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Francesco, un anno di High School negli USA


stef
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Peccato, avrebbe potuto essere un'esperienza interessante anche per voi con un ospite più coinvolto... spero per voi che il ragazzo dell'Ohio vi dia maggiori soddisfazioni.

Posso solo immaginare l'emozione che avrà provato Francesco ricevendo il vostro regalo! Tra l'altro, per quanto si stia divertendo tanto, immagino che la lontananza da casa, in particolare durante le feste, si faccia sentire...

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Non vorrei essere stato troppo severo nei miei giudizi, mi fa rabbia la sua poca voglia di crearsi nuove amicizie e conoscenze, al di fuori di quelle nate in occasione di un paio di raduni del Rotary piuttosto che frequentando gli amici di Federico, mio figlio, bravo a coinvolgerlo spesso in ciò che fa.

Ritengo che l'anno all'estero sia una grande opportunità per un ragazzo: vivere un anno lontano dalla tua casa con una famiglia che si è resa disponibile ad accoglierti nella propria vita senza venire trattato come un ospite ma come un componente della stessa, partecipare a tutte le attività, compresa la normale routine quotidiana, passando dai momenti più semplici fino ai grandi avvenimenti in famiglia.

A scuola, proprio come accade con la famiglia ospitante, l'Exchange Student non è trattato come un ospite ma come "uno di loro”.

Lezione dopo lezione, attività dopo attività, conversando con i compagni di classe, ci si immerge sempre più nella cultura locale. Gli amici della scuola saranno i più stretti che lui abbia mai avuto.

Non vorrei essere pesante parlando di mio figlio, ho tanti esempi di ragazzi che hanno avuto esperienze molto positive ed anche di qualcuno che non ha sfruttato la chance concessagli!

 

@mountainview Eh si ... 👍

@ery85 Non ho mai visitato il Giappone, la mia conoscenza dell'Oriente è limitata ad una bella vacanza a Bali. L'altro giorno gli ho detto, ridendo, che è un "paraculo", invitandolo a cercarne il significato. 😂

@Eky Lui sta forse raggiungendo il suo scopo: farsi fondamentalmente un anno di vacanza. Quando rientrerà a casa, non prima di essersi fatto un Tour dell'Europa, dovrà riprendere e terminare l'anno scolastico interrotto a settembre.

@Flowerpower81 Lo pensavo anch'io, sopratutto per ciò che Federico, il mio piccolo, avrebbe potuto apprendere stando fianco di una persona di cultura opposta alla sua.

Durante le Festività siamo tutti affettivamente più vulnerabili, ed il giorno di Natale mi sono venuti gli occhi lucidi leggendo ciò che ci aveva scritto, ma lui aveva gli occhi lucidi dalla felicità per il regalo ricevuto, o meglio per l'ok ad acquistare il biglietto per la partita (ha poi fatto tutto da solo, io ho solo sentito il beep del messaggio di avvenuta transazione con la carta di credito). 😎

@dindomia Perché negarlo, si! 😍

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che spreco.

Magari sarà anche che non sono più ragazzina e ho una visione più adulta (si spera :53_cold_sweat:) ma mi sembra che capiti spesso che i ragazzi non sappiano sfruttare le occasioni che hanno. che non capiscano quanto siano preziose e quanto siano fortunati quelli che possono permettersi queste cose.

 

stavo per scrivere che forse anche io alla loro età.... e invece NO.

Io subito dopo il diploma sono andata in Inghilterra e studiare e lavorare e ci sono rimasta 2 anni e mi sono goduta appieno l'esperienza, conscia che fosse un' Esperienza (con la E maiuscola) che mi sarebbe rimasta dentro.

E così è stato.

 

 

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  • 1 month later...

Buongiorno Forum,

apro un nuovo capitolo, o sarebbe meglio dire inizia il secondo tempo del film che Francesco sta vivendo.

 

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Tutto sta andando a gonfie vele, mio figlio è sempre più immerso nel contesto sociale, sportivo e scolastico della città, gli amici sono sempre più (ne arriveranno 9 nell'estate del 2018 😮), sono già passati 6 mesi, il tempo passa in fretta ed aumentano, da parte sua, i segnali di "americanizzazione": 

- mi piacerebbe tanto fermarmi qui, mi sto informando per iscrivermi all'università;

- alla domanda "quando possiamo sentirci?" risponde con "questa domenica non so perché non ho tempo";

- mancano solo quattro mesi al mio rientro;

- ho tanta voglia di vedervi ma qui sto molto bene;

- amo il Wisconsin!

- non mi ricordo più come si dice "quella parola" in italiano, quando devo dire qualcosa "penso" in inglese!

Il suo rendimento a scuola è buono, nelle scorse settimane ha cambiato alcune materie trovandosi a frequentare nuove classi con nuovi compagni.

Le settimane scorrono più o meno tutte uguali: scuola dalle 8.15 alle 16.00, poi due ore di allenamento, a casa per cena verso le 18.30/19.00. Dopo cena un film (la famiglia che lo ospita attualmente non ha la TV a pagamento per cui la scelta è piuttosto limitata).

Non deve fare compiti a casa, non ne vengono dati e quello che c'è da studiare Francesco la fa negli spazi di tempo che ha fra una lezione e l'altra oppure quando si trova qualche ora buca.

La squadra di basket dell'High School, i Cardinals, gioca solitamente durante la settimana (in casa il venerdì), lasciando quindi il week end libero.

Al sabato niente scuola, il pomeriggio allenamento ed uscita con gli amici (ha legato in modo particolare con alcuni compagni di squadra), la sera o a cena da qualche parte, oppure a casa di qualcuno dove poi, solitamente, si ferma a dormire, ovviamente con il permesso della Host Family.

La domenica è tendenzialmente dedicata alla famiglia (anche la nostra quando ha tempo 🤣), al collegamento con gli amici in Italia oppure a qualche giretto in zona, compreso un tentativo di pattinaggio sul ghiaccio.

 

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Finora il tempo è stato piuttosto clemente, fatta eccezione per qualche giorno a -25, ed anche la neve non ha creato molti disagi.

In calendario ci sono due prossimi appuntamenti che creano emozione:

- lo Spring Break, una settimana di vacanza scolastica nella seconda metà di Marzo, a Naples, in Florida, dove la sua Host Family ha una casa;

- dal 5 al 12 Aprile una settimana Rotary Youth Exchange alle Hawaii.

Vi posto qui di seguito quanto Francesco ha scritto sul Blog della sua squadra di basket italiana, non a caso si sofferma molto sull'esperienza vissuta il giorno di Natale.

Una precisazione: ho corretto qualcosa in quanto, come mi hanno fatto notare in diversi, "scrive come pensa: in inglese".

 

Cinto's Blog, Chapter 3!

Ciao a tutti e ben ritrovati per il capitolo 3 del mio Blog! 
Innanzitutto buon anno a tutti, sono in ritardassimo lo so, ma meglio tardi che mai! Qui sta andando tutto bene (per chi se lo stesse chiedendo), fa fresco e c’è parecchia neve ma in Wisconsin sono abituati a tutto questo perciò non c’è nulla di anormale!!
Come primo “paragrafo del terzo capitolo”, sia per importanza che per ordine cronologico, ci terrei a parlare delle vacanze di Natale.

Il nostro “Winter Break”, cosi chiamato, è iniziato Sabato 17 Dicembre ed è finito il primo di Gennaio (siamo tornati a scuola il 2).

Durante queste due settimane mi sono permesso di prendere quattro giorni di pausa da basket ed attività varie per andare con la mia famiglia ospitante a trovare i parenti del mio host dad che vivono ad Akron, in Ohio.

Ecco che cosi, dopo 9 lunghe ore di macchina, siamo arrivati in questa mediocre cittadina, ad 1 ora a sud di Cleveland, che se non fosse stato per LeBron James (ci è nato) sarebbe ora dimenticata anche dai suoi stessi abitanti (se potete non andateci, a meno che non ci teniate a vedere le grigie fabbriche della Good Year).
 
La famiglia del mio host dad è di origini italiane, i nonni immigrarono dall’Italia (esattamente dal comune di Riccia, in Molise): la madre cucina con ricette italiane e sinceramente quello che ho mangiato in quei giorni non era neanche così male (si ma l’acqua della pasta va salata!). Magari l'avevo un po' sottovalutato, magari avevo un po' di astinenza di qualcosa che mi ricordasse, anche vagamente, l'Italia, ma non era comunque al livello della pasta che cucino io (cucino anche a domicilio ora).
Il giorno della vigilia di Natale è stato piuttosto eccitante perchè, come si dice, l’attesa del piacere è essa stessa il piacere.

Sono piuttosto fissato con il basket e sapevo, come forse ogni persona in questo pianeta, che il giorno di Natale ci sarebbe stata la partita tra i Cleveland Cavaliers di LeBron James ed i Golden State Warriors di Steph Curry, la rivincita delle Finals dell’anno scorso in cui la squadra del Re ha avuto la meglio con una sudatissima vittoria in gara-7, alla Quicken Loans Arena di Cleveland.

Ed ecco che una volta ottenuto il consenso di entrambe le famiglie mi sono permesso di prendere due biglietti: non avendo vivi ricordi della nascita di mio fratello, penso sia stato il momento più bello della mia vita. 

 

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Della partita c’è poco da dire, forse molti di voi l'hanno vista o ne hanno sentito parlare, ma ho comunque trovato impressionante il livello di fisicità dei giocatori ma, soprattutto, il giro di palla dei Warriors: si trovano tutti ad occhi chiusi, la velocità e la rapidità dei passaggi mi ha fatto venire il mal di testa sin dalla seconda azione.

Poi che dire, LeBron è un carro armato, il ball handling (capacità di palleggiare e di fare "numeri" palleggiando, per chi eventualmente non sapesse cosa vuol dire) di Kyrie Irving è da premio Oscar come migliori effetti speciali, Thompson non sbaglia neanche se metti una tazza al posto del canestro, quando Curry tira non te ne accorgi neanche dal tanto che è rapido e Durant…Durant lasciamo stare…tanta tanta roba.
L’ambiente dell’Arena è veramente bellissimo, non c’era un singolo posto libero nonostante fosse il giorno di Natale, il tifo è correttissimo e tutto è perfetto e fantastico. 
Insomma, come primo Natale lontano da casa non mi è poi andata cosi male…
Un’altro evento degno di nota per questo capitolo è sicuramente stato l’hockey weekend: il distretto Rotary in cui mi trovo organizza eventi per tutti gli exchange students ogni due mesi, e così il primo weekend di Gennaio ci siamo ritrovati tutti insieme per trascorrere un sabato pomeriggio a Madison, dove abbiamo visitato il Campidoglio e vagato per le strade del centro (chiamato “downtown”).

L’highlight della giornata è sicuramente stata la partita di Hockey dei Wisconsin Badgers alla quale abbiamo assistito: la squadra è attualmente considerata la più forte negli Stati Uniti, è stata una partita di livello piuttosto alto contro il college di Michigan State. 

 

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Se però devo essere del tutto sincero, trovo l’hockey abbastanza noioso. All’inizio sono rimasto sorpreso da come questi ragazzi volino sui pattini e allo stesso tempo si tirino delle gran spallate senza perdere troppo il controllo, considerando anche che ho provato a pattinare per la prima volta e mi è sembrato abbastanza difficile, ma dopo i primi 5 minuti diventa già noioso. Se poi devo dirla tutta tutta, non avevo idea delle regole (e tutt’ora non capisco niente) ed alla fine del secondo tempo ero pronto per andare via.

Mi è però stato detto che in una partita di hockey ci sono tre periodi da 20 minuti, quindi mi sono dovuto sedere di nuovo sul mio seggiolino e guardare questi pattinare dietro un disco che scivola sul ghiaccio. E’ comunque stato qualcosa a cui dovevo assistere durante la mia permanenza, dato che l’hockey è uno degli sport più popolari negli Stati Uniti.
E con il basket come vai? Il basket è divertente, trovo bellissima l’atmosfera delle partite, con le palestre sempre piene e tanti ma tanti ragazzi: se fosse cosi anche in Italia, giocare a basket sarebbe tutta un’altra cosa, credetemi!

A livello di risultati stiamo andando bene, a breve inizierà la fase dei playoff con un paio di partite “win or go home” da giocare: vincendole tutte si va al livello statale, ove si gioca il cosiddetto “State Tournament” al Kohl Center di Madison!

Spero tanto di raggiungere questo obiettivo che ci siamo posti perché avere l’onore di giocare su un campo cosi prestigioso davanti a 18.000 persone deve essere veramente bellissimo! 
Vi terrò sicuramente aggiornati!

Per questo terzo capitolo è tutto, il tempo sta volando e di cose ne stanno succedendo tante perciò ci si risente presto, alla prossima!

 

Rimanendo in ambito sportivo venerdì scorso si è tenuta la Senior Night. 

E' un termine usato nello sport universitario, in particolar modo nel Football e nel Basket, per descrivere l'ultima partita, della stagione regolare, della squadra di casa.

Prima della partita si svolge una cerimonia durante la quale il pubblico ringrazia e saluta i Senior al loro ultimo anno di High School. 😢

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