Vai al contenuto

Riapertura USA


massimiliano72
 Share

Post raccomandati

Scusate fatemi capire una cosa

Abbastanza chiaro per quanto riguarda la partenza verso gli States 

Ma quindi anche per il rientro in Italia è previsto il tampone 24h prima del volo?

 

Un rapido esempio

Se acquisto i seguenti voli:

Roma - New York (solo scalo)

New York - Denver

e

Denver - New York (sosta a NY di 4/5 notti)

New York - Roma 

 

Presumo il tampone io debba farlo a NY 24h prima del rientro in Italia

Ma per i voli interni (per es. Denver - NY) è previsto anche in quel caso un tampone? Sapete cosa prevede la normativa USA sui voli interni?

 

Poniamo il caso risulti positivo al tampone fatto a NY 24h prima della partenza per l'Italia.... cosa succede? Presumo vada fatta una quarantena in loco. Qualcuno ha info al riguardo?

 

Grazie

Link al commento
Condividi su altri siti

Non esistono regole federali per i voli interni.
Vanno seguite le linee guida CDC, ma il resto dipende dalle compagnie aeree e dallo stato di destinazione e addirittura dalla contea e comune dove si trova l'aeroporto. In pratica si va in questo ordine: CDC, stato. contea e comune. Ovviamente le regole, man mano che si scende la scala delle competenze possono essere più restrittive, ma mai meno restrittive di chi ha competenza più estesa. Per quanto riguarda il ritorno in Italia guarda semplicemente il website dell'ambasciata italiana in USA o di un qualsiasi consolato.
Con tampone positivo ho dubbi ti facciano salire in aereo. Sicuramente non sui voli interni, almeno in Washington state.
Sent from my SM-A326U using Tapatalk









Link al commento
Condividi su altri siti

Noi arrivati ieri a Kauai da San Francisco, il tampone 24 h prima e super green pass stra controllati sia a Francoforte sia a SF quando ieri siamo partiti x KAUAI. Qui sull’isola ci sono alcune centinaia di casi in totale nelle 2 ultime settimane  e cmq sono tutti molto rigorosi con mascherina all’interno dei luoghi pubblici. Kauai è’ piena di americani in vacanza, credo che non ci siano turisti europei tranne noi. Ieri in aeroporto incrociati unici italiani che andavano a Maui. Nota dolente rispetto al 2019 ultima estate passata qui diversi locali e negozi hanno chiuso, e molti ristoranti non aprono più a pranzo ma solo a cena… anche qui come nel resto del mondo la pandemia ha comunque cambiato alcune cose. E anche a SF abbiamo notato lo stesso e in maniera più decisa. Comunque qui è’ sempre bellissimo stare e anche se ci sono scrosci di pioggia pazzeschi, poi esce il sole e il verde di questo paradiso ti incanta. Buon 2022 a tutti pieno di salute serenità e gioie. Alo’ha

  • Mi piace 4
Link al commento
Condividi su altri siti

Posto qui, magari può essere utile a qualcuno: tornati ora da Ny. In tema tamponi da rientro confermo che sono gratuiti anche per i turisti. Il problema è che nei giorni di grande affluenza e di picco contagi le tende sparse per la città non assicuravano il risultato prima di 2-4 giorni (alcune indicavano per esito 5/7 giorni) quindi avendo necessità di un referto per partire diventano troppo rischiosi. Le tende per strada forniscono solo il PCR, non antigenico veloce. Alla fine chiedendo in un sacco di posti abbiamo trovato in downtown un centro che forniva il PCR In 48 ore ed un centro che forniva l’antigenico in mezzora entrambi gratuiti. Nessuno dei due però accetta prenotazioni quindi occorre andare li e fare la coda… antigenico siamo stati in coda alle 7 del mattino ed il centro apriva alle 9…Per il pcr (non c’è coda li purché nascosto dentro una birreria dietro la FED) siamo dovuti tornare più volte perché prima avevano trascritto il numero di telefono errato e non arrivava sms per scaricare il referto, dopo il referto rilasciato era privo dell’ora di prelievo quindi non andava bene con le nostre tempistiche di volo e le normative italiane. Ci sono centri ove (a caro prezzo) fanno tamponi anche rapidi a pagamento e su appuntamento, ma noi viaggiamo in tre e diventava una spesa importante.
In sostanza organizzatevi per tempo in modo da avere la possibilità di far apportare correzioni e/o rifare il tampone. Il nostro antigenico è stato fatto 4 ore prima del volo ed abbiamo atteso esito cartaceo davanti al centro. La normativa italiana recentemente modificata prevede che il tampone antigenico sia datato 24 ore prima dell’ARRIVO in Italia (ho chiesto conferma al ministero prima di partire) e non dalla partenza del volo.
Questo l’indirizzo per il pcr 77-67 William St nyc (dentro un’ex birreria, c’è cartello fuori)
E questo l’indirizzo della clinica per antigenico veloce CityMD Fulton Urgent Care - NYC 138 Fulton St, New York, NY 10038, Stati Uniti

In tema Canada riporto l’esperienza di amici appena rientrati: lui è stato selezionato in arrivo per il tampone pcr e ci hanno messo tre giorni per fornirgli l’esito negativo. In quei tre giorni è dovuto rimanere in isolamento nella camera dell’hotel. Al rientro ha fatto tampone a pagamento in un centro ad Ottawa ed il risultato non è arrivato quindi non l’hanno (giustamente) imbarcato.

  • Mi piace 3
Link al commento
Condividi su altri siti

Contribuisco con la nostra esperienza sulla west coast.
Tende per tamponi nemmeno l’ombra a LA (ma nemmeno San Diego o LV).
CVS che non avevano posti per appuntamenti o se li avevano davano risultati in tempi biblici.
A metà dicembre abbiamo prenotato tampone rapido presso ente privato a $90 a testa, per il pomeriggio dell’1 gennaio a Santa Monica (risultato in 15’).

911 COVID Testing
Santa Monica (Shore Hotel)
1515 Ocean Avenue, Santa Monica, CA, US
https://911covidtesting.com

Nota: era possibile presentarsi anche senza appuntamento, ma leggo oggi sul loro sito un aggiornamento che informa che, a causa dell’alto numero di richieste, l’appuntamento è ora obbligatorio.


Leggendo quello che è stato scritto nel post precedente, il nostro tampone non sarebbe stato valido perché fatto entro le 24h dalla partenza del volo (logica applicata in entrata in USA) e non 24h da ingresso in Italia.
Secondo il nostro ministero noi avremmo dovuto quindi fare un tampone in volo (???) o presso lo scalo di Amsterdam?


L’ansia dei gg pre-tampone è stata folle, con la paura di un risultato positivo e tutto ciò che ne sarebbe conseguito.
In aeroporto nessuno ci ha chiesto esito tampone; nè in US all’imbarco, nè ad Amsterdam o in Italia.

Ringraziamo di essere rientrati senza problemi, perché i rischi erano oggettivamente tanti.
Non invidio chi è in viaggio in questi giorni, anche perché in USA la situazione è sempre più seria in termini di numeri contagi.

  • Mi piace 3
Link al commento
Condividi su altri siti

Si confermo una follia all’italiana: a noi è stato chiesto il tampone in partenza da Usa e nello scalo a Londra ( oltre che fisicamente al primo check in ho dovuto fare anche upload sui loro sistemi…). All’arrivo in Italia non è stato verificato il tampone (hanno chiesto solo di vedere il plf e la copia del green pass). Io ho contato 24 ore dall’arrivo in Italia e mi sono giocata il fuso orario: siccome arrivavamo alle 19,30 della domenica ho fatto antigenico rapido dopo le 13,30 del sabato (6 ore in meno fuso ny). Il pcr passando da Londra doveva essere nelle 48 ore e non ho trovato nessun posto gratuito che lo consegnasse nelle 24 ore.

A suo tempo avevo letto delle faq ove si diceva che si contavano le ore dall’imbarco, ma ora sono sparite dai siti ufficiali. Se si legge il decreto comunque la norma cita sempre ore dall’arrivo sul territorio nazionale.

Su una settimana che siamo stati abbiamo passato tre giorni a trovare un posto che rilasciasse l’esito in tempi accettabili e tre giorni per correre dietro ai risultati… toglie tutto il gusto della vacanza, oltre all’ansia della possibilità di risultare positivi..

  • Mi piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

Ragazzi...passa la voglia di organizzare viaggi negli States...Io allo Shore Hotel di Santa Monica ho soggiornato qualche anno fa e pensare che adesso si va lì per fare il tampone...mi passa un po' la poesia dei bei ricordi.... @Chiara_jk ci puoi dare qualche informazione in più riguardo a com'è viaggiare in USA con il Covid? Mi par di capire che voi siete stati parecchi giorni, ed è vero che @fraxnicoci ha spiegato che "non è un paese per ipocondriaci", ma poiché ormai sono convinta che il Covid non ci abbandonerà così presto, penso sia utile a tutti qualche dettaglio in più per capire cosa aspettarsi. D'accordo che in questi giorni la situazione è in netta fase di peggioramento e quindi bisogna comunque immaginare un periodo migliore...ma in ogni caso le criticità continueranno a esserci ancora per un bel po' di tempo e perciò bisogna adeguarsi se no non si viaggia più!

Forse questo non è la discussione giusta per questa riflessione, ma in ogni caso sarebbe bello conoscere le vostre esperienze. Complimenti a tutti per il coraggio comunque!

 

  • Mi piace 1
Link al commento
Condividi su altri siti

Allora, noi siamo stati per 3 settimane abbondanti, ed abbiamo visto quindi diverse realtà.. Il primo impatto è stato in California (Orange County/San Diego), dove si attenevano alla regola più "blanda", ovvero come diceva Chiara mascherina obbligatoria al chiuso solo se non completamente vaccinati. Essendo luoghi comunque molto turistici non era raro trovare orientali (ne abbiamo trovati tantissimi in giro) che come noi la indossavano in maniera rigorosa, anche all'aperto, ma i locals erano molto propensi a fregarsene. 

Siamo poi passati nelle zone interne tra Arizona e Utah (Sedona, Moab ecc) dove, ad eccezione dei Navajo (per le ragioni espresse sopra) NESSUNO e dico NESSUNO al chiuso portava la mascherina (anzi, scusate, l'unica eccezione erano gli edifici governativi come ad esempio i visitors center dei national parks). 

A Las Vegas mascherina obbligatoria al chiuso per tutti, ma tra gente che sta ore alle slot e ai tavoli fumando e bevendo c'è molto permissivismo (non so se sia un termine appropriato 😁).

Contea di Santa Monica abbastanza rigorosa, è stata l'unica volta che addirittura ci hanno chiesto la proof of vaccination per farci sedere al tavolo al ristorante (oltre che, come detto sopra, per i musei).

 

Conclusione: MAH. Loro sono molto tranquilli, anche ai TG le notizie inerenti al covid non occupano, come da noi, la stragrande maggioranza della trasmissione. Probabilmente giunti a questo punto applicano la stessa teoria di GB ed altri stati.. Abbiamo comunque avuto l'impressione che abbiano estremo bisogno di far galoppare l'economia.. I prezzi di tantissime cose sono aumentati a dismisura, specialmente in bar e ristoranti, e ovunque ci sono i cartelli di ricerca personale. 

 

Conclusione #2: ne è valsa la pena? SI, MA perché è stato un viaggio decisamente lungo e abbiamo "ammortizzato" i vari sbattimenti legati al viaggio aereo, inoltre abbiamo vissuto le varie tappe senza l'ansia della "prima volta", e senza la fretta di dover rispettare un programma serrato. Eravamo inoltre abbastanza tranquilli anche solo banalmente a cena fuori per la quantità di anticorpi che probabilmente avevamo addosso (o almeno, io lo ero, Chiara un po' di meno :D). 

 

Per altre domande e curiosità siamo ovviamente a disposizione, non escludo inoltre di fare un pochino di diario di viaggio, certi posti impreziositi da una spruzzatina di neve sono stati ancora più magici! 🥰

  • Mi piace 7
Link al commento
Condividi su altri siti

@Guinan capisco quando dici che passa la voglia di organizzare; dopo questo viaggio mai più in posti con obbligo di tampone da/per.
Come diceva Frax, la situazione nell’ovest è abbastanza varia; si passa da zone come LA dove direi quasi tutti hanno la mascherina, a San Diego dove ti ritrovi camerieri e cuochi a lavorare senza (orrore!), a le zone più interne dove venivamo guardati male perché la indossavamo.

La percezione della situazione è molto differente da quella che si ha qui. Lì se ne fregano molto poco direi, e anche le news ne parlano poco.

Per me questo viaggio ha dimostrato che non mi ritengo in grado di viaggiare alle condizioni di oggi; troppi rischi/vincoli/cambiamenti in corso che non mi hanno fatto vivere il viaggio con la consueta spensieratezza.

La nostra fortuna comunque è stata quella di viaggiare in bassa stagione, perché nonostante le zone interne fossero quelle in cui la gente stava senza mascherina etc., allo stesso tempo erano davvero poco frequentate. Assolutamente diverso il discorso quando sarà estate e quelle stesse zone saranno piene zeppe di turisti.

È stato un bel viaggio (lungo!) a conti fatti, ma gli ultimi giorni sono stati poco piacevoli all’idea (concreta) di un tampone positivo.

  • Mi piace 2
Link al commento
Condividi su altri siti



La percezione della situazione è molto differente da quella che si ha qui. Lì se ne fregano molto poco direi, e anche le news ne parlano poco.

Concordo. Alcuni stati però sono peggiori di altri. Non ho idea di quanto arrivi in Italia, ma onestamente, alcune zone (stati) sono da evitare come la peste almeno non si voglia prendere il Covid. Purtroppo questa è la realtà.

Sent from my SM-A326U using Tapatalk

Link al commento
Condividi su altri siti

Qui a Kauai tutti rigorosi all’interno sia dei locali come ristoranti, bar etc sia nei negozi. Camerieri e personale vario sempre attenti, sia dal food truck che al ristorante più cool. Dispenser di detergente praticamente ovunque e comunque vivendo molto all’esterno ci si preoccupa meno. Sinceramente qui non si percepisce ansia o paura ma si capisce come tutto è’ cambiato dai tanti store chiusi e messi in affitto e dai locali aperti solo 5 gg a settimana e solo a cena. E come un po’ tutti sopra dicevano già i prezzi aumentati del 20/30% . Nel 2019 era tutto molto più vivace. Rispetto però a quello che sento in Italia qui altro mondo. Comunque noi faremo tampone mercoledì mattina a SF prima di andare in aeroporto. Ho trovato un servizio per antigienico a 69 dollari a San Bruno accanto al nostro hotel che si trova a 10 min da aeroporto, per le 8 am. Risultato in Max 3 ore. Noi abbiamo il volo alle 14.45 quindi dovremmo essere on time. D’altronde dobbiamo farlo 24 h prima e noi arriveremo alle 14 a Milano quindi se non considerano fuso orario noi saremo out di  diverse ore  ma di certo in volo come mi sembra dicesse Chiara non sarebbe possibile certamente  farlo!! 
Prox puntata  ve lo racconterò in Italia..

  • Mi piace 2
Link al commento
Condividi su altri siti

Noi appena tornati dalla Florida. Anche lì tutto molto free, si vede gente con la mascherina ma la maggioranza non la porta e questo vale sia per i turisti (in maggioranza americani) che per il personale. Differenze rispetto agli altri anni solo nel fatto che un paio di posti bisognava riservarli in anticipo e l'aumento prezzi (soprattutto il noleggio auto). Ristoranti, negozi e aeroporto alla ricerca di personale, non c'era posto senza il cartello "now hiring".

Se avete bisogno di info più specifiche chiedete pure.

Link al commento
Condividi su altri siti

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Il tuo link è stato incorporato automaticamente..   Visualizza come link

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Share

  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.
  • Chi è Online   0 Utenti, 0 Anonimo, 3 Ospiti Visualizza tutti

    • Non ci sono utenti registrati online
×
×
  • Crea Nuovo...