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Francesco, un anno di High School negli USA


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  • 3 weeks later...

Buonasera Forum, notizie "fresche" dal Wisconsin, dove la temperatura inizia ad avvicinarsi alle medie stagionali:

 

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Sono ormai passati più di 100 giorni, il tempo vola:

 

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Qui di seguito vi posto quanto scritto da Francesco, qualche giorno fa, sul Blog della sua squadra di Basket:

Cinto's Blog, Chapter 2!

Hello y’all!
Dopo circa due mesi di assenza sono finalmente tornato con il secondo capitolo del Cinto’s Blog!
In questo apparentemente lungo arco di tempo ne ho passate veramente tantissime, quindi ciancio alle bande e poche storie, iniziamo a raccontare!
L’ultima volta ci siamo lasciati con la partita di football dei Wisconsin Badgers, che è stata veramente divertente ma sfortunatamente non ho più avuto occasione di vederne altre dal vivo…spero che in questo ultimo mese di campionato (sempre che la squadra acceda alla fase finale) ci sia l’opportunità di tornare al Camp Randall Stadium, ma sarà alquanto difficile poiché i biglietti saranno, nel caso, sempre più difficili da trovare e soprattutto costosi.
Quindi mi conviene mettere l’animo in pace e tifare Badgers da casa.
 
Il primo evento degno di nota in questi mesi è stata sicuramente l’apertura, qui a Middleton, di Hurts Donuts. Si tratta di una catena di negozi nata da pochi anni ed in via di diffusione che, come suggerisce il nome, vende Donuts, ovvero ciambelle!
Un negozio che vende solo ciambelle, proprio cosi. 
Il primo mese di vendita è stato piuttosto “traumatico”, se cosi vogliamo dire, per i tutti i clienti, poiché per riuscire ad avere anche una sola misera ciambella da un dollaro bisognava percorrere una chilometrica fila ed aspettare, nella maggior parte dei casi, un paio d’ore prima di arrivare al bancone (penso che abbiano venduto qualcosa come 100.000 ciambelle in una settimana, impressionante).
In questo modo, riuscire ad aver mangiato una ciambella di Hurts Donuts nelle prime settimane di vendita era considerato un grande privilegio.
Le ciambelle, oltre ad essere bellissime (si, anche le ciambelle possono essere considerate belle), sono veramente buone!
Nei prossimi giorni andrò sicuramente a proporre di aprire anche a Ravenna, sarebbe un bene per tutti!
 
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Successivamente, andando in ordine rigorosamente cronologico, c’è stato il weekend di Halloween.
Halloween è una festa molto sentita qui negli Stati Uniti, ed è perciò facile vedere case addobbate con ogni decoro immaginabile (ho visto statue di gatti in plastica alte più o meno tre metri, zucche di ogni genere, luci e quant’altro) e bambini andare in giro travestiti per il quartiere “trick or treating”, ovvero facendo dolcetto o scherzetto. 
Personalmente ho trascorso due giorni insieme al gruppo di exchange student in uno “sleepover” organizzato dal Rotary Club.
Oltre alle classiche zucche da svuotare e decorare (svuotarle è qualcosa di poco piacevole), abbiamo passato il sabato sera in una hunted forest. Per chi non la conoscesse, è paragonabile, come idea, a “Phobia” di Mirabilandia o ad una casa degli orrori. Essendo però in una foresta buia, il tutto è stato naturalmente  più pauroso ed inquietante, ma divertente e da provare almeno una volta!
Tornati a casa, ci siamo seduti in cerchio attorno al fuoco mangiando marshmallow arrostiti nel cosiddetto “bonfire”: in Wisconsin fa piuttosto freddo, perciò è stata una cosa più che gradita! 
Una cosa che ho trovato molto divertente è stata quella di andare nella hunted forest travestiti: non avendo portato alcun costume dall’Italia, sono riuscito a farmi prestare una tutina intera rosa, di almeno due taglie più piccola della mia, nella quale mi sentivo veramente ridicolo (e probabilmente lo ero).
Ho però pensato che mi trovo in America e perciò il ridicolo non esiste, e che tutte le persone che avrei incontrato non le avrei più riviste nella mia vita…quindi tutto a posto, divertentissima esperienza!
 
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Da amante di basket che sono ho sfruttato il privilegio di trovarmi ad un’ora di macchina da Milwaukee per andare a vedere una partita dei Bucks. Nonostante non siano rinomati per essere una delle squadre più forti del campionato, quest’anno stanno facendo piuttosto bene ed è stato quindi moto divertente assistere ad una loro partita. Il clima è fantastico, tifo sportivissimo e buon basket, tutto condito da un hot dog grande come il mio braccio ed una maglietta che mi è stata lanciata da una cheerleader (aveva probabilmente sentito l’accento italiano…). 
Spendendo due parole sulla partita, vedere il greco dal vivo (Giannis Anteto….probabilmente neanche lui sa il suo nome) è qualcosa di veramente impressionante, è dotato di un atletismo e di un fisico incredibile nonché di un'ottima tecnica: è sicuramente uno dei giocatori migliori nella lega nonostante i suoi soli 21 anni.
Nella sponda Sacramento Kings, squadra avversaria dei Bucks quella sera, sono stato piuttosto deluso dalla prestazione di “Boogie” Cousins…nella partita successiva ne ha segnati 39 a Houston, probabilmente doveva riscattarsi!
 
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Rimanendo in tema basket, sono contentissimo e fiero di essere parte della squadra di basket della scuola! Durante i mesi autunnali ho fatto di tutto per farmi trovare pronto ai tryouts di metà novembre, che evidentemente sono andati piuttosto bene!
Ora ci aspetta, come squadra, un lungo e difficile campionato con l’obiettivo di riuscire a qualificarci ai campionati statali nel mese di Marzo: le aspettative sono altissime (nella pre-season eravamo ranking #4 in Wisconsin), la squadra è molto forte ed il traguardo è raggiungibile.
Nel prossimo blog, verosimilmente nel bel mezzo del campionato, vi potrò raccontare meglio come sta andando la regular season, sperando che tutti i pronostici fatti vengano rispettati.
Anche questa è una esperienza riservata a pochi: sono fiero di essere in quel gruppo, ed ancora più fiero di me stesso per il fatto di essermi costruito il tutto “con le mie braccia”.
Avanti cosi!
 
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Ho chiuso l’ultimo blog parlando dei Wisconsin Badgers, anche questa volta finirà cosi. Domenica 28 novembre è stato il turno della squadra di basket dell'Università di Madison, che gioca nel magnifico Kohl Center (oltre 17.000 posti a sedere).
Anche loro hanno altissime aspettative per quest’anno: partiti come #9 negli Stati Uniti, sono ora diciassettesimi, complice una sconfitta contro una squadra di basso livello. 
La partita che ho visto è stata contro una squadra oggettivamente scarsa, partita vinta di 40 e non troppo divertente ma nonostante ciò è doveroso mettere tutto nel cassetto perchè queste sono cose che non capitano tutti i giorni ad uno come me, o come voi!
Se anche i Badgers rispetteranno le loro aspettative, ci sarà da divertirsi…eccome!
 
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Anche per questa volta è tutto!
Le cose da raccontare sono tante ed il tempo disponibile è veramente poco.
Ora che ho iniziato a giocare mi alleno per due ore tutti i giorni ogni pomeriggio al termine delle lezioni scolastiche.
Troverò comunque un po’ di “free time”, come si dice qui, nei prossimi mesi per buttare giù due storie da condividere con voi!
Spero che vi siate divertiti e che abbiate trovato piacevole ed interessante quello che ho scritto ed…alla prossima!
 
Francy/Cinto, chiamatemi come volete; qui mi chiamano Frenchie ma devo spiegare ogni volta che non vengo dalla Francia, sono Italiano e ne sono fiero!
 
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  • 3 weeks later...

@mountainview  Si, è con noi da ormai tre mesi, ad inizio gennaio andrà in un'altra famiglia e noi ospiteremo il loro attuale Exchange Student, un ragazzo dell'Ohio di lontane origini italiane.

Non conosco la cultura orientale, ma mi pare che il nostro ospite abbia ben poco della famosa disciplina orientale.

Non è molto incline alla fatica, è molto pigro, passa interi pomeriggi a letto chiuso in camera per poi collegarsi alla sera tardi con gli amici giapponesi.

Sta oggettivamente apprendendo abbastanza bene la lingua italiana, a lui totalmente sconosciuta fino a ieri, ma per il resto a scuola non è che si impegni più di tanto. Pur non competendole, mia moglie è andata a parlare con alcuni professori ed il giudizio comune è stato che non risulta particolarmente interessato a ciò che si dice o si fa durante la giornata scolastica, sta seduto in ultima fila (è stato invitato a spostarsi più avanti ma lui ha detto che sta bene lì), passa molto tempo a giocare al telefono oppure sdraiato chino sul banco.

È vero che per lui l'anno scolastico non vale, ma ha onestamente deluso quelle che erano le nostre aspettative.

Sono stato troppo severo nel mio giudizio? 🤔

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