogliate vedere, il sistema di noleggio ed autonoleggio negli Stati Uniti è estremamente capillare su tutto il territorio. Non esiste aeroporto, o città, che non abbia almeno tre o quattro sedi delle principali agenzie di noleggio. A titolo informativo, citiamo le principali, cosicché possiate valutare Voi i prezzi e poter, nel limite del possibile, risparmiare su questa voce di costo (per esperienza personale, io eviterei la prima dell'elenco...): ALAMO; Hertz; AVIS; Rentalcars; Nationalcar; Enterprise; Dollar.com: Budget; Thrifty.com. Alcune città, soprattutto della costa Est, hanno un sistema di pagamento autostradale (simile al nostro Telepass), che vi verrà “offerto” dall'agenzia di noleggio al momento dei ritiro del mezzo. Se, però, non avrete intenzione di arrivare, ad esempio, a New York, automuniti, sappiate che le autostrade (highway), sono nazionalizzate; quindi NON A PAGAMENTO. Inoltre, un consiglio spassionato che mi sento di potervi dare, è quello di non affidarsi ciecamente al navigatore. Sia che lo portiate da casa vostra, scaricando le mappe degli Stati Uniti direttamente sul supporto, sia che lo abbiate prenotato online al momento della scelta del mezzo (come optional aggiuntivo), spesso capita che il navigatore vi porti fuori strada, facendovi seguire dei percorsi che non sono i più brevi, oppure i più belli. Quindi, acquistate delle cartine, se possibile, degli stati che visiteret (evitando quindi delle cartine troppo grandi e troppo generiche), al fine di poter individuare i percorsi migliori, e poter “sfuggire” alle grinfie del navigatore laddove vi porti a “casa di Dio”. Una volta aver prenotato il mezzo o i mezzi con i quali viaggerete, siete pronti a cimentarvi nella prenotazione degli hotel. Ora. E' necessaria, anche in questo caso, una premessa: gli Stati Uniti, hanno un sistema alberghiero lontano anni luce dal nostro modo di vivere ed approcciare all'hotel. Le strutture alberghiere sono aperte tutto l'anno, fanno offerte per tutto l'anno, ricevono ospiti locali od internazionali tutto l'anno; insomma, si adoperano per ricevere clientela praticamente sempre. In questo senso, per il turista, si sono aperte due alternative, soprattutto dopo la nascita di Internet: o scelgo di partire per gli Stati Uniti, sapendo già dove dormirò, come dormirò (per “come dormirò” si intendono le dimensioni dei letti che sono diverse da quelle europee. Solitamente, si trovano camere King Size e Queen Size), quali sono i comfort che mi offre la struttura, ove è dislocata rispetto ai principali punti di interesse che intendo visitare; oppure scelgo di cercarmi una sistemazione, giorno per giorno. Questa opzione, ovviamente, dà la possibilità di poter individuare hotels oppure motels a prezzi veramente stracciati; ma non sempre troverete posto al primo colpo e la qualità sarà quella che è. Nella ricerca delle strutture, possiamo affidarci, come abbiamo visto per la scelta del volo o dei voli, a dei portali specializzati online. In questo senso, Internet, ha dato la possibilità a chiunque di poter acquistare a prezzi, anche molto convenienti, in qualunque stagione dell'anno, da qualunque posto nel mondo. I portali più frequentati sono: Expedia; Booking; TriVaGo; Venere; Kayak; Comparion; i siti ufficiali degli Hotel se ne conoscete alcuni per sentito dire oppure per consiglio. A seconda di dove pensate di prenotare, sarà possibile: non pagare nessun anticipo; versare una quota corrispondente ad una caparra confirmatoria, oppure metà dell'importo (e la restante quota al momento del check – out dalla struttura); versare oppure l'intera quota prevista per il soggiorno. Sono sempre fatte salve eventuali variazioni di prezzo dovute alle tasse di soggiorno e al cambio della moneta Euro – Dollaro dal momento della prenotazione a quello del soggiorno. Per una attenta valutazione dei prezzi e di quanto volete spendere, stabilite un budget. Questo ragionamento vale tanto per i noleggi, quanto per gli alberghi. Avendo definito il periodo di soggiorno, ed i luoghi da visitare, con i relativi spostamenti, scegliete delle categorie di alberghi che più si avvicinano alle vostre esigenze, sia di prezzo che di benefits. In quest'ottica, meritano una menzione particolare tre elementi: parcheggio: se non volete avere il prezzo del parcheggio sul groppone, come cifra da pagare separatamente al soggiorno, cercate una struttura con parcheggio interno; Wi – fi: se siete bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani, quello non conta. Quello che conta è essere connessi con il mondo via Internet per poter condividere le vostre vacanze con chi non è lì con voi, oppure anche solo per tenersi informati “su come va a casa..” - il Wi – fi è un elemento ormai essenziale per il viaggiatore moderno, e molto spesso, ancora oggi, ci sono strutture che prevedono connessioni a pagamento (a cifre anche poco economiche..); QUINDI se non volete spendere molti soldi con la connessione dati dello smartphone, oppure una cifra nel conto finale dell'albergo, cercate delle strutture che riportano la dicitura “Free Wi – fi”; Colazione: vale lo stesso identico ragionamento fatto per il parcheggio o il Wi – fi, numerose strutture offrono la colazione, normalmente, continentale e all'americana a pagamento. Quindi o partite con l'idea di dover spendere, in media 10$ - 15$, per la colazione in albergo, oppure uscite a cercarvi un bar (e la cifra potrebbe considerevolmente aumentare), oppure cercate una struttura che recita “Free breakfast”. Sarà assurdo, ma è così: più una struttura sembra bella e ben curata, più state sicuri che Colazione – Connessione – Parcheggio saranno a pagamento. A titolo informativo, riportiamo le principali catene alberghiere operanti sul suolo statunitense: Best Western; Crowne Plaza; Choiche Hotels; Hilton; Holiday Inn; Howard Johnson; Hyatt; Knights Inn; La Quinta; Mariott; The Ritz – Carlon; Sheraton; Motel 6; Hotel Super 8. Quando avete terminato anche questa fase, l'80% del viaggio sarà praticamente definito. Gli ultimi passaggi sono i seguenti: prenotare, in banca, i Dollari americani da portarsi dietro; l'acquisto, se volete, di guide turistiche specializzate per definire il “piano giornaliero” di cosa vedere, a che ora, e perché. Molto consigliate: guida Lonely Planet – On the road USA; guida Mondadori sugli Stati Uniti d'America; la creazione, di un Business Plan (e non scherzo...), su carta o, ancora meglio, su Foglio Elettronico, in cui riportare tutte le spese e gli elementi importanti del viaggio. Al fine di poter più efficacemente controllare i costi sostenuti, e dividere in modo equo le quote tra i partecipanti; preparare una chiavetta USB su cui caricare tutti i files delle prenotazioni per averne sempre una copia in digitale da stampare, quando necessario; la stampa di tutti i percorsi da sostenere (soprattutto gli spostamenti lunghi), calcolati con Google Maps; tracciare con evidenziatore, o a penna, o a matita, o come volete voi, direttamente sulle cartine acquistate oppure su fotocopia delle stesse, dei percorsi selezionati (almeno avrete una triplice indicazione: navigatore, Google Maps, cartina geografica); stampa di tutte le prenotazioni effettuate (dai voli, ai mezzi, passando per gli hotels ed eventuali escursioni già definite, fino ai punti di interesse che volete assolutamente vedere), da ordinare in secondo data e per tipologia di prenotazione. Consiglio di preparare un raccoglitore con delle cartelline trasparenti ove poter riporre le stampe e poterle avere sempre a disposizione. Valigia. La preparazione della valigia, o delle valigie, deve essere un passaggio pianificato, anche con diversi giorni di anticipo rispetto alla partenza. Questo perché, stando via diversi giorni, in climi anche potenzialmente molto diversi, c'è la necessità di “accantonare” tutto il vestiario necessario per affrontarli. Si parte, ovviamente, dalle cose strettamente necessarie ed imprescindibili, ossia l'intimo, i medicinali (conviene sempre avere dietro gli anti – infiammatori e gli antibiotici maggiormente utilizzati anche a casa propria, oltre ai medicinali obbligatori, se assunti. Inoltre, laddove vi sia una prescrizione medica per l'assunzione di medicinali, o legati a patologie virali o genetiche, è sempre meglio portarsene dietro una copia, nel proprio portafogli), e la “bustina da viaggio” per il bagno. Poi si passa alla conta vera e propria con: t – shirt, camicie (se volete trovarvi a stirare in albergo..), pantaloncini corti, pantaloni lunghi, jeans, maglie a maniche lunghe, felpe in cotone, anti - pioggia, giacca leggera in jeans o tessuto tecnico, sciarpe leggere, un paio di scarpe di scorta, un paio di scarpe da trekking, un paio di ciabatte, costume da bagno, teli da spiaggia. Questo può essere un elenco, indicativo, laddove viaggiate in periodi primaverili od estivi; è chiaro che, con il freddo autunnale, od invernale, il vestiario deve essere commisurato alle rigidissime temperature. Preparate sacchetti di plastica, tipo quelli per il congelatore e per la spazzatura (trasparenti), per ordinare, alla partenza, la roba pulita, poi, nell'arco del viaggio, la roba sporca. Se avete modo, durante un soggiorno di più giorni, di usufruire del servizio di lavatrice/asciugatrice, fatelo; almeno per lavare il minimo indispensabile. Al ritorno, normalmente, vi troverete con il “problema” di inserire in valigia i ricordi acquistati durante il viaggio. Per questo motivo, cercate di eliminare tutto il superfluo (come lamette, dentifricio, spazzolino da denti, le ciabatte, etc etc); questo perché il conto del superamento del peso della valigia, è molto salato negli Stati Uniti. Inoltre, imbarcare un secondo collo sul velivolo, costa 100$; quindi, fate bene i conti! Riprendendo quanto detto poc'anzi, tenete sempre bene a mente che il peso della valigia è il principale elemento di guadagno delle compagnie aeree, al di là del volo. Molto spesso, scegliamo volontariamente di eccedere il limite di kilogrammi (solitamente 20 per collo), e ci va bene..; ma in alcuni Paesi, molto scrupolosi, il superamento del limite comporta immediatamente il pagamento di un sovrapprezzo. Bagaglio a mano. E' un autentico jolly da poter sfruttare con attenzione. Il bagaglio a mano ideale, secondo me, dovrebbe contenere: documenti necessari durante l'intero viaggio; il raccoglitore di cui sopra, contenente le prenotazioni, i percorsi e i punti di interesse da visitare; le guide tascabili, se acquistate; burro cacao – caramelle – digestivi – fazzoletti di carta – sciarpa – anti - pioggia; macchina fotografica; smartphone e/o tablet; moleskine o diario di viaggio; penne – matite – gomma – bianchetto; occhiali da sole e/o da vista; cuffiette o cuffie per ascoltare musica; vari caricabatterie; portafogli. Delegato. Per esperienza personale, e per comodità, consiglio di nominare un/a delegato/a che “custodisca” i soldi, al fine di costituire una sorta di “Cassa comune” per il pagamento delle spese necessarie e preventivate (benzine, pasti, escursioni), e uno/a che tenga i documenti (passaporti).
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